Indici misti a Piazza Affari. Il FTSEMib chiude in rialzo
Telecom Italia TIM e Poste Italiane hanno limitato ribasso. Performance decisamente negativa per Leonardo. In forte rialzo, invece, Inwit
di Edoardo Fagnani 24 mar 2026 ore 18:04
I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso con variazioni frazionali, una giornata caratterizzata da diversi cambi di direzione, dopo la forte volatilità registrata nella seduta precedente.
Il FTSEMib ha messo a segno un progresso dello 0,42% a 43.370 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 42.786 punti e un massimo di 43.454 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,38%. Segno meno, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (-0,11%) e per il FTSE Italia Star (-0,05%). Nella seduta del 24 marzo 2026 il controvalore degli scambi è sceso a 3,6 miliardi di euro, rispetto ai 6,04 miliardi di lunedì.
Alle ore 17.30 il bitcoin era sceso sotto i 70.000 dollari (meno di 60.500 euro).
Lo spread Btp-Bund si è allargato oltre i 90 punti, con il rendimento del Btp decennale che ha superato il 3,95%.
L’euro si è riportato sotto gli 1,16 dollari.
Alle ore 17.25 il prezzo dell’oro era risalito a 4.420 dollari, mentre l’argento aveva superato i 70 dollari.
Focus su Telecom Italia TIM (-0,36% a 0,601 euro) e su Poste Italiane (-0,3% a 19,92 euro). Il consiglio di amministrazione della compagnia telefonica ha preso atto dell'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio volontaria e totalitaria promossa da Poste Italiane e ha avviato il processo di valutazione.
Performance decisamente negativa per Leonardo (-2,06% a 57,98 euro).
In forte ribasso anche AVIO (-4,89% a 33,1 euro) e Fincantieri (-3,66% a 12,37 euro).
Al contrario, Inwit ha registrato la migliore performance di giornata al FTSEMib (+9,89% a 6,89 euro).
In evidenza i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a maggio 2026) si è riportato a 92 dollari al barile.
In particolare, ENI ha chiuso in rialzo del 2% a 22,97 euro. Bene anche Saipem (+3,07% a 3,587 euro) e Tenaris (+2,34% a 24,9 euro).
Rimbalzo di DiaSorin, dopo la pesante correzione subita nella seduta precedente. Il titolo della società di diagnostica ha registrato un progresso del 4,82% a 58,3 euro.
Tra i protagonisti di giornata c’è Stellantis (+3,42% a 5,842 euro). L’ACEA (l'associazione europea che raggruppa i produttori di automobili) ha comunicato che nel mese di febbraio 2026 sono state immatricolate nell'Unione Europea 865.437 vetture, in aumento dell'1,4%. In crescita le vendite di Stellantis a febbraio 2026: lo scorso mese il gruppo automobilistico ha registrato un incremento delle immatricolazioni del 9,8% con 158.341 vetture vendute; di conseguenza, la quota di mercato di Stellantis nell'Unione Europa si è attestata al 18,3%.
