Fincantieri, i target finanziari al 2030
Il management valuta l'avvio di una politica di dividendi (soggetta al approvazione del CdA) a partire dal 2028. Fornita la guidance per il 2026
di Redazione Soldionline 12 feb 2026 ore 11:10
Fincantieri ha presentato i target finaziari relativi al piano industriale per il periodo 2026-2030.
In particolare, il management prevede una crescita dei ricavi in tutti i segmenti di business accompagnata da un miglioramento dei margini, anche grazie alle iniziative di efficientamento e all’evoluzione del business mix, e da un utile netto in progressiva espansione. Nel periodo di piano Fincantieri prevede un’accelerazione della generazione di cassa che porterà ad un’ulteriore riduzione della leva finanziaria.
Nel dettaglio, il management punta ad arrivare al 2030 con ricavi nell'ordine dei 12,5 miliardi di euro, in aumento del 40% rispetto al 2025.
Il margine operativo lordo è stimato a 1,25 miliardi di euro (+90% rispetto al dato previsto per l'esercizuo appena concluso), con una marginalità che dovrebbe raggiungere il 10%.
Al 2030 l'utile netto è stimato a circa 500 milioni di euro.
Nell'arco del piano Fincantieri stima nuovi ordini per oltre 50 miliardi di euro, con nuovi contratti nel settore della Difesa previsti già a partire dal 2026.
Parallelamente, il management prevede investimenti per circa 1,9 miliardi di euro nel periodo di piano, interamente finanziati dalla generazione di cassa operativa, che supporta l'avvio di una politica di dividendi (soggetta al approvazione del CdA) a partire dal 2028, subordinata ai risultati dell'esercizio 2027.
I vertici di Fincantieri hanno fornito anche la guidance per il 2026.
Il management prevede di chiudere l'esercizio in corso con ricavi compresi tra i 9,2 miliardi e i 9,3 miliardi di euro. L'EBITDA è stimato a circa 700 milioni di euro, con una marginalità nell'ordine del 7,5%.
L'utile netto dovrebbe risultare superiore a risultato finale del 2025.
