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730 precompilato 2018: istruzioni compilazione e scadenza

Dal 16 aprile sul sito della Agenzia delle entrate sarà disponibile il modello 730 precompilato 2018. Può essere una importante semplificazione per che deve fare la dichiarazione dei redditi.

di Marco Delugan 19 mar 2018 - ore 16:32

Dal 16 aprile l’Agenzia delle entrate renderà disponibile online il modello 730 precompilato 2018. I contribuenti interessanti da questa operazione sono i lavoratori dipendenti, i pensionati e i titolati di redditi assimilabili al lavoro dipendente. Dal 2 maggio sarà possibile modificare, integrare e inviare la dichiarazione. Il limite ultimo per inviare il modello 730 è il 23 luglio.

La dichiarazione 730 precompilata 2018 può essere accettata, modificata o integrata. Si possono correggere informazioni non esatte e inserire deduzioni e detrazioni non presenti. Se lo si accetta così com'è, non ci saranno ulteriori controlli documentali. Se lo si integra o modifica, allora ci potranno essere controlli documentali da parte dell'Agenzia delle Entrate. Lo si considera accettato se viene inviato senza modifiche o con modifiche che però non incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta.

Il Modello 730 precompilato potrà essere inviato dal contribuente in maniera autonoma, dal sostituto di imposta (quando fornisce consulenza fiscale), o tramite Caf o professionista abilitato.

Se fatto da soli, la responsabilità di eventuali errori è propria. Se fatto fare da Caf o intermediari la responsabilità di eventuali errori sarà loro. In quest’ultimo caso il contribuente dovrà sottoscrivere una delega al Caf o all'intermediario che si occuperà del suo 730.

Utilizzare il modello 730 precompilato per fare la dichiarazione dei redditi non è un obbligo. Qualsiasi contribuente può infatti decidere di presentare il modello 730 seguendo le modalità tradizionali.

 

730 PRECOMPILATO, I VANTAGGI

730precompilatoL'esordio del modello 730 precompilato è avvenuto nel 2015. Fino ad allora era compito del contribuente dichiarare i propri redditi e farlo senza commettere errori. Qualora il cittadino avesse commesso degli errori si sarebbe trovato a dover pagare delle sanzioni.

Con l’invio del modello precompilato diventa l’Amministrazione Finanziaria il soggetto obbligato a compilare in maniera corretta i dati. L’obbligo del cittadino resta quello di integrare la dichiarazione, se il caso, aggiungendo quello che manca o modificando quello che l'Agenzia ha compilato in maniera errata.

E siccome il modello 730 arriva già precompilato, i cittadini possono fare a meno di Caf o professionisti abilitati. Anche se il lavoro di revisione rimane non certo dei più facili da realizzare.

 

INFORMAZIONI PRESENTI NEL 730 PRECOMPILATO 2018

Tra le voci più importanti comprese nella dichiarazione 730 precompilata 2018, oltre ai redditi da pensione, lavoro dipendete e assimilati, ci sono spese detraibili o deducibili come:

 

  • i contributi per la previdenza integrativa;
  • gli interessi passivi pagati sui mutui attivi;
  • i premi assicurativi;
  • le spese per le ristrutturazioni degli immobili;
  • quelle per la riqualificazione della classe energetica;
  • i contributi per i collaboratori domestici;
  • le spese scolastiche dall'asilo alla scuola superiore;
  • le spese universitarie e gli eventuali rimborsi;
  • le spese funebri;
  • quelle sanitarie;
  • e quelle veterinarie.

 

LEGGI ANCHE: Detrazioni fiscali 2018: quali sono e come ottenerle

 

La dichiarazione precompilata viene elaborata dalla Agenzia delle entrate utilizzando i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti di imposta, le informazioni disponibili in anagrafe tributaria, e i dati trasmessi da alcuni enti esterni, come le banche, le assicurazioni, gli enti previdenziali, le strutture sanitarie, medici specialisti, psicologi e psichiatri, veterinari e altri ancora.

