IntesaSanpaolo, i conti del 2025. Saldo dividendo 2026 di 0,19 euro
A detta del management, i risultati hanno confermato la capacità dell’istituto di generare una redditività sostenibile, con un utile netto di 9,3 miliardi di euro
di Redazione Soldionline 2 feb 2026 ore 08:38
IntesaSanpaolo ha comunicato i risultati finanziari del 2025, che, a detta del management, hanno confermato la capacità dell’istituto di generare una redditività sostenibile, con un utile netto di 9,3 miliardi di euro.
IntesaSanpaolo ha fornito alcune indicazioni per l'esercizio in corso e ha deliberato il saldo sul dividendo 2026 (relativo all’esercizio 2025) per un ammontare di 0,19 euro per azione.
IntesaSanpaolo, ricavi e redditività nel 2025
Nel dettaglio, IntesaSanpaolo ha terminato il 2025 con un utile netto contabile di 9,32 miliardi di euro, in aumento del 7,6% rispetto agli 8,67 miliardi contabilizzati l’anno precedente. Il management di IntesaSanpaolo stimava un utile netto di oltre 9 miliardi di euro.
Il risultato della gestione operativa è salito dell’1,5%, passando da 15,54 miliardi a 15,77 miliardi di euro. Il cost/income ratio nel 2024 è stato pari al 42,2%, dal 42,7% dell’anno precedente.
I proventi operativi netti sono stati pari a 27,27 miliardi di euro, in aumento dello 0,6% rispetto ai 27,11 miliardi del 2024, in seguito a minori interessi netti (-5,9% a 14,8 miliardi); al contrario, le commissioni nette sono aumentate del 6,3% a 9,98 miliardi di euro.
Nel solo 4° trimestre IntesaSanpaolo ha registrato un utile netto di 1,73 miliardi di euro, mentre i proventi operativi netti sono aumentati a 6,84 miliardi di euro.
IntesaSanpaolo, gli aggregati patrimoniali a fine 2025
A fine 2025 il Common Equity Tier 1 ratio a regime (calcolato deducendo dal capitale 3,2 miliardi di euro di acconto dividendi 2025 pagato a novembre 2025, 3,3 miliardi di euro di saldo dividendi 2025 proposto e 2,3 miliardi di euro di buyback da avviare a luglio 2026) è risultato pari al 13,2%, rispetto al 13,3% di inizio anno.
Sempre a fine 2025 i finanziamenti verso la clientela erano pari a 425 miliardi di euro, in aumento dello 0,8% rispetto al 31 dicembre 2024 (in aumento dello 0,3% rispetto al 3° trimestre 2025 e in diminuzione dell’1,6% rispetto al 2024 considerando i volumi medi di periodo).
Alla stessa data il complesso dei crediti deteriorati (in sofferenza, inadempienze probabili e scaduti/sconfinanti) era sceso a 3,89 miliardi di euro, in diminuzione del 20,9% rispetto ai 4,92 miliardi del 31 dicembre 2024. In quest’ambito, i crediti in sofferenza erano scesi a 790 milioni di euro, dagli 1,12 miliardi del 31 dicembre 2024, con un’incidenza sui crediti complessivi pari allo 0,2% (0,3% al 31 dicembre 2024) e un grado di copertura al 67,3% (68% a fine 2024).
IntesaSanpaolo, le stime per il 2026
IntesaSanpaolo ha fornito alcune indicazioni finanziarie relative al 2026.
Per l’intero esercizio, il management prevede ricavi in crescita, trainati principalmente dalle commissioni e dal risultato dell’attività assicurativa, con interessi netti in aumento anche grazie all’hedging sulle poste a vista e alla crescita dei volumi. I costi sono stimati stabili.
L’utile netto è previsto superiore a circa 10 miliardi di euro nel 2026.
IntesaSanpaolo, il saldo del dividendo 2026
Inoltre, il consiglio di amministrazione di IntesaSanpaolo ha deliberato un saldo sul dividendo 2026 (relativo all’esercizio 2025) di 0,19 euro per azione per un ammontare complessivo in contanti di 3,31 miliardi di euro.
IntesaSanpaolo, approvato il Piano di Impresa 2026/2029
In occasione dell’esame dei risultati finanziari dell’esercizio 2025, il consiglio di amministrazione di IntesaSanpaolo ha approvato il Piano di Impresa 2026/2029, comprensivo delle indicazioni sulla futura politica di remunerazione degli azionisti.
