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730 precompilato 2017: istruzioni per l'uso

Dal 18 aprile 2017 sul sito della Agenzia delle entrate sarà disponibile il modello 730 precompilato. Può essere una importante semplificazione per che deve fare la dichiarazione dei redditi.

di Marco Delugan 28 apr 2017 - ore 12:37

Dal 18 aprile del 2015 l’Agenzia delle entrate rende disponibile online il modello 730 precompilato 2017. I contribuenti interessanti da questa operazione sono i lavoratori dipendenti, i pensionati e i titolati di redditi assimilabili a lavoro dipendente.

Dal 2 maggio sarà possibile modificare, integrare e inviare la dichiarazione. Il limite ultimo è il 24 luglio per il modello 730 e i 2 ottobre per il modello Redditi.

La dichiarazione precompilata 2017 potrà essere inviata dal contribuente in maniera autonoma, dal sostituto di imposta (quando fornisce consulenza fiscale), o tramite Caf o professionista abilitato. In questo ultimo caso ci vuole una specifica delega.

La dichiarazione si considera accettata se viene inviata senza modifiche o con modifiche che però non incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta.

Se in qualsiasi modo modificato, il 730 precompilato 2017 e il modello Redditi verranno sottoposti a ulteriori controlli documentali da parte del fisco.

Seguire questa prassi non è un obbligo. Qualsiasi contribuente può infatti decidere di presentare il modello 730 (o il modello Redditi) seguendo le vie tradizionali.

 

730 PRECOMPILATO, I VANTAGGI

730precompilato L'esordio del modello 730 precompilato è stato nel 2015. Fino ad allora era compito del contribuente dichiarare i propri redditi e farlo senza commettere errori. Qualora il cittadino avesse commesso degli errori si sarebbe trovato a dover pagare delle sanzioni.

Con l’invio del modello precompilato diventa l’Amministrazione Finanziaria il soggetto obbligato a compilare in maniera corretta i dati. L’obbligo del cittadino resta quello di integrare soltanto quanto non presente o non esatto.

E siccome il modello 730 arriva già precompilato, i cittadini possono fare a meno di Caf o professionisti abilitati. Anche se il lavoro di revisione rimane non certo dei più facili da realizzare.

 

INFORMAZIONI PRESENTI NEL 730 PRECOMPILATO 2017

Tra le voci più importanti comprese nella dichiarazione precompilata 2017, oltre ai redditi da pensione, lavoro dipendete e assimilati, ci sono spese detraibili o deducibili come:

  • i contributi per la previdenza integrativa;
  • gli interessi passivi pagati sui mutui attivi;
  • i premi assicurativi;
  • le spese per le ristrutturazioni degli immobili;
  • quelle per la riqualificazione della classe energetica;
  • i contributi per i collaboratori domestici;
  • le spese universitarie e gli eventuali rimborsi;
  • le spese funebri;
  • e quelle sanitarie.

La dichiarazione precompilata viene elaborata dalla Agenzia delle entrate utilizzando i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti di imposta, le informazioni disponibili in anagrafe tributaria, e i dati trasmessi da alcuni enti esterni, come le banche, le assicurazioni, gli enti previdenziali, le strutture sanitarie, medici specialisti, psicologi e psichiatri, veterinarie altri ancora.

I dati forniti dai sostituti di imposta riguardano i redditi da lavoro dipendente e assimilati, le pensioni e i compensi per attività occasionali di lavoro autonomo.

Rispetto alla prima del 2015, col tempo le tipologie di informazioni raccolte sono aumentate. Nel 2015, ad esempio, oltre ai redditi da lavoro e da pensione, tra gli oneri deducibili e detraibili erano presenti i premi per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, gli interessi passivi sui mutui, e i contributi previdenziali. Ma non le spese sanitarie, che sono state aggiunte nel 2016. In quell'anno sono state inoltre aggiunte le erogazioni liberali a Onlus, le spese per istruzione e altri oneri minori. E nel 2017 sono state inserire altre spese sanitarie e veterinarie.

E per le spese non sanitarie, tra le "nuove" spese contenute nella dichiarazione precompilata 2017 ci saranno anche quelle per il recupero del patrimonio edilizio e per la riqualificazione energetica realizzati sulle parti comuni dei condomini.

 

730 PRECOMPILATO E SPESE SANITARIE

Dal 2016, tra spese importanti presenti nella dichiarazione 730 precompilata ci sono le spese sanitarie. Nella dichiarazione rientrano le spese comunicate all’Agenzia delle Entrate da un ampio insieme di enti e soggetti, come ad esempio le Aziende Sanitarie Locali, le Aziende Ospedaliere e gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico; oppure dai medici, dai medici chirurghi e dagli odontoiatri.