I dati forniti dai sostituti di imposta riguardano i redditi da lavoro dipendente e assimilati, le pensioni e i compensi per attività occasionali di lavoro autonomo.

Rispetto alla prima del 2015, col tempo le tipologie di informazioni raccolte sono aumentate. Nel 2015, ad esempio, oltre ai redditi da lavoro e da pensione, tra gli oneri deducibili e detraibili erano presenti i premi per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, gli interessi passivi sui mutui, e i contributi previdenziali. Ma non le spese sanitarie, che sono state aggiunte nel 2016. In quell'anno sono state inoltre aggiunte le erogazioni liberali a Onlus, le spese per istruzione e altri oneri minori. E nel 2017 e nel 2018 sono state inserire altre spese sanitarie e veterinarie.

 

PRECOMPILATO E SPESE SANITARIE

Dal 2016, tra le spese importanti presenti nella dichiarazione 730 precompilata ci sono le spese sanitarie.

Nella dichiarazione rientrano le spese comunicate all’Agenzia delle Entrate da un ampio insieme di enti e soggetti. Come ad esempio i medici privati e quelli pubblici, le strutture convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale e quelle non convenzionate, gli ospedali e le case di cura private. Le spese vengono comunicate entro il 31 gennaio dell'anno successivo rispetto all'anno di imposta. Le spese sostenute nel 2017 vengono cioè inviate entro il 31 gennaio 2018.

E possono riguardare prestazioni sanitarie ricevute, ticket pagati, spese per farmaci, acquisto o affitto di dispositivi medici, spese veterinarie per farmaci e visite, prestazioni chirurgiche, ricoveri ospedalieri, prestazioni di psicologi e infermieri.

Oltre ai dati sulla spesa in quanto tale, l'Agenzia delle entrate riceve:

 

  • il numero di codice fiscale del contribuente o del familiare a carico cui si riferisce la spesa;
  • codice fiscale, partita Iva e denominazione di chi ha erogato la prestazione;
  • importo della spesa;
  • la data del documento di spesa.

 

OPPOSIZIONE SPESE SANITARIE E ALTRE SPESE

La Tessera Sanitaria è parte fondamentale del Sistema Tessere Sanitaria. Tra le sue diverse funzioni, il Sistema Tessera Sanitaria contribuisce al monitoraggio della spesa sanitaria. Serve quindi allo Stato a capire come sta spendendo le sue risorse per la salute dei cittadini.

Attraverso la Tessera Sanitaria lo Stato raccoglie molte informazioni, parte di queste vanno all'Agenzia delle Entrate e confluiscono nel Modello 730 come spese detraibili o deducibili.

Ma è anche possibile opporsi a tutto questo. Se per qualsiasi motivo un contribuente non vuole che le informazioni sulla sua spesa sanitaria vadano all'Agenzia, può farlo seguendo le procedure indicate a questo link.

E alla pagina appena segnalata si trovano anche le procedure per opposri alla comunicazione all'Agenzia delle Entrate delle spese universitarie, di quelle per gli asili nido e delle erogazioni liberali a favore degli enti del terzo settore.

 

MODELLO 730 PRECOMPILATO EDITABILE, COSA FARE?

La dichiarazione precompilata non verrà spedita ai contribuenti in forma cartacea. L’unico modo per averla e poterla controllare sarà scaricandola dal sito internet dall'Agenzia delle entrate. A questo punto dovrete controllare che tutto sia esatto e che non manchino informazioni importanti, come spese detraibili e deducibili. O vi siano variazioni nei redditi percepiti.

730-precompilato_3

(Immagine tratta dal sito della Agenzia delle entrate)

Se le informazioni presenti nella dichiarazione precompilata fossero incomplete o riportare in maniera non corretta, è possibile modificarle. Per farlo dovete accedere all’apposita sezione del sito e sbloccare il questo modo il 730 precompilato. A questo punto potrete inserire le informazioni mancanti o correggere quelle sbagliate.

