Il FTSEMib chiude con un calo superiore all'1%
Prese di beneficio su Prysmian. Seduta decisamente negativa, invece, per le società del lusso. Qualche spunto tra i bancari. In rialzo Leonardo
di Edoardo Fagnani 19 gen 2026 ore 17:45
I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno registrato ribassi nell'ordine dell'1-2% nella prima seduta della settimana, in scia alle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti ed Europa, sulla Groenlandia. La giornata è stata priva di indicazioni da Wall Street, chiusa per festività.
Il FTSEMib ha perso l’1,32% a 45.196 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 44.944 punti e un massimo di 45.394 punti. Il FTSE Italia All Share ha chiuso in calo dell’1,29%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,99%) e per il FTSE Italia Star (-1,13%). Nella seduta del 19 gennaio 2026 il controvalore degli scambi è sceso a 3,37 miliardi di euro, rispetto ai 3,79 miliardi di venerdì.
Alle ore 17.30 il bitcoin si era riportato oltre i 93.000 dollari (circa 80.000 euro).
Lo spread Btp-Bund è rimasto sotto i 60 punti, con il rendimento del Btp decennale che ha oscillato tra il 3,4% e il 3,45%.
L’euro ha sfiorato gli 1,165 dollari.
Nuovo record per l’oro che si è consolidato oltre i 4.675 dollari.
I titoli del settore bancario sono rimasti sotto i riflettori, dopo le trimestrali dei colossi finanziari statunitensi.
Giornata decisamente negativa per UniCredit (-1,53% a 71,52 euro).
Al contrario, il Monte dei Paschi di Siena ha guadagnato lo 0,93% a 8,9 euro.
In ribasso Enel (-1,25% a 9,06 euro). Il colosso elettrico ha staccato l’acconto sul dividendo 2026 (relativo all’esercizio 2025) per un ammontare di 0,23 euro per azione.
Prese di beneficio su Prysmian, dopo il forte rialzo messo a segno nelle precedenti tre sedute. Il titolo ha chiuso in ribasso del 2,07% a 93,82 euro.
In decisa flessione STM (-4,73% a 23,155 euro) e Amplifon (-6,19% a 12,8 euro).
Leonardo ha sfruttato le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti ed Europa. Il titolo della società aerospaziale ha messo a segno un progresso dell'1,66% a 60 euro.
Seduta decisamente negativa, invece, per le società del lusso.
Brunello Cucinelli ha perso il 3,45% a 84,5 euro, mentre Moncler ha lasciato sul terreno l'1,96% a 50 euro.
