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Il costo di un prestito

Tan, Taeg e tutto quello che dovete sapere per scegliere

di Marco Delugan 3 lug 2009 ore 16:36
Abbiamo visto, all'articolo precedente (Il credito al consumo) come la prima e fondamentale suddivisione tra le diverse opportunità di credito al consumo sia tra prestiti finalizzati, prestiti personali e linee di credito.

Tratteremo in questo articolo il tema dei costi di un prestito personale.

Con prestito personale si intende un prestito non finalizzato, non collegato all'acquisto di uno specifico bene o servizio. Viene solitamente concesso da banche o da istituti finanziari iscritti all'albo dell'Ufficio Italiano Cambi. A differenza del prestito finalizzato, la somma viene erogata direttamente al consumatore.

Il rimborso del finanziamento avviene a rate: pagamenti periodici che comprendono una quota per la restituzione del capitale e una per il pagamento degli interessi. Di solito le rate sono costanti, mentre variano le proporzioni delle due quote: decrescente quella dedicata agli interessi, crescente quella dedicata al capitale. Cosa furba, come vedremo, che rende via via sempre meno conveniente il rimborso anticipato del prestito. Una volta pagati gli interessi, o gran parte di essi, infatti, risulta poco conveniente anticipare l'estinzione del debito, e se consideriamo i costi collegati a questa...

Durata del debito e ammontare degli interessi sono direttamente proporzionali. Ma anche durata del prestito e ammontare della rata lo sono. Di solito, ad una maggiore lunghezza corrispondono maggiori interessi e una rata mensile più bassa. La scelta del disegno complessivo del prestito dipenderà quindi da tante cose, come il livello e le aspettative di reddito, e il quadro complessivo delle spese di chi lo richiede.

Tan e Taeg - Per scegliere tra le diverse offerte disponibili, oltre al disegno complessivo dell'operazione, il focus principale deve essere sul costo del prestito. E non basta considerare il Tan (Tasso annuo nominale), il tasso che viene applicato all'ammontare del prestito per calcolare gli interessi da pagare. Ci sono molti altri costi, come quelli di istruttoria e le spese di incasso rata, ad esempio. Il tasso che comprende anche tutti questi altri costi obbligatori è il Taeg (Tasso annuo effettivo globale) che, per legge, deve essere formalmente comunicato nel contratto che regola il prestito. Ma anche il Taeg può non bastare: spese di assicurazione, se facoltativa, possono esserne escluse, così come quelle per bolli e tasse.

Vediamo brevemente il significato di alcune voci di spesa.

Le spese di istruttoria. E' la fase in cui l'istituto finanziatore raccoglie le informazioni necessarie ed esamina la richiesta di finanziamento. I costi dell'operazione possono variare molto secondo il finanziamento richiesto e l'istituto finanziatore. Ed è possibile che, in alcuni casi, parti di questo lavoro vengano fatte pagare a parte, e così escluse dal Taeg. Attenzione, soprattutto, alle offerte per i clienti più rischiosi: protestati, cattivi pagatori, o chi non ha uno stipendio regolare.

Spese di estratto conto e di incasso rata. L'estratto conto annuale che il cliente riceve, per legge, dalla banca, è a carico del cliente. Così come a carico del cliente sono le commissioni per l'addebito automatico delle rate (Rid). O, in alternativa, le spese per il bollettino postale se il cliente dovesse decidere di seguire questa modalità di pagamento.

Spese assicurative. Se assicurare il prestito non è imposto dal contratto, se è facoltativo, appunto, è bene considerare anche queste spese, e fare con attenzione il confronto tra le diverse possibilità: i costi di tali polizza possono infatti pesare significativamente sul costo complessivo del finanziamento. Da ricordare che se l'assicurazione è facoltativa, le spese relative non sono comprese nel Taeg.

Spese di estinzione anticipata. E' sempre possibile estinguere anticipatamente un finanziamento. Ma anche questo ha un costo: oltre al capitale ancora dovuto, il cliente dovrà pagare gli interessi e gli altri oneri maturati fino a quel momento, e una penale che, secondo la legge, non potrà essere superiore all'1% del finanziamento. Molti piani di ammortamento, inoltre,  prevedono che nella fase iniziale del rimborso la quota della rata dedicata agli interessi sia alta, per scendere gradatamente. In questo modo, più si procede con i pagamenti, e meno conveniente diventa estinguere anticipatamente il prestito. Quindi, anche in questo caso, conviene far bene i conti. Le spese per estinzione anticipata non sono comprese nel Taeg.

Per confrontare diverse offerte di prestito potete consultare questa pagina che abbiamo realizzato in collaborazione con prestitionline.it. Nella parte bassa della spalla sinistra di questa pagina troverete altri utili strumenti per districarvi tra le offerte disponibili.

Marco Delugan Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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