E poi inviate il tutto all’Agenzia.

ATTENZIONE: dal 16 aprile al 2 maggio 2018 il modello 730 precompilato 2018 sarà disponibile unicamente per la visualizzazione. In questa prima fase i contribuenti possono controllare cosa è stato inserito e cosa dovrà essere invece inserito manualmente.

Potrebbe non essere un lavoro semplice. Alcuni provano a farlo da soli, altri si fanno aiutare. Le principali fonti di aiuto sono i sostituti di imposta (quando forniscono assistenza fiscale), i CAF e i professionisti abilitati. Chi vuole avvalersi dell’aiuto di Caf o professionisti abilitati dovrà incaricarli con una apposita delega.

 

Il limite ultimo per spedire all’Agenzia delle entrate la dichiarazione precompilata è il 23 luglio 2018.

Una guida di massima la trovate nel video che segue, tratto dal sito della Agenzia delle entrate.

Un guida completa al procedimento da seguire per portare a termine questa importante procedura la provate a questo link.

 

CONTATTI TELEFONICI PER 730 PRECOMPILATO 2018

E' anche possibile contattare l'Agenzia delle Entrate per avere suggerimenti e indicazioni, a questi numeri:

 

  • da telefono fisso: 848.800.444
  • da telefono cellulare: 06.96668907
  • dall'estero: 0039.06.96668933

 

I numeri appena elencati sono tutti a pagamento e sono attivi dal lunedì al venerdì e dalle 9 alle 17. Al sabato li si può chiamare dalle 9 alle 13. Chiamando dal telefono fisso al 848.800.444 si può prendere appuntamento e ottenere una consulenza diretta, che di persona ci si capisce sempre meglio.

 

730 PRECOMPILATO 2018 E CONTROLLI DOCUMENTALI

La dichiarazione precompilata 2018 accettata e inviata senza alcuna modifica o integrazione non verrà sottoposta ad alcun tipo di controllo documentale da parte della Agenzia delle entrate.

Se invece la dichiarazione viene modificata e/o integrata, l’Agenzia la sottoporrà a ulteriori controlli documentali su tutti gli oneri aggiunti o modificati.

Se il 730 precompilato è stato gestito da un Caf o da un professionista abilitato (serve in questi casi una delega specifica), saranno loro a dover apporre il visto di conformità sui dati della dichiarazione e saranno ancora loro ad essere ritenuti responsabili delle irregolarità eventualmente presenti nella dichiarazione.

 

PER SCARICARE IL MODELLO 730 PRECOMPILATO

Per accedere al modello 730 precompilato 2018 bisogna prima di tutto accedere alla pagina della Agenzia delle entrate dedicata alla dichiarazione precompilata.

A questo punto, per accedere alla propria dichiarazione dei redditi bisogna avere Pin e password. Se non le avete già, per ottenerle le si deve richiedere. Ci sono tre possibilità per farlo:

 

  • direttamente dal sito dell’Agenzia delle entrate, cliccando qua;
  • telefonando al numero verde 828.800.444;
  • recandosi personalmente presso una qualsiasi Agenzia delle entrate o delegando una persona di fiducia a farlo.

 

Ma prima di fare cose inutili, verificate di non essere già iscritti a Fisconline seguendo le istruzioni che trovate a questa pagina.

Per accedere al modello 730 precompilato 2018 ci sono altre tre modalità:

 

  • SPID;
  • INPS;
  • NOIPA.

 

In tutti e quattro i casi bisogna essersi prima registrati.

 

COME UTENTE SPID

Spid è il nuovo sistema pubblico per l'identità digitale. e serve per accedere ai servizi della pubblica amministrazione. Come per gli altri servizi elencati in questa pagina, bisogna prima iscriversi. Per accedere alla propria dichiarazione precompilata come utente SPID bisogna andare a questa pagina.

