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Bonus asilo nido: cos'è, chi lo può prendere e a quanto ammonta

Nell’ambito degli interventi normativi volti a sostenere i redditi delle famiglie c'è il cosiddetto bonus asilo nido dell'INPS, un contributo economico per sostenerne le spese. Vediamo come funziona, quali sono i requisiti per accedervi e a quanto ammonta

di Francesca Secci 9 ott 2018 ore 15:18

Sul sito dell’Inps è possibile richiedere fino al 31 dicembre 2018  il “Contributo asilo nido” e il “Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione”.

Il bonus è riservato ai bambini nati o adottati dal 1° gennaio 2016, per le mensilità comprese tra gennaio e dicembre 2018. Vediamo come funziona.

 

COS’È IL BONUS ASILO NIDO

Il bonus asilo nido è un assegno economico, erogato dall’Inps, per sostenere le famiglie.

La legge ha disposto che ai figli nati dal 1° gennaio 2016 l’Inps corrisponde, al genitore che ne fa richiesta, un contributo di massimo mille euro, da utilizzare per:

  • Pagare le rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati
  • Presso la propria abitazione, assistere bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche

bonus-asilo-nidoPuò presentare domanda qualsiasi genitore di un minore nato o adottato, residente in Italia, con cittadinanza italiana o comunitaria.

Possono beneficiarne anche gli extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo o di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari e i cittadini stranieri con status di rifugiato o di protezione sussidiaria.

Il beneficio spetta per ogni figlio, quindi è possibile inoltrare più domande.

Il bonus asilo nido è cumulabile? No, il bonus nido non è cumulabile con le detrazioni fiscali per l’assistenza all’infanzia previste dalla Legge 22 dicembre 2008, art. 2, comma 6 e non può essere fruito se già si fruisce del bonus infanzia (Legge 232 dell’11 dicembre 2016, art. 1, commi 356 e 357).

 

I COSTI DEL BONUS ASILO NIDO: QUANTO SPETTA

Il bonus asilo nido vale complessivamente 1000 euro e viene erogato in 11 rate mensili da 90,91 euro per ogni retta pagata e documentata.

Per i bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie e che necessitano di assistenza domiciliare, l’Inps riconosce l’erogazione di mille euro in un’unica soluzione direttamente al genitore richiedente.

Il bonus asilo nido non può essere fruito in mensilità che coincidono con i benefici derivanti dal cosiddetto bonus infanzia.

Se si vuole beneficiare del bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione, il genitore richiedente deve presentare all’Inps un attestato rilasciato dal pediatra che garantisca per l’intero anno di riferimento “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.

In questo caso l’Inps eroga il bonus di 1.000 euro in un’unica soluzione direttamente al genitore richiedente.

 

COME INOLTRARE LA DOMANDA

Le istruzioni su come presentare domanda per usufruire del bonus asilo nido sono contenute nella circolare Inps numero 14 del 29 gennaio 2018.

Il bonus asilo nido prevede una soglia per il 2018 di 250 milioni di euro. Ciò vuol dire che il bonus può essere erogato secondo l’ordine di presentazione della domanda online nel limite di spesa indicato.

Se dovesse essere raggiunto il limite di spesa in seguito alle domande presentate, l’Inps non prenderà in considerazione le richieste in eccesso.

La corresponsione del bonus viene erogata dall’Inps nelle modalità di pagamento indicate dal richiedente nella domanda:

  • Bonifico domiciliato
  • Accredito su conto corrente bancario o postale
  • Libretto postale o carta prepagata con Iban. In questo caso il richiedente deve presentare il modello SR163

Quest’anno il termine per la presentazione delle domande del bonus asilo nido e quelle per l’assistenza domiciliare scade il 31 dicembre 2018.

Naturalmente, se la dotazione finanziaria di 250 milioni di euro dovesse esaurirsi prima di questa data, il bonus non potrà più essere richiesto.

La domanda può essere presentata online attraverso l'apposito servizio.

In alternativa, si può presentare domanda presso:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile
  • Enti di patronato e intermediari

Nella domanda il richiedente dovrà:

  • Indicare a quale dei due benefici intende accedere
  • Specificare i mesi nei quali si vuole usufruire del bonus asilo
  • Sarà necessario presentare una nuova domanda si si vuole prolungare il bonus asilo nido di ulteriori mesi rispetto a quelli già indicati
  • Allegare il pagamento della retta relativa al primo mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino

La documentazione di avvenuto pagamento deve specificare:

  • Nome e la partita iva dell’asilo nido
  • Codice fiscale del minore
  • Mese di riferimento
  • I dettagli di pagamento o la ricevuta di pagamento della retta
  • Il nome del genitore che paga la retta

 

DECADENZA

L’Inps interrompe l’erogazione dell’assegno  dal mese successivo alla conoscenza a seguito di alcuni aventi che ne determinano la decadenza:

  • Perdita di uno dei requisiti di legge
  • Provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo
  • Perdita della cittadinanza
  • Decesso del genitore richiedente
  • Perdita della responsabilità genitoriale
  • Affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda
  • Affidamento del minore a terzi

Il verificarsi di uno di questi eventi non impedisce però il subentro del bonus da parte di un'altra persona, se quest'ultima possiede i requisiti legali per l'accesso al premio al momento del deposito della domanda.

I termini previsti per il subentro sono stabiliti entro 90 giorni dal verificarsi di una delle suddette cause di scadenza.

 

QUANDO ARRIVANO I SOLDI DEL BONUS ASILO NIDO?

Una volta che la domanda del genitore è stata accettata dall’Inps, sono necessari 40 giorni perché il bonifico arrivi. Complessivamente, occorrerà attendere circa tre mesi dall’invio della domanda perché i soldi del bonus arrivino.

L’iter che compie l’Inps, una volta ricevuta la domanda da parte del genitore è il seguente:

  1. L’Inps esamina la richiesta
  2. L’Inps elabora il pagamento, che dovrebbe rispettare l’ordine di invio della domanda

Lo scorso anno l’erogazione del bonus asilo nido ha subito imporanti ritardi; tuttavia, i tempi dovrebbero essere più brevi per quest'anno.

 

Fotocredit: Sean Gallup/Getty Images

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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