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Situazione ancora confusa per quel che riguarda la pensione dei lavoratori in mobilità

Buongiorno,

sono una lavoratrice nata il 19/04/1956 e posta in mobilità, con accompagnamento alla pensione, dal 01/02/2009; alla data del 30/09/2011 raggiungerò i 40 anni di contributi versati, e percepirò la mobilità fino al 31/01/2012, data in cui sarei dovuta andare in pensione. cosa cambia adesso per me? Quando potrò andare in pensione?

Grazie per l’attenzione, un saluto

 

 

Gentile signora,

purtroppo la disciplina della pensione per i lavoratori posti in mobilità non è ancora stata chiarita in maniera definitiva dopo l’entrata in vigore della Legge 122/2010, e sussistono dei dubbi che ci auguriamo si provvederà presto a chiarire: l’art. 12, c. 5, della sopra citata Legge stabilisce infatti che le vecchie finestre di uscita per la pensione saranno valide solo per 10.000 lavoratori tra quelli posti in mobilità entro il 30 aprile 2010 e che maturano il requisito utile entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità; la Legge 220, art. 1, c. 37, lett. b, ha poi aggiunto un comma 5-bis all’articolo 12 della Legge 122/2010, affermando che il Ministero del Lavoro, di concerto col Ministero dell’Economia, può disporre che il trattamento di mobilità possa esser prolungato fino alla data della pensione per coloro che non rientrano tra i summenzionati 10.000 lavoratori che potranno beneficiare delle vecchie finestre di uscita, proprio per evitare che dalla data stabilita come fine della mobilità all’apertura della finestra a scorrimento non ci siano periodi non coperti da alcun reddito. In definitiva, siamo in attesa di ricevere le circolari e le comunicazioni attraverso cui il Ministero del Lavoro e l’Inps ci daranno notizie definitive riguardo i lavoratori che, rientrando tra le 10.000 unità indicate, potranno fare riferimento alle vecchie finestre di uscita, evitando così lo slittamento della pensione, e inoltre la conferma che coloro i quali non rientreranno tra i summenzionati 10.000 lavoratori potranno ad ogni modo continuare a percepire l’indennità di mobilità fino al momento della pensione.

Facendo riferimento al suo caso, quindi, qualora lei rientrasse tra i 10.000 lavoratori che potranno usufruire delle vecchie finestre di uscita, andrebbe in pensione dal 31/01/2012; nel caso in cui dovesse risultare esclusa dalle 10.000 unità indicate, andrebbe in pensione 12 mesi dopo la maturazione del requisito dei 40 anni di contributi, e quindi dal 01/10/2012, ma probabilmente in tal caso potrebbe continuare a ricevere l’indennità di mobilità fino alla data del pensionamento. Per ulteriori informazioni relative alla sua situazione, ma in generale per tutto ciò che concerne il settore previdenziale, la invitiamo a ricontattarci su info@epas.it oppure al numero 06/4818918, indicandoci la sua città di residenza: le forniremo i recapiti della sede Epas per lei più comoda da raggiungere, e potrà così rivolgersi ai nostri operatori per usufruire dell’assistenza previdenziale gratuita che il Patronato Epas mette a disposizione dei cittadini a titolo gratuito.

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