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Entrate e uscite sotto controllo grazie al telefonino

Gratuite (con pubblicità) o a pagamento, crescono le applicazioni che consentono di verificare spese e introiti su smartphone e tablet. Da quelle che avvisano quando si è vicini al rosso a quelle che identificano dove, quando e per cosa si sono spesi i propri soldi

di Carlo Sala 20 lug 2012 ore 09:19
Non c’è banca ormai che non abbia introdotto un’applicazione per smartphone o tablet attraverso la quale compiere operazioni di e-banking, dal controllo del conto corrente alla movimentazione di denaro tramite bonifico. E quando proprio si ha bisogno di contanti esistono anche diverse applicazioni – iBancomat tra le più apprezzate, secondo le recensioni fornite dagli utenti -  attraverso le quali localizzare gli sportelli più vicini, della propria banca e di altre.

Ma tramite smartphone e tablet si può fare molto di più, si può gestire interamente il proprio budget, controllare regolarmente entrate e uscite, sia private che di lavoro, su base giornaliera piuttosto che mensile. E ancora: si può addirittura puntare in Borsa (per i più prudenti o impauriti esiste pure un’apposita applicazione, un simulatore di trading, grazie al quale “rompere il ghiaccio” e testare abilità e rischi connessi), tenendo magari d’occhio l’andamento dei titoli di Stato. 

Di base molto simili tra loro – tutte forniscono grafici e tabelle che illustrano andamento e ripartizione delle spese sostenute -, le applicazioni che si possono trovare per gli Iphone e gli Ipad (nella sezione “Finanza” dell’Apple Store) come per i BlackBerry si differenziano le une dalle altre ciascuna per un dettaglio proprio e particolare. A pagamento o gratuite (con banner pubblicitari che appaiono durante l’utilizzo e che per alcune app possono essere rimossi se esiste una versione a pagamento) che siano, essenziale perché tutte risultino davvero utili è una puntuale precisione nel registrare ogni movimento di denaro: poiché non si tratta del proprio conto corrente bancario ma solo di pro-memoria, infatti, i movimenti non vengono registrati in automatico, come fa la banca.

I miei soldi (1,59 euro) traccia i movimenti per categorie e sottocategorie (ad esempio: auto, casa, e ancora: benzina e meccanico, spese condominiali e spese per il frigorifero) e per periodi predeterminati (un giorno, una settimana, un mese), lasciando piena libertà di creare tanto le categorie e le sottocategorie quanto di indicare il periodo del quale fornire la rendicontazione. Di base, l’applicazione fornisce un rendiconto mensile di entrate, uscite e saldo.

Le mie spese (1,59 euro) suddivide statisticamente per categorie spese ed entrate registrate in un certo arco di tempo e aggiorna il saldo tra le une e le altre in tempo reale, ogni volta che si inserisce un nuovo dato. Forse un po’ rigida quanto a categorie cui ricondurre spese e introiti, è alquanto utile quando si viaggia sul filo del rosso di bilancio (gli svedesi che l’hanno inventata sono evidentemente molto ansiosi o molto allenati a navigare sul pelo dell’acqua).

eMoney (0,79 euro) specifica attraverso quale modalità è avvenuta la transazione finanziaria registrata – cash, carta di credito, conto corrente - e consente di effettuare transazioni tra carte o conti. A protezione della contabilità registrata, sempre suddivisa per categorie e periodi e sempre con indicazione del saldo, l’applicazione prevede anche la possibilità di inserire una password. E ancora consente di spedire via mail i dati registrati.

All Budget (1,59 euro) consente di registrare e distinguere la contabilità privata da quella d’ufficio cioè, per esemplificare: spese, entrate e saldi della gestione familiare da un lato; introiti, costi e differenza finale relativi al proprio negozio dall’altro. Ovviamente, si può anche registrare un “bilancio consolidato” (per così dire) che accanto alla contabilità privata e di lavoro fornisca i dati della somma di quelle due voci. Anche quest’applicazione prevede una password d’accesso e la possibilità di inviare via mail quanto quella password protegge.

MoneyWiz (3,99 euro) può essere un’applicazione utile per gli spendaccioni o per chi opera “allo scoperto: accanto alle funzioni di registrazioni dei movimenti e di redazione di bilanci per attività (casa, lavoro) tutte protette tramite password, c’è infatti un sistema di alert che avvisa quando i fondi a bilancio per una certa voce si stanno assottigliando troppo.

Spese (0,79 euro) è invece un’applicazione che si contraddistingue per la capacità statistica di individuare e segnalare la serialità di un determinato tipo di spesa e di creare quindi una rassegna di quali sono gli acquisti (o forse: le necessità) più ricorrenti.

MoneyBook (2,39 euro) organizza tutti i dati su entrate, uscite e saldi nei vari periodi e per le varie voci e il loro complesso in modo da offrire all’utente una media giornaliera di quanto spende, in sostanza fornisce il costo della propria vita giorno per giorno (ad es: giovedì 3 maggio 318 euro, ripartiti tra cappuccino, acquisto di benzina, pranzo fuori e acquisto di un paio di scarpe). Il tutto corredato da un grafico colorato di allarme che segnala l’assottigliarsi del budget disponibile per un periodo di tempo prefissato (ad esempio: il mese corrente).

iDindi (4,99 euro) sembra studiata apposta per controllare spese di persone a proprio carico (dai figli all’amante): i movimenti sono infatti tracciati non solo per tipologia (ristorante, negozio) ma addirittura per indirizzo, con tanto di mappa che consente di visualizzarlo e contestualizzarlo) così da permettere di identificare esattamente dove, quando e perché/per cosa è avvenuta quella certa movimentazione di denaro.

Tra le applicazioni gratuite

Budget Free consente di indicare quanto si stima di percepire o di spendere e quanto si è effettivamente percepito/speso, così da vedere mese per mese i trend tra aspettative e realtà e il miglioramento o peggioramento della propria posizione effettiva rispetto a quanto si sperava.

iSpesa consente invece di recuperare, attraverso un’apposita funzione cerca, quanto si è guadagnato o speso per una determinata voce, ad esempio un vestito.

Your Money esiste sia nella versione gratuita che a pagamento, nel secondo caso senza banner pubblicitari e con una password di protezione dati.

Visual Budget consente di gestire in parallelo la contabilità lavorativa ed extralavorativa.

Money Journal Lite fornisce un elenco di voci sotto cui rubricare movimenti in entrata ed uscita che vengono automaticamente organizzati su base mensile. E’ fornita una password.

Live Spese è studiato soprattutto per attività lavorative autonome e consente di registrare fatture, preventivi per commesse e spese di lavoro (o anche no) come viaggi, pranzi, ecc.. distinguendo le modalità di pagamento (cash, carta di credito, bancomat).

Al di fuori della finanza personale in senso stretto, chi ha un mutuo a tasso variabile può trovare interessante l’applicazione gratuita Spread-O-Meter che tiene aggiornati sul differenziale dei tassi per titoli di Stato italiani e tedeschi, con uno schermo che muta di colore a secondo del divario tra i primi e i secondi. Chi vuole giocare o allenarsi ad essere un trader di Borsa ma con la sicurezza di non rimetterci, neanche per l’app. che è gratuita, può scaricare FantaBorsa, simulatore di operazioni borsistiche con tanto di classifica dei migliori giocatori (e una reclamizzata possibilità di farsi conoscere per fini diversi dal mero divertimento).

Carlo Sala

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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