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Conto di base: come ci fa risparmiare

Per dare attuazione alla recente normativa dell'Unione Europea, sono stati rafforzati gli strumenti di inclusione finanziaria per famiglie e pensionati a basso reddito attraverso l'introduzione del conto corrente di base gratuito

di Francesca Secci 28 ago 2018 ore 13:58

Un conto corrente è associato a costi che non possono essere sostenuti da alcuni. La  buona notizia è che recentemente il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) è intervenuto a favore di questo gruppo di persone, emanando un decreto in cui le banche e gli uffici postali sono tenuti a mettere a disposizione per i loro clienti il conto di base, vale a dire un conto corrente a basso costo che permette ad alcune categorie predefinite di accedere a servizi bancari di base in modo gratuito.

A partire dallo scorso 19 agosto, dunque, sono applicabili le norme che hanno istituito il nuovo “conto di base”.


COS’È UN CONTO DI BASE

Il conto corrente di base è un conto corrente cui è associata una carta di debito. A differenza degli altri conti correnti però, a determinate condizioni, consente di stabilire un numero definito di transazioni, sia in entrata che in uscita, per una tariffa flat (ossia una tariffa a prezzo fisso) annuale.

conto-base-bancaVa notato che questo nuovo conto gratuito non può essere utilizzato per la gestione del risparmio, ma è uno strumento per le operazioni di base, come ricevere un bonifico o effettuare un pagamento.

Perché è importante? Il conto corrente di base a costo zero è fondamentale in quanto aumenta l'inclusione finanziaria delle famiglie e dei pensionati. Con l'ultimo modifica, inoltre, i destinatari  aventi diritto sono aumentati grazie all'incremento della soglia di reddito.

 

CHI SONO I DESTINATARI DEL CONTO DI BASE?

Il servizio è accessibile a chiunque soggiorni legalmente in uno Stato dell’Unione Europea, compresi i richiedenti asilo e coloro che si trovano senza fissa dimora. Vi si può aderire pagando un canone annuale, ma il conto corrente di base a zero spese è dedicato a due categorie di persone:

  • Pensionati con assegno INPS non superiore ai 18 mila euro lordi annui (cioè fino a 1500 euro al mese)
  • Famiglie con ISEE inferiore agli 11.600 euro

Coloro che rientrano in una delle categorie, non devono pagare la quota annuale e neanche altre spese e commissioni, a condizione che i proprietari non superino il limite di transazione prestabilito.

Esiste, per il conto di base, un numero prestabilito di movimenti e transazioni. Questo limite è diverso per le due categorie di beneficiari. La previsione del numero massimo di transazioni non significa che raggiunto il numero di operazioni previste non è possibile eseguirne altre, ma che la banca può chiedere al cliente delle commissioni.

Se è previsto un canone perché non ci si trova all’interno delle due categorie sopra menzionate, l'importo sarà appropriato e risponderà al perseguimento dello scopo dell'inclusione finanziaria.

 

CARATTERISTICHE DEL CONTO DI BASE

Il conto di base ha due caratteristiche fondamentali: i costi e le operazioni limitate.

Il conto di base offre un vantaggio indiscutibile: il costo. Questo strumento non include il costo di un conto corrente tradizionale, l'imposta di bollo e le varie commissioni per le operazioni, ma solo una commissione annua molto inferiore rispetto ai conti correnti consueti.

Quali e quante sono le operazioni possibili? Le operazioni eseguite da entrambe le categorie sono identiche per genere e differiscono soltanto nel numero.

Col conto di base è possibile svolgere diverse attività solo un certo numero di volte. Ogni anno, nello specifico, è previsto:

  • Un rilascio, una sostituzione e un rinnovo della carta di debito
  • 6 estratti movimenti
  • 6 prelievi di contanti presso le filiali (12 prelievi sul conto riservato ai pensionati)
  • Prelievi illimitati presso gli sportelli automatici della banca
  • 12 prelievi (6 nel conto per i pensionati) allo sportello di altre banche
  • Addebiti Sepa illimitati
  • 36 pagamenti (illimitati nel conto riservato ai pensionati) ricevuti con bonifici Sepa (inclusi stipendi e pensioni)
  • 12 pagamenti ricorrenti (6 per i pensionati) e 6 non ricorrenti (servizio non incluso nel conto per i pensionati) effettuati tramite bonifico Sepa con addebito in conto
  • 12 versamenti di contanti e assegni (6 per i pensionati)
  • una comunicazione sulla trasparenza
  • 4 invii di estratti conto e informative periodiche
  • Un numero illimitato di pagamenti con la carta di debito


COME APRIRE UN CONTO DI BASE?

Nel momento in cui si vuole accedere a questo servizio, gli interessati:

  1. Devono dichiarare di non essere titolari di nessun altro conto corrente di base
  2. Devono certificare che il loro ISEE o la loro pensione non superi la soglia stabilita
  3. Il titolare del conto ha tempo fino al 31 maggio di ogni anno per inviare alla banca /posta circa il proprio ISEE o l’ammontare della pensione. Se l’ISEE o la pensione non rientrano nel tetto previsto, le banche/poste devono notificare al titolare del conto la perdita del diritto. Quest’ultimo entra due mesi può recedere senza costi, altrimenti deve pagare una tassa di bollo

L'apertura del conto non deve essere subordinata all'acquisto di servizi ausiliari di servizi bancari o postali.

La banca o la posta può rifiutarsi di aprire un conto di base? Sì, se le condizioni non sono soddisfatte, se mancano cioè i requisiti. Non si può aprire un conto di base se il consumatore ne ha già uno in Italia che gli consenta di usufruire dei benefici minimi obbligatori. In breve, non è possibile essere titolari di due conti di base contemporaneamente.

