OPAS di Poste Italiane su Telecom Italia TIM: il giudizio di Scope Ratings
di Redazione Soldionline 10 apr 2026 ore 14:25 Le news sul tuo Smartphone
L'agenzia Scope Ratings ha analizzato l'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa da Poste Italiane su Telecom Italia TIM.
Secondo Carlo Capuano e Alessandra Poli - Sovereign & Public Sector dell'agenzia di rating - l'offerta in contanti e azioni, per un corrispettivo complessivo pari a 10,8 miliardi di euro, comporterà un aumento del livello di indebitamento dell'entità risultante dalla fusione, con un potenziale deterioramento del profilo di rischio finanziario di Poste Italiane.
"Tuttavia, è improbabile che ciò comprometta il suo livello di rating nel breve termine, considerando anche che il governo manterrà il controllo e continuerà a sostenere un gruppo ancora più strategico. Nel medio termine, il rating dipenderà anche dal successo dell’integrazione di TIM e dal mantenimento di un profilo aziendale solido e redditizio da parte della nuova entità", hanno puntializzato i due esperti.
Secondo Carlo Capuano e Alessandra Poli, qualora l’operazione andasse a buon fine, Poste Italiane dovrebbe ridurre e rifinanziare gradualmente il debito pregresso di Telecom Italia TIM, beneficiando dei fondamentali a livello autonomo, della generazione di liquidità e del cash pooling centralizzato. I due esperti hanno ricordato che tutta la liquidità non vincolata delle controllate di Poste Italiane è gestita a livello centrale e potrebbe sostenere le esigenze finanziarie della compagnia telefonica a un costo inferiore, contribuendo anche alla riduzione della leva finanziaria. "In base alle politiche finanziarie di Poste, TIM non potrebbe più agire come emittente indipendente sul mercato", hanno aggiunto Carlo Capuano e Alessandra Poli.
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