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Aumentano i super ricchi: quanti sono e come investono

Sono 14 milioni nel mondo, e sono in aumento soprattutto nelle regioni dell’Asia e del Pacifico. Ma il Nord America rimane ancora l’area dove ce ne sono di più. Quanti sono e come investono il loro patrimonio.

di Marco Delugan 19 giu 2014 - ore 12:43
Anche in periodi di crisi economica e disoccupazione c’è sempre qualcuno che se la gode. Sono gli HNWI, che sta per higt net worth individual, persone che possiedono ricchezze finanziarie superiori a un milione di dollari. Ma non basta: non solo se la godono, ma sono anche sempre di più, e sempre più ricchi.

Secondo una indagine svolta da Capgemini e RBC Wealth Management, nel 2013 gli HNWI erano 14milioni, in crescita del 15% rispetto all’anno precedente, e possedevano un ammontare complessivo di ricchezza finanziaria pari a 52,6 trilioni di dollari, a sua volta in crescita del 14% rispetto al 2012. In Italia i super ricchi sono (dati 2013) 203.200, in aumento del 15,6% grazie soprattutto al buon andamento dei mercati finanziari.

super-ricchiA livello globale, i super ricchi sono aumentati in tutte le aree geografiche: nel Nord America del 16%, nell’Asia-Pacifico del 17%, in Europa del 12%, nell’America Latina del 4%. L’Asia Pacifico ha ridotto la distanza rispetto al Norda America a meno di 10mila individui. L’America Latina è cresciuta così poco (+4%) per via della bassa crescita del Pil e delle difficoltà dei mercati finanziari.

Il 2013 ha visto uno spostamento delle strategie d’investimento dalla conservazione del patrimonio alla crescita del patrimonio e verso una maggiore apertura agli investimenti in regioni diverse da quella di residenza, come riporta Il Sole 24 ore di oggi:
Agli inizi del 2014 gli HNWI hanno intrapreso un atteggiamento più globale nei confronti dei propri patrimoni allocando oltre un terzo (37%) degli asset al di fuori della propria regione di residenza contro il 25% dell'anno prima. Mentre i livelli di liquidità sono rimasti elevati con il 27%, le allocazioni su investimenti alternativi sono aumentate di 3 punti percentuali a rappresentare il 13% dei portafogli. Tra gli ultra-HNWI4 (chi ha ricchezze finanziare oltre i 10milioni di dollari) c'è stato un chiaro spostamento verso la crescita dei patrimoni (dal 18% al 31%) a fronte di una riduzione del focus verso la loro conservazione (dal 28% al 45%).
Visto come gli vanno le cose – secondo la ricerca circa il 40% della ricchezza attuale degli HNWI è stata creata negli ultimi cinque anni – i super ricchi manifestano una notevole fiducia nei gestori dei loro patrimoni, nei mercati finanziari e negli enti di controllo, e nelle prospettive future loro e della loro ricchezza. Sono anche diventati più esigenti – si sa che la fame vien mangiando – e nonostante la fiducia manifestata verso i gestori, come abbiamo appena visto, ne hanno valutato la performance del 2013 con punteggi inferiori rispetto all’anno precedente.

Ai loro consulenti gli HNWI chiedono, sempre di più, alta professionalità e personalizzazione della gestione del patrimonio, con la tendenza ad affidarsi ad una sola società di gestione. Rimane forte la preferenza per un contatto diretto con i consulenti, ma comincia a farsi largo la disponibilità a relazioni digitali. Poi, siccome essere ricchi è ballo ma essere anche illuminati è meglio, il 92% degli HNWI ha dichiarato che ritiene importante investire per avere un impatto sociale positivo.

Le prospettive dei super ricchi rimangono molto positive. Ancora da Il sole 24 di oggi:
La crescita della ricchezza è destinata ad accelerare generando altri 12 trilioni di dollari entro il 2016. In prospettiva si prevede che i patrimoni globali degli HNWI tocchino il nuovo record di 64,3 trilioni di dollari entro il 2016, una crescita del 22% dal 2013 e circa 12 trilioni in nuova ricchezza. Una crescita robusta è prevista nella maggior parte delle regioni, con l'Asia-Pacifico davanti a tutti con una crescita annuale prevista del 9,8% che la posizionerà come mercato HNWI più ampio per popolazione nel 2014 e per ricchezza nel 2015.
Insomma, nell'età della rendita, per pochi, alla fine pochissimi, piove sempre sul bagnato. Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.