Piazza Affari verso una chiusura in forte rialzo
Rally dei titoli del settore bancario: in evidenza Banca MPS e Mediobanca. Performance negative per i petroliferi. Balzo di OVS al MidCap
di Edoardo Fagnani 17 apr 2026 ore 16:34
I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee registrano rialzi nell'ordine dell'1-2% nell'ultima seduta della settimana, in scia all'attenuamento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Oggi è giornata di scadenze tecniche; sono arrivati a termine i futures su azioni e opzioni datati aprile 2026.
Alle ore 16.30 il FTSEMib era in rialzo dell'1,54% a 48.767 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 48.036 punti e un massimo di 48.958 punti. Alla stessa ora il FTSE Italia All Share guadagnava l'1,62%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+2,63%) e per il FTSE Italia Star (+2,92%).
Il bitcoin è salito oltre i 77.500 dollari (poco più di 65.500 euro).
Lo spread Btp-Bund si è ristretto a 70 punti, con il rendimento del Btp decennale che è sceso sotto il 3,7%.
L’euro ha sfiorato gli 1,185 dollari.
Il prezzo dell’oro si è riportato a 4.900 dollari, mentre l’argento ha sfiorato gli 83 dollari.
I titoli del settore bancario restano sotto i riflettori.
Prosegue il trend positivo del Monte dei Paschi di Siena (+4,66% a 9,204 euro), dopo il forte rialzo messo a segno nelle precedenti due sedute. Molto bene anche Mediobanca (+5,34% a 20,7 euro).
Intonazione positiva anche per il BancoBPM (+3,64% a 13,525 euro), dopo che l’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio dell’esercizio 2025 e ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione. Giuseppe Castagna è stato confermato alla carica di amministratore delegato.
In evidenza la Popolare di Sondrio (+2,16% a 17,99 euro). Oggi è l’ultimo giorno di quotazione del titolo, in seguito alla fusione con BPER Banca (+1,83% a 12,436 euro), che sarà efficace dal 20 aprile.
In forte ribasso titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a maggio 2026) è scivolato a 84 dollari al barile.
In particolare, ENI registra uno scivolone del 7,37% a 21,68 euro. Intonazione negativa anche per Saipem (-6,16% a 3,84 euro) e Tenaris (-3,37% a 24,1 euro).
Al FTSEMib spiccano i rialzi di Stellantis (+5,77% a 7,37 euro) e di STM (+4,28% a 36,455 euro).
Al MidCap seduta brillante per OVS (+5,92% a 5,19 euro), dopo la diffusione dei risultati finanziari dell’esercizio 2025/2026.
Performance migliore per BFF Bank (+8,99% a 2,06 euro).
