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Murare una finestra

Egregio sig,  Terracciano, io abito da circa 16 anni in un condominio costruito nel 1973 che si affaccia da un lato su una strada comunale ( attualmente molto trafficata) dall’altro a circa 15 metri dall’alveo di un fiume,detto condominio

é composto da una ventina di appartamenti con relativi balconi esterni sia da un lato che nell’altro. Due appartamenti posti ad una estremità del condominio, dal lato con vista sulla strada hanno i relativi balconi non esterni ma interni alla struttura dello stabile. Proprio in questi giorni iniziano i lavori di rifacimento del tetto e dell’esterno con relativo cappotto , opera decisa in assemblea condominiale con i mille-millesimi. Io essendo proprietario di uno degli appartamenti con balcone interno ,ed in pieno accordo con l’altro proprietario sottostante avremmo deciso di chiudere tale balcone perche ‘ormai

del tutto inutilizzabile data la mole di traffico e il rumore esistente sulla strada sottostante .Ormai tutti i balconi che si affacciano da questo lato sono adibiti a ripostiglio ,ormai invivibili per smog ,rumori, e polveri che tutti i giorni vi si depositano.

1- Potremmo fare tale opera di chiusura dei due balconi interni ,opera fatto su progetto di un architetto

con il rispetto del decoro necessario?

2.-Che tipo di autorizzazione dovremmo chiedere (assemblea con mille -millesimi?)-raccolta di firme

con mille-millesimi?)assemblea con maggioranza relativa?- più di 500 millesimi?

NB: Le faccio notare che dal lato opposto già tre balconi -ESTERNI- sono già stati chiusi ,il primo tramite approvazione dell’assemblea con maggioranza relativa,e gli altri due senza nessun tipo di richiesta,perché a detta

dell’ amministratore non serviva vista l’approvazione del primo. Essendo cambiato di recente l’amministratore ci troviamo di fronte a forti obiezioni da parte sua  e da qualche condomino per la realizzazione di tale opera.

Infine vorrei sapere se di un condominio esiste una facciata principale una secondaria,obiezione sollevata da alcuni  condomini,naturalmente quella principale e’ intesa quella affacciata alla strada . So di essere stato un po’ prolisso  ma mi scuso e spero in una sua risposta. F. G.

Egregio lettore, signor F.G., buona sera.

Non c’è differenza tra interno ed esterno quando si fa riferimento al decoro architettonico, quindi alla facciata, al limite la differenza la si può notare in fase di elaborazione delle tabelle millesimali per il diverso tipo di esposizione.

Detto ciò, secondo il mio parere, è già stata ampiamente consumata ed accettata la modificazione del prospetto con le chiusure delle finestre, quindi l’amministratore farebbe bene a prenderne atto e lasciare che lei faccia come gli altri.

Quando si mura una finestra, di solito, lo dico da geometra, si lascia invariata la forma muraria, anche perché, un domani, altro proprietario, in caso di vendita, potrebbe optare per la riapertura.

Bene il consulto di un architetto, anche se da parte mia ho sempre consigliato di murare dall’interno la finestra lasciando inalterato il prospetto.

Tuttavia i precedenti sono significativi.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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