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Andare in pensione in Europa e Usa

Paesi più generosi, e paesi più severi. Andare in pensione nell’occidente industrializzato non è sempre la stessa cosa. E c’è chi sta peggio di noi, nonostante Monti.

di Carlo Sala 21 mag 2012 - ore 10:42

E’ la Francia il paese europeo dove è meno duro essere anziani, mentre Inghilterra e Svezia sono decisamente da evitare. Tra i 27 membri della Ue, infatti, Parigi è l’unica che consenta di andare in pensione anticipatamente già a 56 anni, 55 se si hanno gravi disabilità, mentre Londra e Stoccolma brillano in seno all’Unione per la loro severità: non danno possibilità alcuna di ritirarsi anzitempo dalla vita lavorativa.

Ma vediamo nel dettaglio.

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Austria
La pensione ordinaria è erogata al compimento del 60esimo anno di età per le donne e del 65esimo per gli uomini. Tra il 2024 e il 2033 il limite di età per le donne sarà progressivamente aumentato per equipararlo a quello degli uomini.

Belgio
In piena parità sessuale, sia gli uomini che le donne vanno in pensione di norma al 65esimo anno di età, ma possono anticipare già a 60 anni se a quell’età hanno già maturato 35 anni di contributi. Ai dipendenti pubblici, e solo a loro, è vietato continuare a lavorare anche dopo i 65 anni: nel loro caso, infatti, prolungare l’attività lavorativa non allevia di fatto i costi a carico delle casse pubbliche.

Cipro
Si va in pensione a 65 anni, salvo aver lavorato in miniera: in questo caso per ogni 5 anni trascorsi nel sottosuolo il momento della pensione viene anticipato di un mese. Nessuno può comunque godere della previdenza prima dei 58 anni.

Danimarca
L’età minima di 65 anni, anche qui in perfetta par condicio, verrà portata a 67 nel triennio 2024-27, sul presupposto di una crescente longevità individuale e conseguente invecchiamento medio del paese “vichingo”. Parimenti, mentre oggi possono andare in pensione anticipatamente a 60 anni, oltre ai disoccupati, quanti hanno almeno 25 anni di contributi, tra il 2019 e il 2022 il pensionamento anticipato sarà consentito solo a chi ha almeno 62 anni e contributi per 30. Già oggi peraltro, si può rinviare fino a 10 anni - quindi fino ad un’età non superiore ai 75 anni - il momento del pensionamento.

Estonia
L’età pensionabile, fissata dall’1 gennaio 2007 a 63 anni per gli uomini e a 60 per le donne sarà portata a 63 anni per ambo i sessi entro il 2016. Una pensione sociale forfettaria è riconosciuta ai 63 anni di età che abbiano risieduto in Estonia per almeno 5 anni prima di richiedere la pensione ma non abbiano accumulato i 15 anni di servizio a cui il Paese normalmente subordina il diritto alla pensione

Finlandia
Qui l’età del ritiro dal lavoro è normalmente fissata a 65 anni, ma si può optare di anticiparla a 62 anni o posticiparla a 68: chi è disoccupato o in stato di grave disabilità può godere della previdenza fin dai 60 anni (lo può fare anche chi è sano e attivo, ma allora scatta una decurtazione sull’assegno mensile). Chi se la sente può continuare a vivere senza pensione fino all’ultimo dei suoi giorni.

Francia
Chi è nato prima dell’1 luglio 1951, uomo o donna, può ritirarsi a 62 anni, per tutti gli altri a partire dall’1 luglio scorso l’età minima richiesta sarà progressivamente più alta di 4 mesi fino al 2018. Con facoltà di pensionamento anticipato a 55 o 56 anni, rispettivamente per disabilità o lunga attività lavorativa, la Francia resta il Paese europeo più generoso in tema di previdenza; a compensare tale generosità è previsto che chi non abbia sufficiente copertura non possa andare in pensione prima dei 65 anni, contro gli ordinari 62.


Germania
Un po’ come in Francia, ma con maggior gradualità, l’asticella della pensione ordinaria viene spostata sempre più in alto: 65 anni per i nati entro il 31 dicembre 1946, 65 anni e mesi in più da quest’anno e fino al 2029 per chi è nato dopo quella data. Il pensionamento anticipato fino all’anno scorso era permesso a chi avesse 63 anni (62 in caso di disabilità), con almeno 35 anni di contributi, e accettasse un assegno mensile decurtato. Da quest’anno invece i 65 anni che un tempo rappresentavano la soglia della pensione ordinaria sono diventati il momento in cui scatta il pensionamento anticipato, possibile peraltro solo se si hanno 45 anni di contributi alle spalle. Di contro si può andare in pensione anticipata anche se si hanno figli con meno di 10 anni, così come si può decidere di non andarci mai in tutta la propria vita.

