Indici positivi a Piazza Affari: FTSEMib +1%
In rialzo Telecom Italia TIM e Inwit. Pesante ribasso per BFF Bank (-55%). In evidenza i titoli del settore petrolifero e le utilities
di Edoardo Fagnani 30 mar 2026 ore 17:57
I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso in territorio positivo la prima seduta della settimana.
Il FTSEMib ha messo a segno un rialzo dell'1,02% a 43.823 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 43.188 punti e un massimo di 43.884 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,95%. Progressi frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (+0,25%) e per il FTSE Italia Star (+0,72%). Nella seduta del 30 marzo 2026 il controvalore degli scambi è salito a 3,48 miliardi di euro, rispetto ai 3,45 miliardi di venerdì.
Alle ore 17.30 il bitcoin si era riportato a 67.500 dollari (circa 59.000 euro).
Lo spread Btp-Bund si è ristretto sotto i 95 punti, con il rendimento del Btp decennale che è tornato sotto il 4%.
L’euro è sceso a 1,145 dollari.
Alle ore 17.25 il prezzo dell’oro si era riportato a 4.560 dollari, mentre l’argento aveva sfiorato i 71 dollari.
Focus su Telecom Italia TIM (+0,71% a 0,5962 euro) e Inwit (+1,47% a 6,9 euro). La compagnia telefonica ha comunicato la disdetta unilaterale al Master Service Agreement (MSA) con efficacia all’agosto del 2030 o, alternativamente, al 31 marzo 2028, qualora fosse accertato che le operazioni infragruppo effettuate da Vodafone nel 2020 abbiano determinato un cambio di controllo rilevante per l’esercizio del diritto di opzione esercitato da TIM e INWIT nell’agosto del 2022. Secondo Inwit, il contratto resta valido fino al 2038 a seguito dell’esercizio della clausola di protezione “Change of Control”.
BFF Bank ha subito uno scivolone del 55% a 1,433 euro. L’istituto ha comunicato di aver ricevuto un Provvedimento da parte della Banca d’Italia nell’ambito degli accertamenti ispettivi di vigilanza. Nel dettaglio, Bankitalia ha nominato due commissari in temporaneo affiancamento al Consiglio di Amministrazione, al fine di coadiuvarlo nel processo di risanamento del quadro operativo contabile e nella gestione delle azioni rimediali nel comparto creditizio afferente al business del factoring e del sistema di controlli interni, già avviate dalla banca.
In evidenza i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a maggio 2026) si è riportato a 102 dollari al barile.
In particolare, ENI ha registrato un progresso del 2,63% a 24,555 euro. Performance decisamente positiva anche per Saipem (+3,12% a 3,831 euro).
Enel (+2,82% a 9,404 euro) ha guidato il rialzo delle utilities.
Al FTSEMib spicca la performance di Ferrari (+4,17% a 289,9 euro).
