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Cos'è e come funziona il modello 730 precompilato

Con 730 precompilato è sempre più semplice verificare i propri redditi, controllare le spese e sapere se c’è un importo da pagare o da chiedere a rimborso.

di Antonello Scrimieri 25 mar 2019 ore 14:49

730-precompilato_4Il 730 precompilato è il modello per dichiarare i propri redditi e spese già compilato dall’Agenzia delle Entrate. Ogni persona potrà semplicemente accedervi online, verificare i dati inseriti e accettare la propria dichiarazione. Chi invece trova errori o mancanze li potrà modificarle e correggere. Con un semplice click si potrà poi trasmettere le proprie informazioni all’amministrazione finanziaria. Utilizzare il modello 730 precompilato per fare la dichiarazione dei redditi non è un obbligo. Qualsiasi contribuente può infatti decidere di presentare il modello 730 seguendo le modalità tradizionali.

MODELLO 730 PRECOMPILATO: SOMMARIO

DATI GIA’ INSERITI

La dichiarazione precompilata contiene già molti dati sui redditi e sulle spese detraibili e deducibili. L’Agenzia delle Entrate raccoglie i dati da diverse fonti:

  • sostituti di imposta;
  • anagrafe tributaria;
  • banche;
  • assicurazioni;
  • enti previdenziali;
  • strutture sanitarie;
  • medici specialisti;
  • psicologi e psichiatri;
  • veterinari;
  • altro.

I REDDITI

La precompilata contiene i nostri redditi suddivisi in due quadri. Il Quadro C contiene i redditi da lavoro dipendente e assimilati, e i redditi da pensione. Le categorie residuali di redditi sono indicati nel Quadro D. Qui troviamo i redditi da capitale, i redditi di lavoro autonomo occasionali, i redditi diversi e i redditi soggetti a tassazione separata.

LE SPESE

Le spese detraibili e deducibili già presenti nel modello 730 precompilato sono:

  • spese sanitarie e relativi rimborsi;
  • spese veterinarie;
  • interessi passivi sui mutui in corso;
  • premi assicurativi;
  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • contributi versati per lavoratori domestici;
  • spese universitarie e relativi rimborsi;
  • spese funebri;
  • contributi versati alla previdenza complementare;
  • spese per interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica degli edifici;
  • spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di risparmio energetico su parti comuni condominiali;
  • contributi versati a enti o casse aventi fine assistenziale.

COSA PUO’ FARE IL CONTRIBUENTE

Se tutto è andato bene, e cioè se tutti i dati sono stati trasmessi correttamente all’Agenzia delle Entrate, il contribuente non dovrà fare nulla. Se non controllare, approvare e inviare in 730 precompilato. Ma può sempre accadere che i sostituti d’imposta per errori tecnici non abbiamo trasmesso tutti i flussi all’amministrazione finanziaria. O l’abbiamo fatto in ritardo. Per questo motivo, il contribuente dovrà sempre verificare che tutte le spese presenti nel modello coincidano con la documentazione in suo possesso. Non esiste una tipologia di spesa che certamente non è ricompresa del modello, così come è possibile che manchi anche il più elementare degli scontrini farmaceutici.

LEGGI ANCHE: 730 precompilato 2019: istruzioni per la compilazione

I QUADRI DEL MODELLO

Il modello 730 precompilato è composto da una serie di quadri, ognuno dedicato a una specifica tipologia di informazione. Dopo le prime tre sezioni, che riguardano il contribuente, i familiari a carico e il sostituto d’imposta, iniziano i veri e propri Quadri, che vanno dalla lettera A alla K.

I diversi Quadri contengono le seguenti informazioni:

  • A: dettaglio dei terreni;
  • B: dettaglio dei fabbricati e pertinenze;
  • C: redditi da lavoro dipendente, assimilati e pensioni;
  • D: altre tipologie reddituali;
  • E: spese deducibili, oneri detraibili e costi pluriennali detraibili in 10 anni;
  • F: dettaglio delle ritenute ed acconti versati;
  • G: crediti d’imposta spettanti;
  • I: dettaglio delle imposte da compensare;
  • K: riservato agli amministratori condominiali.

