Saipem, i risultati finanziari del 1° trimestre 2026
Saipem ha confermato la guidance relativa all'intero esercizio.
di Redazione Soldionline 21 apr 2026 ore 20:07
Saipem ha comunicato i risultati finanziari del 1° trimestre 2026 e ha confermato la guidance relativa all'intero esercizio.
Saipem, ricavi e redditività nel 1° trimestre 2026
La società – quotata al FTSEMib – ha chiuso il periodo in esame con ricavi per 3,53 miliardi di euro, in crescita dello 0,3% rispetto ai 3,52 miliardi registrati nel 1° trimestre del 2025. Il margine operativo lordo (EBITDA adjusted) è salito del 23,6%, passando da 351 milioni a 434 milioni di euro; di conseguenza, la marginalità è migliorata dal 10% al 12,3%. Il risultato operativo adjusted è rimasto stabile a 157 milioni di euro, mentre l’utile netto è stato pari a 78 milioni di euro, in aumento dell'1,3% rispetto ai 77 milioni contabilizzati nel primo trimestre dell’anno precedente.
Saipem, indebitamento a fine marzo 2026
Al 31 marzo 2026 la posizione finanziaria netta post-IFRS 16 era negativa per 23 milioni di euro (indebitamento netto), rispetto ai 272 milioni di indebitamento netto di fine 2025; su base pre-IFRS 16 la posizione era positiva per 1,22 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 999 milioni di cassa netta di fine esercizio precedente.
Nell'intero trimestre le attività operative di Saipem hanno generato cassa per 337 milioni di euro, mentre gli investimenti tecnici sono stati pari a 44 milioni.
Saipem, il portafoglio ordini a fine marzo 2026
Nel corso del 1° trimestre 2026 Saipem ha acquisito nuovi ordini per un totale di 1,67 miliardi di euro, rispetto ai 2,12 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.
Di conseguenza a fine marzo 2026 il portafoglio ordini ammontava a 29,61 miliardi di euro. Il portafoglio ordini, comprensivo delle società non consolidate, ammontava a 29,71 miliardi di euro.
Saipem, le stime finanziarie per il 2026
La società ha confermato la guidance per il 2026, che prevede ricavi per circa 15,5 miliardi di euro, un margine operativo lordo adjusted di circa 1,9 miliardi, un cash flow operativo (al netto dei canoni di locazione) di circa un miliardo di euro, investimenti per circa 450 milioni e un free cash flow (al netto dei canoni di locazione) di circa 600 milioni di euro.
Tuttavia, il management ha segnalato che un’eventuale prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbe impattare le consegne programmate di determinati componenti che sono critici per i progetti di Saipem a livello globale, oltre che avere l’effetto di perturbare le catene logistiche mondiali e, potenzialmente, di generare un aumento dell’inflazione.
