GIOVEDI' NERO PER PIAZZA AFFARI: FTSEMIB -3,6%
Ha pesato l'introduzione dei dazi negli USA. Forti vendite sui titoli bancari, sulle società del lusso e sui petroliferi. Performance positive per le utilities.
di Edoardo Fagnani 3 apr 2025 ore 17:43I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno registrato ribassi nell'ordine del 3-4%, dopo le decisioni dell’amministrazione Trump sull’introduzione di nuovi dazi. Secondo Michele Sansone - country manager di iBanFirst Italia - il rischio di una spirale fuori controllo è concreto, in quanto i partner commerciali degli Stati Uniti sono stati messi nella condizione di dover reagire e l'escalation di misure protezionistiche potrebbe alimentare una guerra commerciale dannosa per tutti. "L'impatto sull'economia globale e sulla stabilità finanziaria potrebbe essere profondo e duraturo", ha avvertito l'esperto.
Il FTSEMib ha perso il 3,6% a 37.071 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 37.007 punti e un massimo di 37.942 punti. Il FTSE Italia All Share ha chiuso in calo del 3,51%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-2,51%) e per il FTSE Italia Star (-2,45%). Nella seduta del 3 aprile 2025 il controvalore degli scambi è salito a 5,56 miliardi di euro, rispetto ai 2,91 miliardi di mercoledì.
Alle ore 17.40 il bitcoin era sceso sotto gli 82.000 dollari (circa 74.000 euro).
Lo spread Btp-Bund è rimasto oltre i 110 punti, con il rendimento del Btp decennale che ha oscillato tra il 3,75% e il 3,8%.
L’euro è sceso a 1,105 dollari.
Affondano i titoli del settore bancario.
Spiccano i ribassi di IntesaSanpaolo (-6,96% a 4,455 euro) e di UniCredit (-6,96% a 48,51 euro).
Tra i peggiori anche BPER Banca (-6,5% a 6,79 euro) e la Popolare di Sondrio (-6,94% a 10,46 euro).
In rosso i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a maggio 2025) è sceso sotto i 66,5 dollari al barile.
ENI ha registrato una flessione del 4,47% a 13,672 euro. Performance decisamente negative anche per Saipem (-9,02% a 1,936 euro) e Tenaris (-9,85% a 16,345 euro).
Stellantis ha perso l'8,06% a 9,371 euro. Il colosso automobilistico è una delle aziende maggiormente colpite dai dazi introdotti dall’amministrazione Trump.
Vendite sulle società del lusso. Brunello Cucinelli ha lasciato sul terreno il 7,65% a 97,15 euro.
Male anche Prysmian (-6,28% a 47,46 euro) e STM (-8,32% a 18,25 euro).
Performance positive, invece, per le utilities.
Enel ha registrato un progresso del 2,73% a 7,784 euro. Il colosso elettrico ha fornito le stime degli analisti sull'intero 2025. Secondo il consensus elaborato sulle indicazioni di 26 banche d’affari Enel dovrebbe chiudere l'esercizio in corso con utile netto ordinario di circa 6,91 miliardi di euro.
A2A ha guadagnato il 3,5% a 2,307 euro.
Bene anche Leonardo, che è salita del 3,32% a 46,1 euro.
All’Euronext Growth Milan Sciuker Frames ancora protagonista, dopo la forte volatilità registrata nelle precedenti sedute. Il titolo ha perso il 6,13% a 0,95 euro.