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Bonifico domiciliato, cos’è e come funziona (e perché utilizzarlo)

Il bonifico domiciliato permette di trasferire denaro da un debitore a un creditore. Anche se il creditore non ha un conto corrente.

di Mauro Introzzi 17 lug 2019 ore 17:39

bonifico-domiciliato_1Vi sarà probabilmente capitato, se avete chiesto una qualche forma di aiuto all’INPS ma anche nel caso in cui abbiate avuto a che fare con l’eventualità di ricevere del denaro da qualche azienda del settore privato, di dover scegliere se riscuotere del contante via bonifico domiciliato o tramite accredito su conto corrente.

Ma tutti sanno, più o meno, che cos’è l’accredito su conto corrente e come funziona: per esserne beneficiario bisogna inviare al soggetto debitore il proprio codice IBAN (insieme al BIC se parliamo di transazioni estere) in forma corretta e attendere il bonifico della controparte. Ma cos’è il bonifico domiciliato?

LEGGI ANCHE: Bonifico bancario: cos'è e come funziona

BONIFICO DOMICILIATO: SOMMARIO

COS'E' IL BONIFICO DOMICILIATO

Il bonifico domiciliato è un servizio offerto da poste italiane. Al pari del bonifico postale e del vaglia postale è uno strumento di pagamento che permette di trasferire denaro da un debitore a un creditore. Ma la vera particolarità del bonifico domiciliato è che chi lo riceve non deve essere necessariamente titolare di un conto corrente.

Il bonifico domiciliato può essere fatto da aziende, enti pubblici e persone fisiche. L'unica condizione è avere un conto corrente postale. Può essere fatto online e in ufficio postale. Per farlo online è necessario avere attivato Banco Posta Impresa Online.

Il bonifico domiciliato può essere utilizzato per diverse tipologie di pagamenti che possono essere riscossi in contanti in qualsiasi ufficio postale.

Il destinatario del bonifico riceverà una lettera che gli comunica dell'avvenuto trasferimento e in quale Ufficio Postale dovrà recarsi per ricevere il denaro. Per ritirare il denaro dovrà presentarsi allo sportello con la lettera, un documento di identità in corso di validità e il codice fiscale. L'ammontare di un bonifico domiciliato non può superare i 6.000 euro.

PER COSA SI UTILIZZA

Si può utilizzare il bonifico domiciliato per diversi tipi di pagamento. E può essere eseguito da diversi soggetti: da enti pubblici o aziende, ma anche da persone fisiche.

Si possono trasferire:

  • stipendi,
  • retribuzioni di prestazioni temporanee,
  • pensioni,
  • prestazioni INPS, come Naspi e Dis Coll, l’indennità di malattia, cassa integrazione e i bonus (come il bonus mamma o il bonus bebè),
  • rimborsi per conguagli , per esempio per bollette telefoniche, energetiche o utenze in generale,
  • liquidazione sinistri nel campo delle assicurazioni,
  • pagamenti per contanti in genere,
  • alcune particolari tipologie di prestazioni, come la corresponsione dei premi Sisal e Totosì.

COSA DEVE FARE CHI PAGA

Chi vuole pagare un suo debito con un bonifico domiciliato dovrà entrare nel suo account di BancoPosta Impresa online o recarsi presso una filiale di poste italiane. Potrà, sul sito o fisicamente, disporre un’operazione di bonifico domiciliato per una cifra compresa entro i 6.000 euro. Il bonificante dovrà poi comunicare al beneficiario l’avvenuta transazione, con le coordinate per il ritiro.

COME RISCUOTERE UN BONIFICO DOMICILIATO

Dopo aver ricevuto la lettera che comunica il trasferimento di denaro a proprio favore, il destimatario dovrà recarsi presso l'ufficio postale indicato nella stessa. Dovrà portare con se la lettera, un documento di identità valido e il codice fiscale. Presentando questi documenti allo sportello, riceverà il denaro a cui ha diritto. Per importi alti è meglio sincerarsi che l'Ufficio postale in questione abbia la liquidità necessaria, telefonando e prendendo appuntamento.

Il denaro è disponibile già a partire dal giorno lavorativo successivo a quello di invio dell’ordine. Ma il bonifico domiciliare ha una scadenza. Una volta superata quella, il destinatario non potrà ritirare il denaro.

Non è possibile delegare altri a ritirare i soldi per proprio conto, se non in casi eccezionali. Ma in questi casi - quelli eccezzionali, appunto - è necessario comunicare nome e cognome della persona delegata a ritirare il bonifico.

Ad esempio.

Supponiamo che l'Inps debba pagarvi una somma di denaro e che lo voglia fare con un bonifico domiciliato. E che per qualche motivo non possiate recarvi all'Ufficio postale per ritiralo. In questo caso dovrete comunicare all'Inps il nome e il cognome di chi volete lo faccia per voi. L'Inps a sua volta indicherà nel bonifico il nome e il cognome del delegato, oltre al vostro. Per ritirare il denaro, la persona che avete delegato dovrà portare con se la lettera, un suo e un vostro documento di identità valido.

SCADENZA

Il bonifico domiciliato ha una scadenza. La scadenza è indicata nella lettera che riceve il destinatario. Superato il termine stabilito come scadenza, il denaro viene riaccreditto a chi lo ha emesso. Per riottenere quel denaro bisognerà ricontattare il debitore e chiedergli un nuovo bonifico.

I PRINCIPALI VANTAGGI DEL BONIFICO DOMICILIATO

Il bonifico domiciliato ha diversi vantaggi:

  • può essere fatto su tutto il territorio nazionale;
  • a favore di chi non ha un conto corrente postale o bancario;
  • incassato presso tutti gli uffici postali;
  • ha tempi rapidi di esecuzione (pagabile dal giorno lavorativo successivo a quello di invio dell’ordine);
  • costi contenuti per chi dispone il bonifico, nessuna commissione per il beneficiario.
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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