Piazza Affari nervosa. Il FTSEMib chiude in rosso
Spunti importanti per i titoli del settore petrolifero. In altalena i titoli del settore bancario. Enel ha guidato il rialzo delle utilities
di Edoardo Fagnani 13 mar 2026 ore 18:03
I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso in territorio negativo l'ultima seduta della settimana.
Il FTSEMib ha perso lo 0,31% a 44.317 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 43.833 punti e un massimo di 44.900 punti; tuttavia, nell'intera settimana il principale indice di Borsa Italiana ha guadagnato lo 0,37%. Il FTSE Italia All Share ha lasciato sul terreno lo 0,36%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,41%) e per il FTSE Italia Star (-0,33%). Nella seduta del 13 marzo 2026 il controvalore degli scambi è sceso a 3,71 miliardi di euro, rispetto ai 4,59 miliardi di giovedì.
Alle ore 17.25 il bitcoin era sceso a 71.500 dollari (circa 63.500 euro).
Lo spread Btp-Bund si è riportato a 80 punti, con il rendimento del Btp decennale che è tornato al 3,8%.
L’euro è sceso sotto gli 1,145 dollari.
Alle ore 17.20 il prezzo dell’oro era scivolato a 5.040 dollari, mentre l’argento è sceso sotto gli 80,5 dollari.
Spunti importanti per i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza ad aprile 2026) si è portato a 96,5 dollari al barile, con un massimo intraday di 98 dollari.
In particolare, ENI ha registrato un progresso del 2,69% a 22,35 euro.
Bene anche Saipem (+2,46% a 3,369 euro).
Enel (+2,36% a 9,71 euro) ha guidato il rialzo delle utilities.
Leonardo ancora tra i protagonisti di giornata, dopo il forte rialzo messo a segno nella seduta precedente. Il titolo ha chiuso in positivo e ha guadagnato lo 0,31% a 64,08 euro.
In altalena i titoli del settore bancario.
Ribassi frazionali per il Monte dei Paschi di Siena (-0,32% a 7,137 euro) e Mediobanca (-0,6% a 15,77 euro).
In rosso UniCredit, che ha lasciato sul terreno il 2,41% a 63,5 euro.
IntesaSanpaolo ha registrato una flessione dell'1,36% a 5,144 euro.
Al MidCap spicca il rimbalzo di AVIO (+7,99% a 36,5 euro). Alcune banche daffari hanno rivisto al rialzo il target price sul titolo dopo la diffusione dei dati di bilancio del 2025.
Al segmento STAR spicca la performance positiva di Emak (+7,2% a 0,878 euro), dopo la diffusione dei risultati finanziari dell'esercizio 2025.
Al contrario, non hanno entusiasmato i risultati di Cembre (-10,4% a 61,9 euro).
In forte calo anche Fine Food (-12,9% a 9,1 euro) e Orsero (-11,2% a 16,64 euro).
