Il FTSEMib perde il 2% e chiude sotto i 43mila punti
In altalena i titoli bancari. Ancora vendite su Inwit, dopo la pesante correzione subita nella seduta precedente. Performance negative per ENI ed Enel
di Edoardo Fagnani 20 mar 2026 ore 18:08
I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno perso quasi il 2% nell'ultima seduta della settimana, giornata caratterizzata importanti scadenze tecniche a Piazza Affari: sono andati in scadenza i future sull'indice FTSEMib e i futures su azioni e opzioni con termine a marzo 2026.
Il FTSEMib ha subito una flessione dell'1,97% a 42.841 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 42.785 punti e un massimo di 44.383 punti; nell'intera settimana il principale indice di Borsa Italiana ha perso il 3,33%. Il FTSE Italia All Share ha lasciato sul terreno l'1,95%. Chiusura negativa anche per il FTSE Italia Mid Cap (-1,26%) e per il FTSE Italia Star (-1,05%). Nella seduta del 20 marzo 2026 il controvalore degli scambi è balzato a 8,79 miliardi di euro, rispetto ai 4,82 miliardi di giovedì.
Alle ore 17.20 il bitcoin si era riportato a 70.000 dollari (circa 60.500 euro).
Lo spread Btp-Bund si è allargato oltre i 90 punti, con il rendimento del Btp decennale che ha superato il 3,95%.
L’euro è sceso a 1,155 dollari.
Alle ore 17.15 il prezzo dell’oro era risalito a 4.590 dollari, mentre l’argento si era riportato a 70 dollari.
In altalena i titoli del settore bancario.
Seduta positiva per Monte dei Paschi di Siena (+1,41% a 7,065 euro) e Mediobanca (+1,07% a 15,625 euro).
In forte ribasso UniCredit (-3,84% a 59,63 euro).
Ancora vendite su Inwit, dopo la pesante correzione subita nella seduta precedente. Il titolo ha registrato una flessione del 7,54% a 6,38 euro. La società ha comunicato che il consiglio di amministrazione si è riunito per valutare lo stato dei rapporti con gli anchor tenants e i conseguenti impatti sulle prospettive della società, rivedendo la guidance per il 2026 e l’outlook di medio termine.
In evidenza i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a maggio 2026) ha sfiorato i 97,5 dollari al barile.
In particolare, ENI ha registrato una flessione dell'1,32% a 23,62 euro.
Enel ha perso il 3,2% a 9,135 euro. Il colosso elettrico ha comunicato i risultati finanziari del 2025, segnalando che l’EBITDA ordinario è risultato in linea con la guidance, mentre l’Utile netto ordinario è stato al di sopra della guidance comunicata ai mercati, per effetto di una migliore conversione dell’EBITDA ordinario in utile netto ordinario. Il management di Enel ha ribadito alcuni target finanziari relativi all’esercizio 2026 e ha comunicato l’ammontare del saldo del dividendo 2026 (relativo all’esercizio 2025).
Al MidCap forte volatilità su AVIO (-6,67% a 35 euro, dopo aver oscillato tra un minimo di 34,7 euro e un massimo di 37,7 euro). Il 23 marzo 2026 la società entrerà a far parte del FTSEMib.
