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Come funziona il conto corrente condominiale

Diventato obbligatorio con la Legge 220/12 di RIFORMA DEL CONDOMINIO, entrata in vigore il 18 giugno 2013, il conto corrente condominale è uno strumento utile e vantaggioso, che può rendere più agevole e trasparente la gestione del condominio.

di Marco Delugan

Il conto corrente condominiale è un conto corrente particolare che può essere aperto solo dall’amministratore del condominio e può essere utilizzato solo per la gestione degli affari condominiali. Il conto è collegato al condominio e qualora l’amministratore venisse cambiato, non sarà necessario aprire un altro conto, ma basterà un passaggio di consegne.

IL CONTO CORRENTE CONDOMINIALE E' OBBLIGATORIO

Dal 18 giugno del 2013, con l’entrata in vigore della Riforma del condominio, l’apertura di un conto corrente condominiale è diventata obbligatoria.

I VANTAGGI DEL CONTO CORRENTE CONDOMINIALE

Quasi tutte le banche, anche online, ma anche Poste Italiane, offrono conti correnti di questo tipo. Di solito presentano condizioni agevolate, soprattutto per i condomini di piccole dimensioni. I minori costi bancari possono contribuire a ridurre le spese complessive e di conseguenza la rata mensile condominiale.

Ai vantaggi economici si aggiungono anche vantaggi gestionali, come la trasparenza delle operazioni svolte, e la facilità di recuperare l’ammontare delle entrate e delle uscite in sede di definizione del bilancio del condominio. Importante, in questo senso, che l’amministratore indichi sempre le voci di spesa a cui le operazioni si riferiscono.

ATTENZIONE: Qualora uno o più condomini consegnassero direttamente all’amministratore somme di denaro da dedicare agli affari condominiali, il secondo il comma 7 dell’articolo 1129 del codice civile, ora modificato dall’articolo 9 della legge 220/2012, sancisce che lo stesso amministratore ha l’obbligo di depositare le somme ricevute sul conto corrente intestato al condominio e che ciascun condomino può chiedere di prendere visione della relativa documentazione e di avere una copia della rendicontazione periodica.

CONTO CORRENTE CONDOMINIALE E IMPOSTA DI BOLLO

Sul conto corrente condominiale viene applicata l’imposta di bollo. L’Agenzia delle entrate ha sancito che il condominio deve essere considerato persona giuridica, come fosse un’azienda.

La persona è fisica è il soggetto umano al quale sono riconosciuti determinati diritti e doveri, di cui non ci si può spogliare: parliamo del diritto alla cittadinanza, alla vita, al proprio nome, alla dimora e così via.

La persona giuridica è invece un organismo unitario, composto da una pluralità di individui o di beni, a cui viene riconosciuta dal diritto la facoltà di agire per un determinato scopo.


Fonte: L’imposta di bollo sul conto corrente condominiale

Secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle entrate, quindi, il conto corrente condominiale viene equiparato a un conto corrente aziendale, e l’imposta di bollo dovuta sui conti correnti bancari condominiali sia quindi di 100 euro.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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