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I Buoni fruttiferi postali

Restituzione del capitale investito e pagamento degli interessi maturati garantiti dallo Stato

di Andrea Di Turi 9 set 2009 - ore 10:44
In tempi di crisi che non finisce e di ripresa che non arriva, sui mercati a farla da padrona è la volatilità. Anzi, l’incertezza che della volatilità è causa. Molti risparmiatori, complici i Bot ormai scesi ai minimi di sempre, si dirigono dunque verso prodotti finanziari più tradizionali, ma senz’altro più tranquilli, come i Buoni fruttiferi postali (Bfp). Una forma di risparmio con una lunga storia alle spalle: i primi vennero emessi nel marzo del 1925, in tagli da 100, 500 e 1.000 Lire.

Caratteristiche
I Bfp sono emessi dalla Cassa depositi e prestiti (CDP), società per azioni controllata al 70% dallo Stato e per il resto dalle fondazioni bancarie, e collocati da Poste Italiane. Sono dunque prodotti garantiti dallo Stato quanto a restituzione del capitale investito e pagamento degli interessi maturati. Si può aggiungere che a luglio l’agenzia di rating Standard&Poor’s ha confermato per Poste Italiane il rating A/A-1, con outlook stabile.

I Bfp si possono sottoscrivere, e possono essere rimborsati, a vista e in qualsiasi momento (anche anticipatamente rispetto alla scadenza), presso tutti gli uffici postali, esenti da commissioni e spese. I correntisti di BancoPostaonline possono farlo anche via internet (il rimborso online è possibile solo per i buoni dematerializzati). Hanno tagli minimi (50 euro) alla portata dei più. L’aliquota fiscale sui rendimenti dei Bfp è del 12,5%.

Tipologie
Esistono diverse tipologie di Bfp, un po’ per tutti i gusti:

1) Bfp ordinari: hanno una durata massima di 20 anni. Per ogni anno è fissato un tasso di interesse nominale, crescente nel tempo, capitalizzato annualmente in maniera composta fino alla scadenza. Si possono sottoscrivere sia in forma cartacea (50 euro e multipli), sia in forma dematerializzata (250 euro e multipli). Se si disinveste, si riceve il capitale investito e, dopo i primi 12 mesi, anche gli interessi maturati.

2) Bfp a 18 mesi: hanno una durata massima di 18 mesi e, come per gli “ordinari”, rendimenti fissi crescenti nel tempo. Dopo i primi 6 mesi, il rimborso anticipato dà diritto, oltre alla restituzione del capitale, anche agli interessi maturati. Importi minimi: 50 euro per i buoni in forma cartacea, 250 per quelli dematerializzati.

3) Bfp per i minori: sono intestabili ai minori di età compresa tra 0 e 16 anni e mezzo, con durata variabile a seconda dell’età (scadono al compimento del 18° anno di età). Sottoscrivibili in forma cartacea per importi di 50 euro e multipli. Se rimborsati anticipatamente, danno diritto alla restituzione del capitale investito e, dopo 18 mesi, anche al riconoscimento degli interessi maturati. Hanno un rendimento a scadenza più elevato di quello dei buoni “ordinari” di pari durata e data di sottoscrizione.

4) Bfp indicizzati all’inflazione: hanno una durata massima di 10 anni e un rendimento fisso crescente nel tempo. Al momento del rimborso, oltre alla restituzione del capitale e, dopo 18 mesi, al pagamento degli interessi maturati, garantiscono il recupero dell’inflazione nel periodo dell’investimento, sia sul capitale, sia sul rendimento fisso (calcolata sulla base dell’indice Istat FOI esclusa la componente tabacco). Si possono sottoscrivere solo in forma dematerializzata a partire da 250 euro.

5) Bfp indicizzati a scadenza: hanno una durata massima di 5 anni e si possono sottoscrivere solo in forma dematerializzata (250 euro e multipli). Hanno un rendimento fisso garantito e un premio aggiuntivo variabile legato all’andamento dell’indice Dow Jones Euro Stoxx 50: il premio aggiuntivo lordo può essere al massimo del 16% nel caso in cui l’indice di riferimento si sia apprezzato in misura pari o superiore al 16%. Disinvestendo prima della scadenza, si ha diritto alla restituzione del capitale e, dopo 18 mesi, anche agli interessi maturati, ma non al premio aggiuntivo.

6) “BfpPremia”: è l’ultima novità nel campo dei buoni postali. Hanno una durata massima di 7 anni e possono essere sottoscritti solo in forma dematerializzata (250 euro e multipli). Offrono un rendimento fisso garantito e la possibilità di conseguire premi annuali al compimento del 2°, 3°, 4°, 5°, 6° e 7° anno. I premi maturano se, nei periodi di riferimento, l’indice di riferimento, ancora il Dow Jones Euro Stoxx 50, si apprezza in misura pari o superiore a percentuali definite (ad es. se si apprezza in misura pari o superiore al 20% nei primi 2 anni).

Calcoli e rendimenti
Sul sito di Poste Italiane, sulle pagine dedicate ai Bfp, è possibile visualizzare fogli informativi  e tassi d’interesse di tutti i Bfp. Ad esempio, per i Bfp “ordinari” si può vedere a questa pagina), compresi quelli delle ultime serie emesse l’1 settembre 2009.

Sia sul sito di Poste Italiane, sia sul sito della CDP, sono inoltre disponibili calcolatori che permettono di verificare il rendimento dei Bfp. Con l’avvertenza che si tratta di tool d’informazione al pubblico e che, quindi, a fare fede restano provvedimenti d’emissione e fogli informativi.

Andrea Di Turi
SRivoluzione
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Commenti dal 1 al 1
(1)

LUCIANO VANNUCCI venerdì, 18 settembre 2009

buoni fruttiferi postali

Non corrisponde al vero che i BFP ordinari abbiano una durata massima di 20 anni.
infatti dal sito Posteitaliane si può verificare come i bfp sottoscritti fino al 31/10/1995 rendono addirittura il 12% (dodici!) dal 21° al 30° anno, mentre quelli acquistati successivamente, fino al 27/12/2000, dal 21° al 30° anno rendono soltanto lo 0,50% (comunque oggi più dei BOT e dei conti bancari).

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