Le principali categorie di spese sanitarie presenti nel 730 precompilato 2017 sono quelle per i ticket sanitari; le spese per i dispositivi medici CE; quelle per le prestazioni diagnostiche, strumentali e di assistenza specialistica ambulatoriale; le spese per le prestazioni chirurgiche e i ricoveri ospedalieri (questi al netto del comfort); le visite e le certificazioni mediche; e altre spese sanitarie come quelle, ad esempio, per le prestazioni di psicologi o infermieri.

Non sono invece più presenti nella dichiarazione precompilata le spese sostenute per le prestazioni definite ausiliarie della professione sanitaria, quelle ad esempio di podologi, fisioterapisti e altri professionisti per cui non è prevista l’iscrizione a un albo professionale. E che inoltre non operano in strutture accreditate o autorizzate per l'erogazione dei servizi sanitari.

Rispetto alla dichiarazione 2016, nel 730 precompilato 2017 sono state aggiunte le spese mediche che seguono:

  • l’acquisto di farmaci presso farmacie e parafarmacie;
  • prestazioni di ottici, psicologi, infermieri, ostetriche e alcuni tecnici sanitari (di radiologia medica; e operanti in strutture autorizzate a fornire servizi sanitari e non accreditate).

 

MODELLO 730 EDITABILE, COSA FARE?

La dichiarazione precompilata non verrà spedita ai contribuenti in forma cartacea. L’unico modo per averla e poterla controllare sarà scaricandola dal sito internet dall'Agenzia delle entrate. A questo punto dovrete controllare che tutto sia esatto e che non manchino informazioni importanti, come spese detraibili e deducibili. O vi siano variazioni nei redditi percepiti.

730-precompilato

(Immagine tratta dal sito della Agenzia delle entrate)

Se le informazioni presenti nella dichiarazione precompilata fossero incomplete o riportare in maniera non corretta, è possibile modificarle. Per farlo dovete accedere all’apposita sezione del sito, e sbloccare il questo modo il 730 precompilato. A questo punto potrete inserire le informazioni mancanti o correggere quelle sbagliate.

E poi inviate il tutto all’Agenzia.

ATTENZIONE: dal 18 aprile al 2 maggio il modello 730 precompilato sarà disponibile unicamente per la visualizzazione. In questa prima fase i contribuenti possono controllare cosa è stato inserito e cosa dovrà essere inserito invece manualmente.

Potrebbe non essere un lavoro semplice. Alcuni provano a farlo da soli, altri si fanno aiutare. Le principali fonti di aiuto, in questo caso, sono i sostituti di imposta (quando forniscono assistenza fiscale), i CAF e i professionisti abilitati. Chi vuole avvalersi dell’aiuto di Caf o professionisti abilitati, nel senso di far presentare a loro la propria dichiarazione precompilata - modificata o meno che sia – dovrà incaricarli con una apposita delega.

Il limite ultimo per spedire all’Agenzia delle entrate la dichiarazione precompilata è il 24 luglio.

Una guida di massima la trovate nel video che segue, tratto dal sito della Agenzia delle entrate.

 

 

Un guida completa al procedimento da seguire per portare a termine questa importante procedura la provate a questo link.

E' anche possibile contattare l'Agenzia delle Entrate per avere suggerimenti e indicazioni, a questi numeri:

  • da telefono fisso: 848.800.444
  • da telefono cellulare: 06.96668907
  • dall'estero: 0039.06.96668933

I numeri appena elencati sono tutti a pagamento e sono attivi dal lunedì al venerdì e dalle 9 alle 17. Al sabato li si può chiamare dalle 9 alle 13. Chiamando dal telefono fisso al 848.800.444 si può prendere appuntamento e ottenere una consulenza diretta, che di persona ci si capisce sempre meglio.

 

730 PRECOMPILATO E CONTROLLI DOCUMENTALI

La dichiarazione precompilata 2017 accettata e inviata senza alcuna modifica o integrazione – o con modifiche che non mutano l’entità del reddito o dell’imposta - non verrà sottoposta ad alcun tipo di controllo documentale da parte della Agenzia delle entrate, essendo stata compilata dalla Agenzia stessa.

Se invece la dichiarazione viene modificata e/o integrata, l’Agenzia la sottoporrà ad ulteriori controlli documentali su tutti gli oneri aggiunti o modificati.

Se il 730 precompilato è stato gestito da un Caf o da un professionista abilitato (serve in questi casi una delega specifica), saranno loro a dover apporre il visto di conformità sui dati della dichiarazione e saranno ancora loro ad essere ritenuti responsabili delle irregolarità eventualmente presenti nella dichiarazione.

 

PER SCARICARE IL MODELLO 730 PRECOMPILATO

Per accedere al modello 730 precompilato bisogna prima di tutto accedere alla pagina della Agenzia delle entrate dedicata alla dichiarazione precompilata.