In caso di rifiuto, il consumatore deve essere informato immediatamente per iscritto e senza spese entro 10 giorni lavorativi, e le banche e le poste sono obbligate a indicare i motivi.

Al rifiuto ci si può opporre inviando un reclamo alla Banca d'Italia o aderendo a un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie (art.128bis il TUB).

 

COME PASSARE DA UN VECCHIO CONTO AL NUOVO CONTO BASE

Dal momento che la normativa è cambiata, chi già era in possesso di un conto corrente di base, può passare a un “nuovo” conto trasferendo tutti i servizi attivi.

Per farlo, ci sono diversi passi da seguire:

  1. Il titolare del conto deve informare la banca/poste (attraverso un’autorizzazione) di voler cambiare il conto corrente di base. Una volta ricevuta la richiesta, la banca/posta chiude il vecchio conto entro 12 giorni lavorativi dal ricevimento dell’autorizzazione
  2. All'interno dell'autorizzazione, il consumatore determina quali servizi vuole trasferire e indica la data a partire dalla quale gli ordini devono essere eseguiti o addebitati. La data viene determinata a partire da almeno sei giorni lavorativi dal ricevimento della documentazione da parte della banca/poste
  3. Il cliente deve ottenere  determinate informazioni che riguardano il trasferimento (come il nuovo IBAN, le carte) almeno 30 giorni prima della cessione, e il modo in cui è possibile ottenere spiegazioni in seguito a errori o disfunzioni
  4. Il consumatore inoltre deve passare le nuove coordinate a coloro che effettuano trasferimenti regolari presso il suo conto


Di contro, la banca/posta trasferente deve garantire:

  • La copertura dei servizi di pagamento al consumatore fino a un giorno prima della data specificata dal consumatore nella richiesta / autorizzazione e non bloccare gli strumenti di pagamento entro la stessa data
  • L'inoltro automatico di tutti i trasferimenti effettuati durante l'anno (12 mesi) dopo la data di autorizzazione del consumatore per effettuare il trasferimento
Tuttavia, se il consumatore ha obblighi in sospeso che non consentono la chiusura del conto di base, non può procedere alla chiusura del conto.
Il fornitore che non rispetta gli obblighi e / o le condizioni per il trasferimento dei servizi di pagamento deve pagare al consumatore una penale di 40 euro. La mora aumenta per ogni giorno di ritardo.

Entro la fine di agosto 2019, Banche / Posta / Intermediari possono convertire tali conti nel nuovo Conto Base dandone comunicazione al titolare. Nei due anni successivi alla conversione, le condizioni economiche del conto non possono essere modificate.

Se i conti non vengono convertiti, continueranno a funzionare con le vecchie condizioni.


COME APRIRE UN CONTO DI BASE ALL’ESTERO

Chi volesse chiudere un conto per aprirne uno nuovo in uno dei paesi dell’Ue, deve sapere che è previsto un trasferimento agevolato.

In questo caso il consumatore deve compiere una richiesta specifica alla banca, ed e entro sei giorni dalla richiesta deve:

  1. Fornire l’elenco di tutti i servizi attivi ed eseguiti negli ultimi 13 mesi
  2. Se esiste un saldo positivo, deve effettuare il trasferimento al nuovo conto
  3. Chiudere il “vecchio" conto di base
Se esistono motivi che impediscono la chiusura del conto, la banca deve avvisare il cliente dell’avvenuta sospensione del procedimento.


COME RECEDERE DA UN CONTO DI BASE

È possibile chiudere il conto corrente di base in qualsiasi momento e in modo gratuito. Le spese per i servizi fatturati periodicamente in relazione ai periodi precedenti alla cessazione sono proporzionali.

La banca/posta può recedere? Sì, ma solo nei seguenti casi:

  • Il consumatore ha deliberatamente utilizzato il conto per scopi illegali
  • L'accesso al conto è stato ottenuto sulla base di informazioni false
  • Per più di 24 mesi consecutivi, il consumatore non ha eseguito movimenti
  • Il consumatore non vive più legalmente nell'UE
  • Il consumatore ha aperto un altro conto corrente
Nei primi due casi il ritiro ha un effetto immediato.
Negli altri casi, il consumatore può presentare un reclamo presso la Banca d'Italia o seguire le procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie (articoli 128 bis).


LA NORMATIVA

Originariamente, il "conto di base" era uno strumento previsto dalle misure del decreto 'Salva Italia' per limitare il pagamento in contanti.

Si sentì parlare per la prima volta di “conto di base” il 1° giugno 2012, con la Convenzione tra Banca d'Italia, Mef, ABI, Poste Italiane e Associazione italiana istituti di pagamento e di moneta elettronica (AIIP).

Il diritto ad avere un conto corrente di base era stato introdotto dal Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze n. 70, del 3 maggio 2018, con cui è stata recepita la Direttiva dell'UE del 23 luglio 2014, n. 92, sulla comparabilità delle spese relative al conto di pagamento, sul trasferimento del conto di pagamento e sull’accesso al conto di pagamento con caratteristiche di base.

Il 20 giugno 2018 scorso, per recepire la direttiva europea sul conto corrente europeo di base, il MEF ha modificato la legge allargando la platea dei beneficiari.

Dal 20 giugno quindi le banche, le Poste e gli istituti di moneta elettronica e di pagamento sono obbligati ad offrire, tra gli altri, questo tipo di conto alle condizioni fissate dalla normativa.

Al "conto base" si applicano tutte le transazioni e i servizi pertinenti come per un normale conto corrente.

 

Photocredit: Bank Vault of Midland Bank (Photo by © Hulton-Deutsch Collection/CORBIS/Corbis via Getty Images)

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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