MODIFICA, BOZZE E INVIO

Per visualizzare le proprie informazioni è sufficiente collegarsi al portale dell’Agenzia delle Entrate, a questo indirizzo. Per accedere al proprio 730 precompilato si possono utilizzare:

  • pin e password rilasciate dall'Agenzia delle Entrate;
  • le credenziali SPID;
  • la propria CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Si può accedere anche tramite il sito Inps, a questa pagina. Bisogna poi inserire il proprio codice fiscale e il Pin Inps. Anche in questo caso si possono utilizzare credenziali SPID o la Carta Nazionale dei Servizi.

Si può poi accedere tramite un intermediario, ma solo con apposita delega.

Con la funzionalità "Cerca i campi della dichiarazione" si potrà individuare dove vanno inseriti i dati della dichiarazione. Selezionando la voce che interessa si potrà visualizzare il Quadro corrispondente, modificarlo e salvarlo.

Per inviare il 730 all'Agenzia delle Entrate si dovrà esprimere il consenso al trattamento dei dati sensibili indicati nella dichiarazione, inserire il proprio codice PIN e cliccare “Invia”.

Ricordiamo che a partire dal 15 aprile 2019 sarà possibile collegarsi al portale dell’Agenzia delle Entrate e visualizzare tutte le informazioni contenute nella dichiarazione precompilata. Prima di quella data non è possibile visualizzare alcune informazione relativamente all’anno 2018.

TEMPI E SCADENZE

Il modello 730 precompilato sarà consultabile online a partire dal 15 aprile 2019. Durante le prime due settimane il modello potrà essere solo consultato. A partire dal 2 maggio 2019 sarà possibile modificarlo, accettarlo e trasmetterlo telematicamente. Il modello “definitivo” dovrà essere spedito entro e non oltre il 23 luglio 2019.

PAGAMENTI E RIMBORSI

Al termine della procedura sarà consultabile un riepilogo che ci dirà se siamo a debito o a credito. La praticità del modello 730 precompilato (ma anche di quello classico) è l’accredito e l'addebito delle imposte direttamente sullo stipendio o sulla pensione del cittadino. Nei 60 giorni successivi la data di invio della dichiarazione il contribuente potrà quindi trovare l’accredito dello stipendio comprensivo del rimborso o decurtato della cifra da pagare. Se il contribuente non dispone di un sostituto d’imposta potrà pagare le tasse con il modello F24.

I DOCUMENTI DA CONSERVARE

Il contribuente deve conservare tutti i documenti indicati nel modello 730 precompilato, sia quelli riguardanti i redditi che quelli riguardanti le spese. Resta inteso che il documento che attesta una spesa medica non inserita nel modello, per la quale cioè non si beneficia della detrazione o della deduzione, potrà non essere conservato.

CONTROLLI E SANZIONI

La dichiarazione precompilata 2019 accettata e inviata senza alcuna modifica o integrazione non verrà sottoposta ad alcun tipo di controllo documentale da parte della Agenzia delle entrate.

Se invece la dichiarazione viene modificata o integrata, l’Agenzia potrà richiedere al contribuente qualsiasi documento indicato nel modello. In tal caso sarà il contribuente stesso a rispondere degli errori commessi e sarà passibile delle eventuali sanzioni.

Se il 730 precompilato è stato gestito da un Caf o da un professionista abilitato, saranno loro a essere ritenuti responsabili delle irregolarità eventualmente presenti nella dichiarazione. Il soggetto che presta assistenza fiscale è obbligato ad apporre il visto di conformità sulle dichiarazioni 730 presentate per il suo tramite.

Si ricorda che in caso di dichiarazione sbagliata, il contribuente è soggetto alle sanzioni previste per l’IRPEF che possono andare dal 30% fino al 180% dell’imposta omessa.

Anche nel caso in cui il 730 sia inviato da un sostituto o un Caf, la responsabilità ricade sul contribuente. Il contribuente potrà poi eventualmente rivalersi sul sostituto d'imposta per l'importo delle sanzioni.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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