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Come detrarre le spese veterinarie

Tra le spese detraibili nella dichiarazione dei redditi ci sono anche le spese veterinarie. Vediamo quali sono, come fare e quali documenti conservare

di Marco Delugan 16 feb 2018 - ore 09:09

Ogni anno i contribuenti italiani devono presentare la dichiarazione dei redditi. I lavoratori dipendenti e i pensionati con il modello 730, i lavoratori autonomi con il modello Redditi. Vanno inseriti i redditi guadagnati l’anno precedente, le deduzioni e le detrazioni fiscali. Tra le detrazioni possibili ci sono quelle per le spese veterinarie.

Deduzioni e detrazioni sono due cose diverse. Le prime riducono il reddito imponibile, le seconde l’imposta da pagare. Il fisco italiano ha previsto deduzioni e detrazioni per particolari tipi di spese e per situazioni in cui il contribuente può venire a trovarsi.

Al reddito imponibile netto (redditi meno deduzioni) vengono applicate le aliquote fiscali. Il sistema fiscale italiano è progressivo, e cioè con aliquote crescenti. Le aliquote sono stabilite per fascia di reddito.

 

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All’imposta lorda bisogna sottrarre le detrazioni, e così si arriva all’imposta netta. E cioè alle tasse da pagare. Tra le spese detraibili ci sono anche quelle veterinarie. La detrazione è del 19%

 

LE SPESE VETERINARIE DETRAIBILI

detrarre-spese-veterinarieSono le spese mediche sostenute dal contribuente per la cura degli animali da compagnia o per quelli tenuti per la pratica sportiva. E cioè per i farmaci, per le prestazioni del veterinario e per le analisi di laboratorio. Dal 2018 le spese veterinarie sono entrare a far parte del modello 730 precompilato, ma è comunque possibile modificare o integrare quanto riportato.

 

LE CONDIZIONI PER DETRARRE LE SPESE VETERINARIE

Per detrarre le spese veterinarie occorre lo scontrino parlante o la fattura o la ricevuta fiscale rilasciata dal veterinario. Tutti questi documenti vanno conservati per cinque anni. Che sia per compagnia o per la pratica sportiva, gli animali devono essere inoltre detenuti “legalmente”. Per dimostrare il possesso legale degli animali basta una autocertificazione o i documenti che attestano l’iscrizione dello stesso negli appositi registri regionali.

In questo tipo di detrazione non sono compresi gli animali tenuti nell'esercizio di attività commerciali e agricole, e quelli allevati per riproduzione o destinati al consumo.

 

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SPESE VETRINARIE: LIMITI E FRANCHIGIA

La detrazione è del 19%, fatta salva la franchigia di 129,11 euro e il tetto massimo di spesa di 387,40. Nel caso di una spesa di 400 euro, ad esempio, si devono indicare 387 euro, il limite massimo di spesa. E la detrazione verrà calcolata sulla differenza tra il limite massimo di spesa e la franchigia, e cioè su 258 euro.

Nel caso di spese inferiori al limite massimo di 387 euro, la detrazione viene calcolata sulla differenza tra la spesa e la franchigia.

 

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DOVE INDICARE LE SPESE VETERINARIE NEL MODELLO 730

La spesa va indicata nel Quadro E – Oneri e Spese, nei righi compresi tra E8 ed E10. Nella prima colonna va indicato il codice, che in questo caso è 29. Nella seconda colonna va indicata la spesa. Se le spese riguardano più animali, andranno utilizzati più righi.

Se i righi non sono sufficienti andranno utilizzati più moduli. Ogni modulo deve essere numerato progressivamente nella casella in alto a destra (Mod.N.). E in ogni modulo va segnato il proprio codice fiscale. Nel modulo principale va poi indicato, nella casella in basso a sinistra della quarta facciata (N. modelli compilati), quanti moduli si presentano.

 

Il quadro E, delle detrazioni di oneri e spese, del 730:

 

quadro-detrazioni-730

 

SPESE VETERINARIE: DOCUMENTAZIONE DA CONSERVARE

E' bene controllare e conservare le fatture del veterinario, lo scontrino parlante dei medicinali e una autocertificazione dove si dichiara che l'animale è detenuto a scopo di compagnia o pratica sportiva. A questo scopo sono utili anche le registrazioni alle anagrafi regionali per cani, gatti e furetti.

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