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Scadenze 730: le date per la dichiarazione di dipendenti e pensionati

Ecco le date da tenere a mente per fare la dichiarazione dei redditi con il modello 730 senza incorrere in ritardi e sanzioni.

di Antonello Scrimieri 23 apr 2019 ore 17:46

scadenze-730I lavoratori dipendenti e i pensionati possono fare la dichiarazione dei redditi utilizzando il modello 730. Chi vuole può presentarlo tramite CAAF, altri professionisti abilitati o tramite il proprio datore di lavoro. E' anche possibile fare da soli, utilizzando il modello 730 precompilato. Ma per non incorrere in ritardi e sanzioni, è bene sapere le date e le scadenze che regolano queste modelità di dichiarazione dei redditi.

SCADENZE 730: SOMMARIO

CERTIFICAZIONE UNICA: QUANDO ARRIVA?

I redditi da dichiarare nel modello 730 devono essere certificati dai sostituti d’imposta, come i datori di lavoro o l’INPS, tramite la Certificazione Unica (CU). Anche per l'invio della Certificazione Unica ci sono scadenze da rispettare, ma questa volta da parte dei sostituti d'imposta. La CU 2019 doveva essere infatti inviata telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo 2019. I sostituti d’imposta dovevano poi inviarne una copia ai contribuenti con qualsiasi mezzo idoneo a garantirne la ricezione entro il 31 marzo 2019.

Con l’informatizzazione globale molti datori di lavoro e la stessa INPS non inviano più nulla di cartaceo. Ma invitano, o meglio obbligano, i percettori di reddito a collegarsi ai loro siti internet per scaricare le suddette certificazioni.

A titolo esemplificativo si ricorda che per scaricare le Certificazione Unica dell’INPS (per i pensionati) è necessario disporre delle credenziali INPS. Oppure bisogna delegare un professionista a richiedere all’INPS la CU per nostro conto.

Se nella precompilata sono presenti redditi ma non abbiamo ricevuto la Certificazione Unica è necessario capire come il sostituto d’imposta ci ha inviato la certificazione. E chiederne un duplicato in caso di non ricezione della copia cartacea o collegarsi su internet e scaricarla.

730 PRECOMPILATA: LE SCADENZE PER CONSULTARE, MODIFICARE E INVIARE

Dal 15 aprile 2019 l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile tutte le informazioni fiscali del 2018 nella sezione dedicata alla dichiarazione “Precompilata”. Vediamo le scadenze da rispettare per chi vuole avvalersi della dichiarazione precompilata.

Dal 2 maggio sarà possibile modificare o accettare i dati presenti nella dichiarazione. Fino a quel giorno potremo soltanto verificare di essere in possesso di tutti i documenti necessari per dichiarare i redditi e spese in maniera corretta.

Che venga accettato così come compilato dall'Agenzia delle Entrate, o che venga modificato dal contribuente, il modello “definitivo” dovrà essere spedito entro e non oltre il 23 luglio 2019.

Grazie alla pagina di riepilogo delle informazioni, denominata “Elementi a base della dichiarazione precompilata per l'anno di imposta 2018” (ultima pagina del .pdf del 730 precompilato), potremo controllare se siamo in possesso di tutti i documenti necessari ed eventualmente accorgerci se ci sono dei dati mancanti. Come negli anni passati non dimentichiamo che i sostituti d’imposta potrebbero aver commesso degli errori e non aver comunicato tutte le informazioni: “occhi aperti”.

LEGGI ANCHE: 730 precompilato 2019: istruzioni per la compilazione

SCADENZE MODELLO 730 TRADIZIONALE: QUANDO PORTARE I DOCUMENTI AL CAAF

Ricordiamo che il portale dell’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei cittadini le informazioni fiscali di ognuno ma non vincola i contribuenti ad effettuare il 730 precompilato. Sarà comunque possibile analizzare i propri dati e effettuare il 730 nei canali ordinari, portandoli ai CAAF, ai professionisti o al datore di lavoro.

Il contribuente che decide di portare i propri documenti (Certificazione Unica, scontrini, fatture, ecc.) al CAAF per la trasmissione del modello 730 deve rispettare le seguenti scadenze:

  • entro il 22 giugno 2019: in questo caso è obbligo del CAAF inviare all’Agenzia delle Entrate il flusso telematico entro il 29 giugno 2019;
  • dal 23 giugno al 30 giugno: in questo caso è obbligo del CAAF inviare all’Agenzia delle Entrate il flusso telematico entro il 7 luglio 2019;
  • dal 1 luglio al 23 luglio 2019: in questo caso è obbligo del CAAF inviare all’Agenzia delle Entrate il flusso telematico entro il 23 luglio 2019.

Il CAAF dovrà rilasciare al contribuente una ricevuta dell’avvenuta presentazione, e dovrà provvedere a trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione predisposta.

LEGGI ANCHE: Modello 730 (2019): cos’è e come funziona

QUANDO RICEVERO’ IL RIMBORSO

In qualsiasi modo abbiate presentato il modello 730, se avete crediti verrete rimborsati e se avete debiti dovrete pagarli. Non esiste una vera data certa e precisa per ottenere il rimborso. Ma più in ritardo il dipendente/pensionato porterà le carte al CAAF e più tempo dovrà attendere per ricevere l’eventuale rimborso in busta paga o pensione da parte del sostituto d’imposta.

Tuttavia, anche se non è prevista una data precisa, sono stabiliti dei periodi iniziali entro cui è previsto l’ottenimento del rimborso, in particolare:

  • per i dipendenti nella busta paga a partire dal mese di luglio;
  • per i pensionati nella pensione a partire dal mese di agosto o al più tardi settembre.

QUANDO PAGHERO' LE TASSE?

Se il contribuente in base al modello 730 presentato deve pagare le tasse, queste saranno addebitate direttamente in busta paga o sulla pensione. L’addebito può avvenire in una unica soluzione o in maniera rateale. Sarà facoltà del contribuente decidere se pagare a rate o meno.

Al momento del versamento del saldo delle imposte 2018 sarà necessario anche versare il primo acconto per il 2019. In particolare, l’acconto dovuto per il 2019 è pari al 100% dell’imposta dichiarata per il 2018 e deve essere versata in due rate.

  • La prima (contestualmente al saldo 2018) è pari al 40% del totale dovuto. Deve essere trattenuta dalla busta paga dei dipendenti nel mese di luglio o di agosto a seconda della data di presentazione del modello 730. Per i pensionati il versamento slitta di un mese. L’importo dovuto sarà quindi trattenuto dalla pensione di agosto o settembre.
  • La seconda rata è pari al restante 60% e deve essere trattenuto dalla busta paga di novembre, o dalla pensione di dicembre. Oppure versata tramite F24 entro il 30 novembre.

Se l’acconto per il 2019 è complessivamente inferiore a 257,52 euro, si potrà versare tutto l’acconto in un’unica soluzione entro il 30 novembre.

Se il contribuente opta per la rateazione del saldo 2018 e del primo acconto 2019, il pagamento sarà effettuato a partire dal mese di luglio o agosto a seconda della tipologia di contribuente (dipendente o pensionato), e dovrà essere completato in un massimo di 5 rate. Ma le rate possono scendere a 4 in caso di presentazione del 730 nell’ultima tranche di luglio. Ogni rata viene maggiorata del tasso di interesse pari al 0,33%. Il pagamento deve essere completato entro il mese di novembre, termine previsto per il versamento del secondo acconto.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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