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Crisi economica, passaggio generazionale e scelte di investimento degli italiani

Quinto anno consecutivo di crisi. E prospettive che non sembrano rosee anche per i prossimi anni. Una nuova realtà economica che genera nuove esigenze di investimento

di Giacomo Saver 14 dic 2012 ore 15:03
L'anno che sta finendo è il quinto consecutivo di crisi economica provocato da bassi consumi, incertezza per il futuro e disoccupazione crescente. In questo contesto nascono e si affermano nuove esigenze finanziarie quali, in primis, il passaggio intergenerazionale di ricchezza e la ricerca di investimenti sicuri.

INFOGRAFICA: La ricchezza delle famiglie italiane

La crisi economica che stringe nella sua morsa le economie di mezzo mondo ha conseguenze notevoli sulle scelte di investimento degli individui. L'ambiente economico in cui ci muoviamo, infatti, è caratterizzato da:

1) bassa crescita economica a livello mondiale, trainata soprattutto dalle economie in via di sviluppo;
2) incertezza e pessimismo riguardo al futuro;
3) preoccupazione per i giovani, che sempre più vedono sgretolarsi le proprie certezze, anzitutto quella di poter contare su un lavoro stabile e duraturo nel tempo;
3) l'inflazione provocata dal rincaro delle materie prime che – a cascata – si ripercuote sui prezzi al consumo.

Mentre all'inizio del decennio la parola d'ordine era crescita, la fine dello stesso è caratterizzata da profondi mutamenti nella struttura sociale e nell'ambiente psicologico degli individui. Da qui nascono tre esigenze nuove per il risparmiatore italiano:

1) il trasferimento di ricchezza dalle classi sociali “a riposo” (in particolare nonni e genitori) verso quelle più giovani (figli e nipoti);
2) la necessità di proteggere il proprio capitale, più che non incrementarlo;
3) il bisogno di generare, nell'ambito della propria strategia di investimento, un flusso periodico di reddito che aiuti i figli e nipoti a difendere il proprio tenore di vita minacciato dallo spettro della disoccupazione.

Gli strumenti finanziari che meglio si adattano a questa fase così delicata delle nostre vite e dell'economia mondiale sono prodotti semplici, comprensibili, con pochi costi ed una predilezione alla “redditualità”:

1) obbligazioni
2) titoli di stato
3) investimenti in oro
4) azioni ad alto dividendo
5) titoli indicizzati all'inflazione


Giacomo Saver
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