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Casa: come diminuisce la ricchezza degli italiani

La diminuzione del valore di mercato e l'aumento della tassazione, due fenomeni opposti che stanno contribuendo alla riduzione della ricchezza immobiliare degli italiani. Le elaborazioni della CGIA.

di Erica Venditti 24 lug 2014 - ore 10:32
Stando alle elaborazioni effettuate dalla CGIA di Mestre almeno due sono i fattori di segno opposto che hanno inciso sulla riduzione della ricchezza degli italiani: da un lato vi è stata negli ultimi 5 anni una drastica riduzione del valore di mercato delle abitazioni, dall’altro sono aumentate le tasse sulla casa.

Come ben dimostra l’infografica che segue, che fedelmente riportiamo, tra il 2010 e il 2014 la tassazione sulla casa è quasi raddoppiata, mentre il valore economico è sceso all’incirca del 15%.

tassazione-valore-casa-2014INFOGRAFICA

LE CATEGORIE CATASTALI
Prima di analizzare i dati facciamo chiarezza sui termini utilizzati nel grafico. Cosa sono le categorie catastali? Rappresentano l’indice ufficiale di riferimento utilizzato in Italia per classificare i beni immobili e determinare dunque le rendite. Le categorie catastali furono introdotte con il  regio decreto legge 13 aprile 1939 n. 652, che riformò la disciplina relativa al catasto dei fabbricati, alla base del Nuovo Catasto Edilizio Urbano.

LE ABITAZIONI DI TIPO CIVILE

Cosa sono le abitazioni di tipo civile? Rientrano nella categoria A2 è sono Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture di livello rispondente alle locali richieste di mercato per fabbricati di tipo residenziale.

LE ABITAZIONI DI TIPO ECONOMICO
Cosa sono le abitazioni di tipo economico? Rientrano nella categoria A3 è sono Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche di economia sia per i materiali impiegati che per la rifinitura, e con impianti tecnologici limitati ai soli indispensabili.

VALORE ECONOMICO E TASSAZIONE: COSA E' SUCCESSO IN QUESTI ANNI
Fatta questa premessa, la Cgia di Mestre nell’analisi prende come riferimento i dati medi nazionali ed evidenzia come in una casa di tipo civile, ossia categoria catastale A2, negli ultimi 5 anni il valore di mercato è sceso da 199.644 a 169.697, mentre le imposte ordinarie, ossia quelle che vengono versate dai proprietari come la tassa sui rifiuti e la Tasi sono passate dal 2010 al 2014 da 300 a 611 euro, aumentando addirittura del 104%.

Nell’infografica si mostra altresì il rapporto tra tasse e valore di mercato, l’incidenza delle imposte sul valore dell’immobile è salito al 3.6 per mille rispetto al 1.5 per mille del 2010, subendo un incremento esponenziale del 140%.

Per quanto concerne invece un’abitazione in categoria catastale A3 ossia di tipo economico le cose non sono certo andate meglio: mediamente il valore di mercato è passato da 174.492 euro a 148.318, la contrazione è dunque stata pari al 15%, le tasse sono passate da 264 euro del 2010 a 495 euro del 2014, il peso fiscale si è dunque ampliato dell’88%. Il rapporto tra tasse e valore di mercato è passato dall’1.5% al 3.3%, registrando un + 121% rispetto al 2010.

Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia, così commenta i dati:
Tra il 2010 e il 2014 abbiamo assistito ad un incremento spaventoso del prelievo fiscale sulle abitazioni e, parallelamente, a una drastica riduzione del valore di mercato delle stesse. Due fenomeni di segno opposto che hanno contribuito a ridurre la ricchezza degli italiani.
Bortolussi prosegue:
Oltre alla crisi e al crollo della domanda abitativa, dovuto in parte alla stretta creditizia praticata in questi ultimi anni dagli istituti di credito il valore economico delle case ha subito un forte calo anche a seguito del deciso aumento della tassazione. Fino a qualche anno fa l' acquisto di una abitazione o di un immobile strumentale costituiva un investimento. Ora, chi possiede una casa o un capannone sta vivendo un incubo e dunque necessario che il carico fiscale sul “mattone” subisca una netta flessione.
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