 

COME UTENTE INPS

Chi è iscritto ai servizi online dell'INPS può accedere alla propria dichiarazione precompilata a questa pagina. E' necessario inserire il proprio codice fiscale e il Pin dispositivo. Se il Pin inserito non è dispositivo, la procedura segnalerà come convertirlo.

Inserire codice fiscale e Pin dispositivo.

 

COME UTENTE NOIPA

Per i dipendenti della pubblica amministrazione esiete il servizio NOIPA. Chi è iscritto a questo servizio può accedere al proprio modello 730 precompilato 2018 cliccando qui. Anche in questo caso serve il codice fiscale e la password scelta in fase di registrazione.

In alternativa potete delegare il sostituto di imposta (se presta assistenza fiscale), un Caf o un professionista abilitato per l’accesso e la gestione della dichiarazione precompilata 2018.

 

MODELLO 730 PRECOMPILATO 2018: LE SCADENZE

Ecco le date e le scadenze da tenere presenti da chi vuole fare la dichiarazione dei redditi seguendo la via web. Ricordiamo che è comunque possibile presentare la dichiarazione secondo le modalità tradizionali:

 

  • il 16 aprile sarà disponibile online;
  • dal 2 maggio sarà possibile accettarlo così com'è, modificarlo o integrarlo;
  • dovrà essere spedito all'Agenzia delle entrare entro il 23 luglio 2018.

 

COME CALCOLARE L’IRPEF

Le tasse da pagare vengono calcolate applicando una percentuale, detta aliquota, al reddito imponibile. Le aliquote, a loro volta, variano in base alla fascia di reddito in cui l'imponibile ricade.

Di seguito trovate gli scaglioni Irpef e le relative aliquote:

 

  • fino a 15mila euro: 23% (per la parte eccedente la no tax area);
  • tra 15mila e 28mila euro: 27%;
  • tra 28mila e 55mila: 38%;
  • tra 55mila e 75mila: 41%;
  • oltre 75mila: 43%.

 

Le aliquote non vengono applicate sull'imponibile complessivo, ma sugli scaglioni in cui il reddito è divisibile. Ad esempio, se si ha un reddito pari a 25mila euro, ai primi 15mila viene applicata l’aliquota del 23%, agli altri 10mila l’aliquota del 27%.

Le aliquote Irpef si applicano alla base imponibile. La base imponibile è data dal reddito meno le spese così dette deducibili.

Una volta calcolate le tasse da pagare, si possono poi detrarre da queste le così dette spese detraibili. L'elenco delle spese deducibili e detraibili è lungo e articolato. Per sapere quali sono nel dettaglio andate questa pagina.

 

730 PRECOMPILATO IN FORMA CONGIUNTA

Per presentare il modello 730 precompilato 2018 in forma congiunta bisogna essere sposati o uniti civilmente e avere guadagnato nel 2017 solo redditi che possono ricadere nei quadri del modello 730. Il matrimonio o l’unione civile possono anche essere avvenuti nel 2018.

La procedura online è abbastanza semplice. Il soggetto che invierà la dichiarazione congiunta, e nella cui busta paga verrà caricato il conguaglio delle tasse da pagare o il rimborso, viene designato come “dichiarante” e l’altro come “coniuge dichiarante”. Entrambi dovranno accedere alla propria “area riservata” sul sito dell’Agenzia delle Entrate, accedere alla modalità “modifica” e segnalarsi reciprocamente come soggetti della dichiarazione congiunta attraverso il codice fiscale.

E’ importante che dichiarante e coniuge dichiarante controllino con attenzione i loro modelli 730 precompilati, perché una volta congiunte le due dichiarazioni non saranno più modificabili.

Se tutte queste operazioni vengono svolte correttamente, il “dichiarante” troverà nella sua area riservata la dichiarazione congiunta che potrà a questo punto essere inviata all’Agenzia delle Entrate.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.