Piazza Affari mista. Il FTSEMib chiude sotto i 48mila punti
In altalena i titoli del settore bancario, dopo i ribassi subiti nella seduta precedente. Focus anche sui petroliferi. In decisa flessione Leonardo
di Edoardo Fagnani 21 apr 2026 ore 17:54
I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato la giornata in territorio negativo, dopo i ribassi registrati nella seduta precedente.
Il FTSEMib ha chiuso in calo dello 0,63% a 47.903 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 47.851 punti e un massimo di 48.440 punti. Il FTSE Italia All Share ha subito una flessione dello 0,6%. Andamento opposto per il FTSE Italia Mid Cap (-0,2%) e per il FTSE Italia Star (+0,06%). Nella seduta del 21 aprile 2026 il controvalore degli scambi è salito a 5,51 miliardi di euro, rispetto ai 3,98 miliardi di lunedì.
Alle ore 17.25 il bitcoin era tornato sotto i 76.000 dollari (poco meno di 64.500 euro).
Lo spread Btp-Bund si è attestato poco sotto i 75 punti, con il rendimento del Btp decennale che si è avvicinato al 3,8%.
L’euro è sceso a 1,175 dollari.
Alle ore 17.20 il prezzo dell’oro era sceso a 4.770 dollari, mentre l’argento era scivolato a 77 dollari.
In altalena i titoli del settore bancario, dopo i ribassi subiti nella seduta precedente.
Performance negativa per il BancoBPM (-1,61% a 12,51 euro) e per BPER Banca (-1,55% a 12,158 euro).
Male anche UniCredit (-1,44% a 67,01 euro).
Focus sui titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a giugno 2026) si è riportato a 89 dollari al barile.
In particolare, ENI ha registrato un frazionale progresso dello 0,45% a 22,405 euro. Performance migliore per Tenaris (+1,73% a 25,82 euro).
Chisuura negativa, invece, per Saipem che ha subito una flessione dell'1,9% a 3,92 euro, prima della diffusione dei risultati trimestrali.
Leonardo ha lasciato sul terreno il 4,87% a 55,27 euro. Gli analisti di Jefferies hanno tagliato da 68 euro a 62 euro il target price sulla società aerospaziale; gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere).
B.F. ha registrato un rialzo del 12,1% a 4,93 euro. Arum e Dompé Holdings hanno annunciato l’intenzione di promuovere congiuntamente un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie della società. Gli offerenti riconosceranno un corrispettivo in contanti pari a 5 euro per ciascuna azione B.F. portata in adesione. Il prezzo incorpora un premio del 13,8% rispetto al prezzo di chiusura del titolo nella seduta del 20 aprile 2026, pari a 4,394 euro.
