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Avvio nervoso per Piazza Affari

UniCredit ha iniziato la giornata in territorio negativo. Amplifon sospesa per eccesso di ribasso in avvio di giornata. Focus sui titoli petroliferi

di Edoardo Fagnani 16 mar 2026 ore 09:14

trading-grafico_1_1I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la prima seduta della settimana con rialzi frazionali.

Alle ore 09.12 il FTSEMib recuperava lo 0,09% a 44.358 punti, mentre il FTSE Italia All Share guadagnava lo 0,08%. Segno meno, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (-0,27%) e per il FTSE Italia Star (-0,81%).

I principali indici azionari statunitensi hanno terminato la seduta del 13 marzo 2026 in territorio negativo. Il Dow Jones ha subito una flessione dello 0,26% a 46.558 punti, mentre l’S&P500 ha lasciato sul terreno lo 0,61% a 6.632 punti. Performance peggiore per il Nasdaq (-0,93% a 22.105 punti).

Avvio di settimana volatile per la Borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha registrato un minimo ribasso dello 0,13% a 53.751 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 53.114 punti e un massimo di 53.984 punti.

Il bitcoin ha superato i 73.500 dollari (circa 64.500 euro).

Lo spread Btp-Bund si è ristretto sotto gli 80 punti, con il rendimento del Btp decennale che si attesta sotto il 3,8%.

L’euro è sceso sotto gli 1,145 dollari.

Il prezzo dell’oro si attesta a 5.025 dollari, mentre l’argento è sceso a 80 dollari.

 

UniCredit ha iniziato la giornata con un ribasso dello 0,2% a 63,37 euro. L’istituto guidato da Andrea Orcel ha annunciato il lancio di un’offerta pubblica volontaria di scambio sulle azioni Commerzbank. L’operazione, avviata ai sensi della normativa tedesca sulle acquisizioni, è finalizzata al superamento della soglia del 30% del capitale dell'istituto tedesco. Il rapporto di concambio atteso è pari a 0,485 azioni UniCredit per ciascuna azione Commerzbank.

 

Amplifon sospesa per eccesso di ribasso in avvio di giornata. La società ha comunicato di aver firmato un accordo definitivo per l’acquisizione del business GN Hearing dal gruppo danese GN Store Nord, attivo nelle tecnologie audio. L’operazione prevede un corrispettivo complessivo che valuta GN Hearing circa 2,3 miliardi di euro su base cash and debt-free, da riconoscere attraverso una combinazione di cassa e azioni.

 

Focus sui titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza ad aprile 2026) si è portato oltre i 100 dollari al barile.

In particolare, ENI registra un progresso dell'1,23% a 22,625 euro.

 

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