Grecia
La pensione è riconosciuta a entrambi i sessi a 65 anni, ma può essere anticipata a chi ha 58 anni se sono stati versati contributi per 35 anni o a 55 anni se si sono svolte attività pericolose e usuranti.

Inghilterra
Vietato, anzi non previsto, andare in pensione anticipatamente, piena libertà di non andare in pensione mai, la regola per i sudditi di Sua Maestà vuole oggi che il gentil sesso raggiunga l‘altra metà del cielo, andando in pensione a 65 anni. Chi in pensione ci andrà tra il 2024 e il 2046 dovrà invece avere almeno 68 anni. La pensione sociale, prevista per tutti i lavoratori, garantiva un minimo di 137,35 sterline a settimana.

Irlanda
Si va in pensione a 65 anni.

Islanda
La pensione è riconosciuta a chi ha 67 anni e che dopo aver compiuto 16 anni abbia trascorso sull’isola almeno 3 anni consecutivi.

Lettonia
Dieci anni di contributi sono il requisito per poter accedere alla pensione una volta compiuti 62 anni, sia per gli uomini che per le donne.

Liechtenstein
Il paese è tanto piccolo, in termini di residenti, quanto generoso: un solo anno di contributi basta per accedere alla pensione a 64 anni (in alcuni casi, per le donne, 63). L'età pensionabile per la pensione normale è di 62,5 anni per gli uomini e 60 per le donne.

Lussemburgo
La pensione viene corrisposta a chi a 65 anni abbia maturato 10 anni di versamenti contributivi.

Malta
Sessantauno e 60 anni, a seconda che si sia uomini o donne, l’età per la pensione se si è nati entro il 31 dicembre 1951 (con facoltà per le donne di restare sul posto di lavoro fino al 61esimo anno), l’età pensionabile è stata elevata di un anno per le fasce 1952-55, 1956-58 e 1059-61 così che chi è nato a partire dall’1 gennaio 1962 può prendere la pensione a 65 anni compiuti.

Norvegia
L’età del pensionamento è di 67 anni, senza alcuna facoltà di anticipare.

Polonia
Si va in pensione a 65 anni se uomini e a 60 se donne, a patto di avere rispettivamente contributi per 25 e 30 anni.

Repubblica Ceca

Uomini in pensione a 61 anni e mezzo ma in futuro a 63, le donne godono della previdenza non solo in base all‘età ma anche ai figli: a 59anni e 8 mesi se non ne hanno avuti, a 58 anni e 8 mesi se ne hanno partorito solo uno, a 55 anni e 8 mesi se ne hanno avuti 5 o più (in futuro anche queste ultime dovranno avere almeno 59 anni).


Slovacchia
Dall’1 gennaio 2004 l’età pensionabile è stabilita a 62 anni, per uomini e donne, con un termine di 10 anni perché le seconde siano parificate ai primi quanto a età pensionabile.

Slovenia
La pensione viene riconosciuta a 65 anni per gli uomini e 63 per le donne, purché si abbiano contributi per almeno 50 anni, ma può essere riconosciuta anticipatamente anche ai/alle 58enni che abbiano 40 anni di contributi (38 se donne).

Spagna
Fino al 2018 si potrà andare in pensione dopo aver spento 65 candeline, tra il 2018 e il 2027 l’età pensionabile sarà elevato a 67 anni. Liberi già oggi di non andarci mai, in pensione, gli spagnoli possono chiedere il pensionamento anticipato a 63 anni, se hanno almeno 30 anni di contributi e 6 mesi di disoccupazione indennizzato, e in futuro potranno ritirarsi anticipatamente a 65 anni, salvo avere 38 anni di contributi e 6 mesi di disoccupazione coperta.

Svezia
Qui il momento del pensionamento è decisamente libero o al massimo patteggiato col proprio datore di lavoro: si può andare in pensione ordinaria tra i 61 e i 67 anni e d’intesa con la propria azienda si può procrastinare il ritiro dal lavoro anche oltre il 67 anni. Non è invece mai possibile anticipare il momento del ritiro dal lavoro per andare a vivere di rendita (previdenziale).

Svizzera
Nel Paese dei 4 cantoni si va in pensione a 65 anni se uomini e a 64 anni se donne.

Ungheria
Una riforma del 1996 ha elevato progressivamente a 62 anni l’età pensionabile per uomini e donne. L’adeguamento è ancora in corso.

Usa
La Social Security prevede un'aliquota contributiva standard del 10,6% ripartita in modo equo fra lavoratore e datore di lavoro. L'età per il pensionamento sarà portata da 67 a 69 anni e il trattamento pensionistico garantito dal sistema pubblico verrà integrato da quello del sistema previdenziale privato.

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Carlo Sala

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