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Conti correnti a zero spese: via libera del Governo

Il premier Mario Monti ha affermato che la norma sulla gratuità dei conti correnti “non è in discussione”. Al contrario, si è dimostrato aperto ad eventuali modifiche della disposizione che annulla le commissioni bancarie a fronte della concessione di linee di credito.

di Francesco Tempesta 20 mar 2012 - ore 14:00
La norma che prevede un conto corrente “a zero spese” per i pensionati che percepiscono un importo mensile massimo di 1.500 euro “non è in discussione” ed è pronta per essere sottoposta al giudizio della Camera. A precisarlo è lo stesso premier Mario Monti, che venerdì scorso è intervenuto per far chiarezza in seguito alle dichiarazioni fuorvianti del sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo.

Il tutto è cominciato mercoledì sera in commissione Bilancio della Camera, quando il sottosegretario Polillo ha ipotizzato una revisione della norma sulla gratuità dei conti correnti, così come quella che annulla le commissioni bancarie a fronte della concessione di linee di credito. L’intenzione di modificare il testo della disposizione era motivato dal fatto che, secondo Polillo, i conti correnti “gratis” avrebbero comportato un notevole danno per il sistema bancario, causando un’ulteriore stretta creditizia a danno di imprese e famiglie. Il sottosegretario ha, inoltre, affermato che la disposizione presenta “problemi di natura applicativa”, non essendo espressamente prevista l’esclusione dei soggetti che percepiscono altri redditi oltre alla pensione mensile, tali da far superare la soglia dei 1.500 euro. Quanto alla norma sulla riduzione delle commissioni interbancarie, Polillo ha espresso il timore che questa possa contribuire a ridurre i ricavi delle banche, con effetti indiretti anche sul gettito fiscale.

LEGGI ANCHE: Conti correnti gratis ai pensionati, MC: “Un dovere”

Durante i lavori della Commissione finanze e attività produttive alla Camera, il sottosegretario allo Sviluppo, Claudio De Vincenti ha smentito le dichiarazioni di Polillo e ha precisato che su entrambe le norme il Governo ha già dato parere positivo. Per sedare le tensioni in Parlamento, ha, quindi, ribadito che valeva ciò che il Parlamento aveva deciso.

A mettere una pietra definitiva sulla questione ci ha, però, pensato il premier Mario Monti, che ha dichiarato che si tratta di una “norma di equità sociale e che, per questo motivo, non può essere toccata”. Se, però, da un lato il presidente del Consiglio ha chiarito che i conti correnti gratuiti rimarranno tali senza subire ulteriori modifiche, dall’altro si è dimostrato disponibile a modificare la norma che abolisce le commissioni bancarie, purché anche il Parlamento sia d’accordo. Per un’eventuale revisione della disposizione non resta, però, ancora molto tempo: il decreto sulle liberalizzazioni è stato infatti approvato dal Senato e scade il 24 marzo, termine entro il quale dovrà passare all’esame della Camera senza modifiche. Gli aggiustamenti dovranno, quindi, trovar spazio in un altro provvedimento ed esser definiti prima che il decreto diventi legge.

Francesco Tempesta
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