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Assegni: attenzione ai postdatati!

Gli assegni postdatati sono una brutta abitudine che tuttavia è facile riscontrare nella gestione dei pagamenti, soprattutto tra aziende.

Un assegno è detto postdatato quando presenta una data di emissione successiva a quella effettiva. Diventa così a tutti gli effetti una cambiale, della quale si é così evasa l’imposta di bollo. E’ un illecito che comporta una sanzione minima pari al doppio dell’imposta evasa (12 per mille x2, quindi 2,4%), nonchè una segnalazione all’ Ufficio del Registro.

Perchè ve lo segnalo adesso? Perchè giustamente il Sole 24 Ore riporta una problematica importante, dovuta al fatto che dal 31 maggio la soglia per la non trasferibilità è passata da 12’500 a 5’000 euro. Chiunque abbia emesso assegni di quel genere, di importo superiore ai 5000 euro senza la clausola del “non trasferibile” e/o con più di una girata, sarà il caso che li recuperi e si regoli nella dovuta maniera, altrimenti potrebbe incappare in sanzioni anche più pesanti, dovute appunto al fatto che l’assegno, anche se incassato dopo la data segnata, contravviene alle norme sulla non trasferibilità entrate in vigore dal 1° giugno 2010.

Alla prossima!

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1 Commento

Una risposta a “Assegni: attenzione ai postdatati!”

  1. raffaele dice:

    12 set 2010 alle 13:04

    un mio cliente per fargli continuare le forniture ,mi ha dato degli assegni post datati, ma lui sa che tra circa 15 giorni mette in liquidazione l azienda.
    io ne sono venuta a conoscenza tramite amici, dopo circa un ora che ho preso glòi assegni. la liquidazione partirà tra 15 giorni circa…
    è reato di truffa???

    grazie a presto


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