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Bonus bebè 2020: come fare domanda, requisiti e importi

Dal 2020 possono usufruire dell’assegno mensile di sostentamento, meglio noto come “Bonus Bebè”, tutte le famiglie senza limiti reddituali, per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo fino al compimento di un anno di età.

di Antonello Scrimieri 4 mar 2020 ore 11:26

bonus-bebe_1Il Bonus Bebè è un assegno di natalità annuale erogato dall’INPS in forma mensile ai nuclei familiari che lo richiedono, fino al compimento del primo anno di età del figlio o del primo anno di ingresso nella famiglia a seguito di adozione o di affidamento preadottivo.

L'assegno è erogato mensilmente a decorrere dal mese di nascita o dal giorno in cui è stato adottato o preadottato fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare.

In caso di decesso del genitore richiedente, l’erogazione dell’assegno prosegue a favore dell’altro genitore convivente col figlio. In questo caso occorrerà fornire all’INPS tutti gli elementi necessari per la prosecuzione dell’assegno entro 90 giorni dalla data del decesso.

Se la domanda viene respinta, per poter richiedere nuovamente l’assegno è necessario presentare una nuova domanda.

 

Come viene calcolato l’assegno per il bonus bebè

L’importo dell’assegno viene calcolato in base al valore dell’ISEE del nucleo familiare ed in relazione al numero di figli presenti nel nucleo familiare.

 

LEGGI ANCHE: Cosa è e a cosa serve l'Isee

Per il primo figlio:

Fino al 31 dicembre 2019 l’importo dell’assegno era pari a:

  • 1.920 euro annui, pari a 160 euro mensili, in presenza di un ISEE che non superava i 7.000 euro annui;
  • 960 euro annui, pari a 80 euro mensili, in presenza di un ISEE compreso tra 7.000 euro annui e 25.000 euro annui.

Dal primo gennaio 2020, la Legge di Bilancio 2020, ha previsto che possono usufruire del Bonus anche i nuclei familiari con ISEE superiore a 25.000 euro annui, ed è stato ripartito come segue:

  • 1.920 euro annui, pari a 160 euro mensili, in presenza di un ISEE superiore a 7.000 euro annui;
  • 1.440 euro annui, pari a 120 euro mensili, in presenza di un ISEE compreso tra 7.000 euro annui e 40.000 euro annui;
  • 960 euro annui, pari a 80 euro mensili, in presenza di un ISEE superiore a 40.000 euro annui;

Per i figli successivi al primo:
Dal primo gennaio 2019, la normativa ha introdotto una maggiorazione del Bonus per le nascite o adozioni successive al primo figlio. Per queste, l’assegno è stato aumentato del 20% come segue:

  • 2.304 euro annui, pari a 192 euro mensili, in presenza di un ISEE che non supera i 7.000 euro annui;
  • 1.152 euro annui, pari a 96 euro mensili, in presenza di un ISEE compreso tra 7.000 euro annui e 25.000 euro annui.

Dal primo gennaio 2020, la Legge di Bilancio 2020, ha previsto anche per i figli successivi al primo la maggiorazione del 20% ai nuclei familiari con ISEE superiore a 25.000 euro annui, ripartito come segue:

  • 2.304 euro annui, pari a 192 euro mensili, in presenza di un ISEE inferiore a 7.000 euro annui;
  • 1.728 euro annui, pari a 144 euro mensili, in presenza di un ISEE compreso tra 7.000 euro annui e 40.000 euro annui;
  • 1.152 euro annui, pari a 96 euro mensili, in presenza di un ISEE superiore a 40.000 euro annui.

 

In caso di assenza di ISEE o ISEE difforme per il bonus bebè

In caso di assenza di ISEE o ISEE difforme, si riceverà dall’INPS l’importo nella misura minima annua stabilita per 960 euro. Nel caso di ISEE non corretto, l’INPS segnalerà le difformità al contribuente. Il genitore potrà regolarizzare la domanda “non corretta” integrando la documentazione carente o mancante.Se la domanda viene regolarizzata, l’INPS potrà pagare l’assegno nella misura spettante.

 

Requisiti per il bonus bebè

I requisiti per presentare la domanda sono:

  • il genitore deve avere cittadinanza italiana o essere cittadino di uno Stato membro dell’Unione Europea, nel caso in cui sia residente extracomunitario, dovrà avere il permesso di soggiorno cosiddetto “per soggiornanti di lungo periodo”;
  • il genitore deve essere residente in Italia;
  • il genitore deve convivere con il figlio;
  • per i nati o adottati nel 2019 occorre avere un ISEE che non superi i 25.000,00 euro, mentre per i nati o adottati nel 2020 tale requisito non è più richiesto.

 

Come e quando presentare la domanda per il bonus bebè

La domanda va presentata entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare, a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.

Se la domanda è presentata oltre i 90 giorni, l’assegno decorre dal mese di presentazione della domanda.

La domanda va presentata una sola volta per ciascun figlio e deve essere presentata all’INPS per via telematica, attraverso varie modalità:

  • accedendo ai servizi telematici tramite PIN dispositivo;
  • recandosi presso un patronato o CAAF;
  • tramite contact center integrato.

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Nella domanda, il genitore è tenuto a fornire la documentazione che permetta di dimostrare che vi siano i requisiti per beneficiare del Bonus. In caso di adozione temporanea la domanda può essere presentata dall’affidatario.

Nel caso in cui il genitore sia minorenne, o incapace di agire, la domanda sarà presentata dal suo legale di rappresentanza.

 

Bonus bebè in caso di 2 o più figli

Il genitore dovrà certificare che il figlio per il quale si richiede il Bonus è successivo al primo, specificando le generalità del o dei precedenti, ossia il comune di nascita o il comune di registrazione in caso di adozione.

 

Bonus bebè nascite gemellari o adozioni plurime

In questi casi è opportuno presentare una domanda per ogni figlio e al termine della complicazione di ogni domanda si può procedere all’inserimento delle successive attraverso il tasto sul portale Online “NUOVA DOMANDA”. In ogni domanda il genitore provvederà ad inserire anche i dati anagrafici degli altri figli.

 

Pagamento del bonus bebè

Se la domanda dovesse essere accettata il pagamento può avvenire, in base alla preferenza del beneficiario, nei seguenti modi:

  • accredito su conto corrente bancario o postale;
  • carta prepagata con IBAN o libretto postale.

In caso di domanda presentata dal legale rappresentante, l’assegno sarà intestato al genitore anche se incapace o minorenne.

Il pagamento sarà effettuato a partire dal mese successivo dalla presentazione della domanda e comprenderà l’importo maturato fino a quel momento.

 

Decadenza del bonus bebè

L’assegno decade quando si verifica una o più condizioni di seguito elencate:

  • decade la responsabilità genitoriale;
  • si verifica un affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda;
  • revoca dell’adozione;
  • il minore è affidato a terzi;
  • decesso del figlio.
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