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FTSEMib: stress al limite

Abbiamo assistito ad una discesa molto veloce in un contesto ancora, per adesso, rialzista. Scopriamo quali livelli possono frapporsi alla discesa.

di Fabio Pioli 23 mar 2026 ore 12:05

Di Fabio Pioli, trader professionista, ideatore di Miraclapp, la più grande piattaforma del reddito extra

grafico-analisi-tecnicaLa ricostruzione proposta nel precedente articolo “FTSEMib: umori mutati ed esito finale” ossia quella di un trend di fondo rialzista non ancora mutato (che riportiamo per semplicità in Figura 1)

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Fig 1. Future FTSEMib – Grafico giornaliero

 

è ancora valida ma solo se si terranno i supporti intorno ai quali ha chiuso il mercato venerdì scorso.

E’ per questo motivo che questo articolo viene titolato “stress al limite”: perché quelli toccati (41.800 punti circa di future) sono livelli settimanali che ancora sostengono la versione precedente (diventata quella di Figura 2 ma uguale nella sostanza); sotto tali livelli la stessa interpretazione non è più difendibile.

analisi-tecnica-ftsemib-23-marzo-2026-2Fig 2. Future FTSEMib – Grafico settimanale

 

Cosa ci interessa questo? Veramente poco. Come sempre, siamo i primi nello scoraggiare il trasformare un’interpretazione in un’operazione.

La domanda più importante è: “siete entrati voi di Miraclapp al rialzo?”. La risposta è sì ma solo su un titolo (solo un titolo si è oggettivamente messo nelle condizioni di procurare un guadagno al rialzo con probabilità >90%), con quantitativi morigerati e con stop-loss ben inserito.

Tutto questo evita di incappare in quello che si è sempre detto di dover evitare come la peste in queste circostanze di mercato ossia comprare un titolo e tenerlo in portafoglio.

Si pensi, per esempio alla tanto vituperata Stellantis (che serve in questo caso come modello e monito per tutti gli altri titoli): chi l’abbia comprata a 20 euro, a 12 o a 8 euro, se lo ha fatto solo a motivo dei prezzi “attraenti” e non ha messo stop-loss a protezione, è accomunato dalla stessa sorte: sebbene adesso chi l’avesse comprata a 8 euro perderebbe in percentuale “solo” il 38% mentre chi l’avesse comprata a 20 perderebbe il 72,5% (Figura 3), se il titolo dovesse andare ad un euro o giù di lì, il destino di entrambi si accomunerebbe in una fratellanza disastrosa: perdita di tutto il capitale.

analisi-tecnica-ftsemib-23-marzo-2026-3Fig 3. Stellantis – Grafico settimanale

 

Quindi il monito è questo: non si faccia mai nessuna operazione senza stop-loss e, se fosse possibile, senza conoscerne in anticipo le percentuali a favore: se non in questo, ci sarà in futuro un momento in cui i prezzi dei tuoi titoli preferiti sembreranno talmente appetibili che ti invoglieranno a comprare.

Si faccia attenzione perché, come detto da molto tempo, ci si è troppo facilmente abituati ad un mercato sempre in salita, un mercato che regala: questa non è una realtà storica.

 

Tornando alla fase attuale, c’è una discesa molto violenta (forse troppo veloce rispetto a quella normalmente associata ad un “sano” ribasso), ci sono dei gap in su (per sé stessi non garanzia di recupero immediato ma comunque rappresentanti strappi anomali) e, soprattutto ci sono livelli di supporto forti in area 41.800 che spesso si frappongono alla discesa.

Vediamo cosa succede.

 

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