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Un ministero per l’Energia e il Clima per il rilancio del Paese

L’Idv evidenzia la necessità di definire un Piano Energetico Nazionale, che punti sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, come l’eolico e il fotovoltaico.

di Redazione ABCRisparmio 29 feb 2012 - ore 15:31
Il 24 febbraio si è tenuto al Centro congressi del Porto Antico di Genova il convegno “Necessità corrente. Un piano energetico per l’Italia”, organizzato dall’Italia dei Valori (Idv). Le principali proposte emerse a margine dall’incontro riguardano l’istituzione di un apposito ministero dell’Energia e del Clima nonché la definizione di un Piano Energetico Nazionale, credibile ed efficace. L’obiettivo è favorire il rilancio del Paese attraverso un maggior utilizzo delle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica.

Al convegno hanno preso parte leader politici, rappresentanti istituzionali, ricercatori e docenti universitari, esperti del settore, grandi operatori di mercato e aziende, per discutere sull’opportunità di definire un Piano Energetico Nazionale, che favorisca un maggior utilizzo delle fonti rinnovabili. Come ha spiegato Maurizio Zipponi, responsabile nazionale lavoro-welfare dell’Idv nonché organizzatore del convegno, l’esigenza è emersa dal referendum con il quale lo scorso giugno gli italiani hanno detto no all’energia nucleare. In quando promotore del quesito referendario, l’Idv si candida a dar voce a questa volontà popolare e costruire una valida alternativa al nucleare, che promuova una politica energetica vantaggiosa dal punto di vista economico, ma anche rispettosa dell’ambiente. 

Per l’Italia puntare sulle rinnovabili come l’eolico e il fotovoltaico consentirebbe di produrre all’interno dei confini nazionali l’energia che per l’85% siamo costretti a importare dall’estero, garantendo così ai consumatori finali un risparmio tangibile sulla bolletta di luce e gas. In particolare, secondo Zipponi, una politica energetica basata sulle fonti di energia alternative, ha l’obiettivo di ridurre nei prossimi cinque anni “il costo dell’energia del 20% su ogni KWh sia per le industrie manifatturiere italiane, che colmerebbero così il principale difetto di competitività rispetto alle concorrenti europee, sia per le famiglie”.

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Per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni inquinanti, l’Idv propone l’istituzione di un ministero dell’Energia e del Clima, o comunque un coordinamento tra le varie istituzioni competenti. “Il riferimento – ha affermato Zipponi – sarà l’Europa, gli obiettivi indicati dal Parlamento europeo e il confronto con le esperienze più interessanti che in Europa stanno dando importanti risultati: ad esempio, abbiamo le conoscenze e le professionalità per candidarci, con Snam, ad essere leader nella costruzione della rete del gas europea”.   

Francesco Tempesta

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