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Ape volontaria: come funziona l'anticipo sulle pensioni

Come funziona l'Ape volontaria, l'anticipo pensionistico che permetterà di andare in pensione a 63 anni, 3 anni e 7 mesi prima della pensione di vecchiaia.

di Mauro Introzzi 21 dic 2017 - ore 09:59

L'Ape volontaria è una sorta di pensione anticipata a carico del futuro pensionato. E questo la differenzia dall'Ape social, a carico dello stato, e dall'Ape aziendale, a carico dell'azienda.

L'Ape volontaria si realizza come un prestito erogato da una banca in rate mensili dal momento in cui se ne acquisisce il diritto fino al raggiungimento dell'età pensionabile. Il prestito è garantito da quanto è stato accantonato per pensione di vecchiaia, e verrà ripagato a rate una volta raggiunta quest'ultima.

Sul prestito viene anche stipulata una polizza assicurativa, che protegge la banca nel caso di premorienza del pensionato. Nel caso, cioè, in cui il pensionato muoia prima di avere ripagato il suo debito.

Per poterlo ottenere bisogna aver compiuto 63 anni, avere versato almeno 20 anni di contributi. E la pensione futura deve essere poi di almeno 1,4 volte la pensione minima.

L'anticipo pensionistico potrà essere richiesto anche dai lavoratori che vogliono mantenere il proprio impiego oppure che vogliano trasformare il loro contratto in un part time.

I soggetti coinvolti nell'anticipo pensionistico Ape volontaria sono quindi quattro:

 

  • il richiedente;
  • una banca;
  • una assicurazione;
  • Inps.

 

E’ il beneficiario a scegliere la banca e l’assicurazione. L’Inps si occuperà di verificare che i requisiti per l’ottenimento dell’anticipo pensionistico siano rispettati.

 

APE VOLONTARIA: COS'E' E COME FUNZIONA

pensione-calcoloL'Ape volontaria è una forma di accompagnamento alla pensione a carico del lavoratore. Viene erogata dalla banca ogni mese per dodici mesi l’anno fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia o di altro trattamento pensionistico diretto. Può essere richiesta dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, dai lavoratori autonomi e dagli iscritti alla Gestione Separata Inps.

Il prestito verrà poi rimborsato in 260 rate in un periodo di 20 anni mediante una trattenuta su ciascun rateo pensionistico compresa la tredicesima. La restituzione del prestito inizia con il primo pagamento della futura pensione. Una volta restituito il prestito, la pensione verrà percepita per intero.

Viene anche stipulata una assicurazione per i casi di premorienza, per quando cioè chi ha beneficiato dell’anticipo pensionistico muore prima di aver completato il rimborso del debito.

E’ il beneficiario a scegliere la banca e l’assicurazione, tra quelle che rientrano negli accordi tra il Governo italiano Abi e ANIA. L’Inps si occuperà di verificare che i requisiti per l’ottenimento dell’anticipo pensionistico siano rispettati.

 

I REQUISITI PER OTTENERE L'ANTICIPO VOLONTARIO APE

Possono chiedere l'anticipo pensionistico Ape volontaria solo gli iscritti alle gestioni previdenziali che fanno capo all'Inps, e cioè i lavoratori dipendenti pubblici e privati e i lavoratori autonomi. L'anticipo non è previsto per i liberi professionisti.

Bisogna poi avere compiuto 63 anni e avere versato almeno 20 anni di contributi pensionistici. E la successiva pensione di vecchiaia non deve essere inferiore a 1,4 volte la pensione minima. Non bisogna inoltre essere titolari di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità.

Non è però necessario interrompere l'attività lavorativa.

 

APE VOLONTARIA: QUANTO DURA

L'anticipo pensionistico Ape volontaria potrà durare da un minimo di 6 mesi a un massimo di 3 anni e 7 mesi. E cioè il tratto di tempo che va dai 63 anni necessari per accedere all'assegno e i 66 anni e 7 mesi che attualmente servono per accedere alla pensione di vecchiaia.

 

APE VOLONTARIA: IMPORTO E COSTI

L'inps ha definito delle percentuali di importo massimo richiedibile, legate al tempo per cui l'anticipo viene richeisto. Il principio di fondo è che più il periodo è lungo e più la percentuale è bassa. E cioè:

 

  • si può richiedere fino al 75% della futura pensione se l'Ape durerà più di 36 mesi;
  • l'80% se l'Ape durerà tra i 24 e i 26 mesi;
  • l'85% per un periodo compreso tra i 12 e i 24 mesi;
  • il 90% per un periodo inferiore ai 12 mesi.

 

I costi dell'operazione dipenderanno da quanto si richiede e per quanto tempo, dal tasso di interesse applicato al prestito concesso e dal costo della polizza assicurativa. Secondo alcune stime la decurtazione della pensione di vecchiaia in fase di rimborso del debito potrebbe andare dal 4,2 al 4,6% dell'assegno mensile.

 

APE VOLONTARIA: COME FARE LA DOMANDA

La domanda per l'anticipo pensionistico volontario può essere fatta sia dal diretto interessato che tramite gli intermediari autorizzati. E' in realtà composta di due parti. Una è la domanda di certificazione del diritto all'Ape volontaria, e l'altra è la domanda per la pensione di vecchiaia. Come tali non sono revocabili, salvo il diritto di recedere dal contratto di prestito che vedremo in seguito.

Nella domanda vanno indicati sia il soggetto finanziatore (banca o altri istituti finanziari) che l'assicurazione con cui verrà stipulata la polizza per il caso di premorienza.

Può essere fatta in tre modi:

 

  • tramite i servizi online dell'Inps, per chi possiede Pin dispositivo o Spid;
  • chiamando il numero verde Inps;
  • o recandosi presso Caf, patronati o altri intermediari autorizzati.

 

L'Inps verificherà il possesso dei requisiti di legge e certificherà il diritto all'Ape volontaria. Poi comunicherà ha chi l'ha richiesta l'importo minimo e quello massimo che può richiedere.

A questo punto la banca trasmetterà all'Inps il contratto stipulato. La banca può anche rifiutare il prestito. In questo caso decade automaticamente anche la domanda di pensione.

Se il prestito viene accettato, il beneficiario avrà 14 giorni per recedere dallo stesso dal giorno in cui questo viene pubblicato online.

 

APE SOCIAL E APE AZIENDALE

Ape social è un “caso particolare” di anticipo pensionistico. A differenza dell’Ape volontaria è infatti a carico dello Stato ed è rivolta a categorie di persone che si trovano in condizioni di particolare difficoltà esistenziale ed economica. Non vengono coinvolte quindi banche e assicurazioni. Non è un prestito e non è quindi previsto alcun rimborso.

L'Ape aziendale è un sostegno con cui le imprese possono contribuire all'Ape volontario di un loro lavoratore. Serve a ridurre la rata di ammortamento, e viene utilizzato per facilitare l'esodo dei lavoratori anziani che decidono per l'anticipo pensionistico Ape volontaria.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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