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Mutuo cointestato: cosa succede in caso di separazione dei coniugi?

In caso di mutuo cointestato e separazione gli ex coniugi possono vendere la casa, continuare a pagare le rate insieme o intestare il contratto solo a uno dei due

di Beatrice Zanetti 31 ago 2015 ore 11:46

Quando una coppia sceglie di acquistare casa solitamente lo fa con un mutuo cointestato. Ottenere un mutuo quando si è in due è infatti molto più semplice, poiché un doppio stipendio è una garanzia più solida per la banca. Ecco quindi che ci si attiva in coppia per cercare la soluzione migliore, mettendo Mutuo Arancio a confronto con i prodotti di Barclays, Cariparma, ecc., per trovare il mutuo al tasso più vantaggioso. Ma cosa succede se una volta sottoscritto il finanziamento più conveniente la coppia scoppia?

In caso di mutuo cointestato e separazione consensuale le alternative sono sostanzialmente 3:

1) vendita della casa
2) pagamento congiunto delle rate
3) uscita di uno dei coniugi dal contratto di mutuo

ESPERTO RISPONDE: Mutuo casa e separazione: il contratto deve rimanere cointestato?

VENDITA DELLA CASA
È la soluzione più semplice. Vendendo la casa si estingue il mutuo cointestato, risolvendo alla radice non solo il problema del finanziamento, ma anche quello della proprietà congiunta dell’immobile. Ovviamente si tratta di una soluzione non molto comoda dal punto di vista pratico, poiché entrambi devono provvedere a trovare una nuova sistemazione.

PAGAMENTO CONGIUNTO DELLE RATE
separazioneUn’alternativa è continuare a pagare le rate del finanziamento congiuntamente. Se ad esempio manca poco al termine del mutuo questa potrebbe essere la soluzione migliore per evitare ulteriori noie burocratiche.

Se chi rimane ad abitare nell’immobile in questione è la moglie, e questa avesse diritto ad un assegno di mantenimento, in alcuni casi l’ex marito può scegliere di continuare a pagare la propria quota delle rate detraendone l’importo dal versamento mensile all’ex moglie. Ricordiamo che, nel caso in cui si volesse procedere con questa soluzione, è necessario specificarlo nell’accordo consensuale di separazione.

Per chi sceglie di continuare a pagare le rate congiuntamente rimane però il problema della proprietà dell’immobile, che resta condivisa da entrambi i coniugi.

USCITA DI UNO DEI DUE CONIUGI DAL CONTRATTO DI MUTUO
È la situazione più complessa da definire. Si verifica nel momento in cui uno dei due coniugi non è più interessato né a proseguire il pagamento del mutuo, né a mantenere una quota di proprietà sull’immobile.

Il primo passo è quindi modificare gli intestatari del mutuo, permettendo a chi lo desidera di svincolarsi dal contratto. Non è detto però che sia così facile, specie se si desidera mantenere il finanziamento presso la stessa banca. Spetta infatti all’istituto di credito autorizzare la modifica, ma lo farà solo se riterrà che l’altro coniuge non avrà difficoltà a sostenere le rate mancanti da solo. In caso contrario, la banca rifiuterà l’uscita di uno dei due intestatari dal mutuo cointestato.

È possibile anche tentare la via della sostituzione del mutuo. Chi sceglie di accollarsi il mutuo può accendere un altro finanziamento presso un altro istituto di credito grazie al quale estinguere il precedente. Sarà possibile anche negoziare condizioni differenti per il proprio finanziamento, magari aumentandone la durata o chiedendo della liquidità aggiuntiva. Va però detto che le nuove condizioni potrebbero anche essere più svantaggiose di quelle del mutuo acceso a suo tempo con l’ex coniuge.

LEGGI ANCHE: Rinegoziazione, surroga e sostituzione del mutuo: quali differenze?

A questo punto rimane un’altra questione in sospeso: le rate versate finora dal coniuge che sceglie di svincolarsi dal contratto. Per legge questi ha diritto alla restituzione del 50% dell’importo delle rate versate fino a quel momento, anche se è possibile accordarsi in maniera diversa se i coniugi lo desiderano. Ad esempio, chi sceglie di uscire dal contratto potrebbe accettare la mancata restituzione del 50% delle rate in cambio della cessione di un bene, ad es. l’automobile.

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