Giornata nervosa per Piazza Affari. Il FTSEMib chiude in rosso
STM ha chiuso in territorio negativo. Performance positive per i petroliferi. L’oro è scivolato a 5.300 dollari, dopo aver superato quota 5.600 dollari.
di Edoardo Fagnani 29 gen 2026 ore 17:40
I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno registrato variazioni frazionali, con la sola eccezione di Francoforte: l'indice DAX ha perso oltre il 2%, penalizzato dal tonfo di SAP (-16,2%).
Il FTSEMib ha lasciato sul terreno lo 0,14% a 45.076 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 44.985 punti e un massimo di 45.578 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,17%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,47%) e per il FTSE Italia Star (-0,87%). Nella seduta del 29 gennaio 2026 il controvalore degli scambi è salito a 3,74 miliardi di euro, rispetto ai 3,2 miliardi di mercoledì.
Alle ore 17.30 il bitcoin era scivolato sotto gli 84.500 dollari (oltre 70.500 euro).
Lo spread Btp-Bund si è allargato a 60 punti, con il rendimento del Btp decennale che si è attestato al 3,45%.
L’euro è sceso sotto gli 1,195 dollari.
L’oro è scivolato a 5.300 dollari, dopo aver superato quota 5.600 dollari.
STM ha chiuso in territorio negativo, lasciando sul terreno il 5,75% a 23,525 euro. La società ha comunicato i risultati finanziari del 4° trimestre del 2025, periodo chiuso con un aumento dei ricavi e una flessione della marginalità; i dati sono stati migliori della guidance fornita dal management. I vertici del gruppo italofrancese hanno fornito anche alcune stime finanziarie per il trimestre in corso e per l’intero 2026.
Chiusura positiva per i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a marzo 2026) è rimbalzato oltre i 65,5 dollari al barile.
ENI ha registrato un progresso dell'1,85% a 17,392 euro.
Bene anche Saipem (+2,38% a 3,095 euro) e Tenaris (+0,97% a 18,79 euro).
Qualche spunto tra i titoli del settore bancario.
Seduta decisamente positiva per Mediobanca (+1,72% a 17,145 euro).
Al FTSEMib spicca il calo di Telecom Italia TIM (-3,97% a 0,5658 euro).
Al MidCap in evidenza Brembo (+3,28% a 10,09 euro), dopo la diffusione dei dati preliminari dell'esercizio 2025: ricavi ed EBITDA sono risultati leggermene migliori della guidance fornita dal management a novembre.