A questo punto, per accedere alla propria dichiarazione dei redditi bisogna avere Pin e password. Se non le avete già, per ottenerle le si deve richiedere. Ci sono tre possibilità per farlo:

  • direttamente dal sito dell’Agenzia delle entrate, cliccando qua
  • telefonando al numero verde 828.800.444
  • recandosi personalmente presso una qualsiasi Agenzia delle entrate o delegando una persona di fiducia a farlo.

Ma prima di fare cose inutili, verificate di non essere già iscritti a Fisconline seguendo le istruzioni che trovate a questa pagina.

E’ possibile accedere al modello 730 precompilato anche tramite la Carta nazionale dei servizi.

E tramite le credenziali dell’INPS e cioè con il PIN (ma deve essere dispositivo) e la Password per accedere alla propria pagina previdenziale online.

I dipendenti della Pubblica amministrazione che hanno aderito al sistema NoiPa possono accedere alla precompilata tramite il sito NoiPa e le credenziali per accedere allo stesso, cha anche in questo caso devono essere dispositive.

Esiste poi un altro metodo, e cioè il sistema Spid (Sistema pubblico di identità digitale), che permette di accedere con credenziali uniche a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione.

In alternativa potete delegare il sostituto di imposta (se presta assistenza fiscale), un Caf o un professionista abilitato per l’accesso e la gestione della dichiarazione precompilata 2017.

 

MODELLO 730 PRECOMPILATO: LE SCADENZE

Ecco le date e le scadenze da tenere presenti da chi vuole fare la dichiarazione dei redditi seguendo la via web. Ricordiamo che è comunque possibile presentare la dichiarazione secondo le modalità tradizionali:

  • il 18 aprile sarà online il modello 730 precompilato
  • dal 2 maggio sarà poi possibile accettarlo, modificarlo e inviarlo tramite l’applicazione web
  • il 30 giugno sarà l'ultimo giorno utile per il versamento del saldo e del primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d'imposta
  • il 24 luglio sarà l'ultimo giorno in cui si potrà inviare il modello precompilato tramite applicazione web
  • il 31 luglio sarà l’ultimo giorno utile per il versamento, con la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse, di saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d'imposta
  • il 25 ottobre sarà l'ultimo giorno utile per presentare un modello 730 integrativo, possibile solo se l'integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un'imposta invariata. La presentazione può essere fatta solo tramite Caf o professionista abilitato.

 

COME CALCOLARE L’IRPEF

Le tasse da pagare vengono calcolate applicando una percentuale, detta aliquota, al reddito imponibile. Le aliquote, a loro volta, variano in base alla fascia di reddito in cui l'imponibile ricade.

Di seguito trovate gli scaglioni Irpef e le relative aliquote:

  • fino a 15mila euro: 23%;
  • tra 15mila e 28mila euro: 27%;
  • tra 28mila e 55mila: 38%;
  • tra 55mila e 75mila: 41%;
  • oltre 75mila: 43%.

Le aliquote non vengono applicate sull'imponibile complessivo, ma sugli scaglioni in cui il reddito è divisibile. Ad esempio, se si ha un reddito pari a 25mila euro, ai primi 15mila viene applicata l’aliquota del 23%, agli altri 10mila l’aliquota del 27%.

Le aliquote Irpef si applicano alla base imponibile. La base imponibile è data dal reddito meno le spese così dette deducibili.

Una volta calcolate le tasse da pagare, si possono poi detrarre da queste le così dette spese detraibili. L'elenco delle spese deducibili e detraibili è lungo e articolato. Per sapere quali sono nel dettaglio andate questa pagina.

 

730 PRECOMPILATO IN FORMA CONGIUNTA

Per presentare il modello 730 precompilato in forma congiunta bisogna essere sposati o uniti civilmente e avere guadagnato nel 2016 solo redditi che possono ricadere nei quadri del modello 730. Il matrimonio o l’unione civile possono anche essere avvenuti nel 2017.

La procedura online è abbastanza semplice. Il soggetto che invierà la dichiarazione congiunta, e nella cui busta paga verrà caricato il conguaglio delle tasse da pagare o il rimborso, viene designato come “dichiarante” e l’altro come “coniuge dichiarante”. Entrambi dovranno accedere alla propria “area riservata” sul sito dell’Agenzia delle Entrate, accedere alla modalità “modifica” e segnalarsi reciprocamente come soggetti della dichiarazione congiunta attraverso il codice fiscale.

E’ importante che dichiarante e coniuge dichiarante controllino con attenzione i loro modelli 730 precompilati, perché una volta congiunte le due dichiarazioni non saranno più modificabili.

Se tutte queste operazioni vengono svolte correttamente, il “dichiarante” troverà nella sua area riservata la dichiarazione congiunta che potrà a questo punto essere inviata all’Agenzia delle Entrate.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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