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Constatazione amichevole, 1 su 2 non sa compilare il modulo

Il Centro Studi e Documentazione Direct Line rileva che il 50% degli automobilisti italiani commette errori e imprecisioni nella compilazione del modulo di constatazione amichevole.

di Francesco Tempesta 13 set 2012 - ore 15:47
Un automobilista su due non è in grado di compilare correttamente il modulo CAI, meglio conosciuto come modulo di constatazione amichevole. Lo rivela l’ultima indagine realizzata dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, nota compagnia di assicurazioni auto.

Dai dati raccolti da Direct Line, compagnia di assicurazione auto che in 10 anni ha gestito oltre un milione di sinistri, risulta che il 30% degli automobilisti è completamente impreparato in materia e commette molti errori in fase di compilazione. Numerosi automobilisti, presi dall’ansia e dallo shock che normalmente seguono un incidente stradale, confessano di avere alcune difficoltà a ricordare tutti i passaggi per la compilazione del modulo CAI. Il 7% degli automobilisti preferisce chiamare a casa in cerca di soccorso e sostegno anziché compilare il modulo di constatazione amichevole. Chi non riesce a mettersi d’accordo con la controparte, contatta la polizia stradale (7%) nella speranza che possa sedare la “controversia”. C’è poi un numero più esiguo di automobilisti (6%) che, non sapendosi come comportare, si limita ad annotare la targa dell’altra auto con la quale è avvenuto il sinistro.

Per fortuna, per una metà degli automobilisti che ammette la propria ignoranza in materia, ce n’è un’altra che, invece, dichiara di saper compilare correttamente la constatazione amichevole. Queste percentuali non trovano, però, conferma con l’analisi dei moduli CAI compilata dai clienti Direct Line.

L’analisi di Direct Line offre anche uno spaccato regionale. Fra i più preparati in materia di constatazione amichevole ci sono i torinesi (64%), i cagliaritani (58%) e i bresciani (56%). Veronesi (36%), fiorentini (35%) e romani (31%) commettono, invece, errori e imprecisioni nella compilazione, mentre palermitani (12%) e bolognesi (13%) preferiscono affidarsi a soluzioni “alternative”, come cercare soccorso e rivolgersi alla polizia locale. I milanesi (23%) si fanno, invece, prendere dal panico post-incidente.

Per fugare ogni dubbio sull’argomento, è importante ricordare che il modulo CAI è un vero e proprio documento di riconoscimento, grazie al quale le compagnie assicurative possono determinare le dinamiche di un incidente stradale e attribuirne le responsabilità, provvedendo così ai dovuti rimborsi. Una volta compilato e firmato, il modulo diventa vincolante per le parti e non può essere modificato a posteriori. Per questo, ai fini della corretta attribuzione delle responsabilità, la compilazione deve avvenire in modo corretto, senza errori o dimenticanze.

"Subito dopo un incidente spesso si fatica a mantenere la lucidità e l'ansia può giocare brutti scherzi. Tuttavia è importante ricordare che la compilazione del modulo C.A.I. è di fondamentale importanza per ottenere i rimborsi in modo rapido e evitare contestazioni. E' giusto, quindi, concedersi un momento per allentare l'ansia e cercare di concentrarsi per compilare con cura il modello. Direct Line per questo ha previsto l'assistenza in linea attraverso il proprio call centre sinistri che, negli orari di apertura, è a disposizione dei propri clienti per aiutarli a compilare il modulo CAI correttamente” – ha dichiarato Leonardo Martinelli, Direttore Claims Direct Line.

Francesco Tempesta
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