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Contratto transitorio

Gentile Geometra, mi scusi se ricorro sempre alla Sua esperienza, ma ritengo che sia importante avere idee chiare sulla situazione.
L’agenzia mi ha trovato una ragazza che, dipendente di una società del gruppo Fiat, prenderebbe in affitto l’appartamento con un contratto transitorio di 18 mesi intestato com’è ovvio alla stessa società in cui figurerà che in casa abiterà solo lei.
Poiché navigando in internet ho trovato pareri un po’ discordanti su questo tipo di contratto, Le chiedevo quali sono i vantaggi/svantaggi di questo tipo di contratto per me proprietaria e se le utenze e TARSU devono essere intestate alla società, alla ragazza che ci abiterà o a me. A livello fiscale, infine, che agevolazioni ci sono? Solo il 15%?
Grazie mille della sempre cortese e pronta risposta.
Cordialmente.
Federica

Gentilissima, buon giorno.
Se ricorre a me è perché apprezza il mio modo di rispondere correttamente ai quesiti, quindi la cosa non può che farmi piacere e gratificarmi oltremodo, per questo sono io che la ringrazio per la fiducia che ha nei miei confronti.
Convenevoli a parte, rispondo al suo quesito informandola adeguatamente sui contratti di locazione di natura transitoria non turistica.
La forma del contratto deve essere scritta a pena di nullità con testo obbligatoriamente conforme ai modelli ministeriali, ALLEGATO C, nel suo caso.
Per quanto riguarda il canone è obbligatorio quello convenzionale – sindacale, definito all’interno dei valori minimi e massimi delle fasce di oscillazione stabilite negli accordi territoriali e per le abitazioni poste nelle aree metropolitane ad alta tensione abitativa, come ad esempio, Torino e comuni limitrofi.
Sono possibili variazioni fino ad un massimo del 20%  se stabilite negli accordi, nulla vieta, però, di accordarsi su un canone libero.
La durata massima è di 18 mesi non rinnovabile, nel caso si volesse proseguire, bisognerà provvedere alla stipula di un nuovo contratto di  locazione transitoria con la durata temporale ben definita.
Onde evitare la riconduzione di contratto 4+4, il locatore deve, prima della  scadenza, nel suo caso prima che scadano i 18 mesi, comunicare per lettera  raccomandata a/r la conferma della durata transitoria.
C’è obbligo di registrazione del contratto e c’è l’obbligo ci comunicazione alla Questura di cessione del fabbricato.
L’imposta di registro del 2% è da ripartire al 50% tra locatore e conduttore.
Le marche da bollo sono a carico del conduttore.
Bisogna trascrivere nel contratto quali sono i motivi di transitorietà per i quali si stipula questo tipo di contratto.
Se previsto dal Comune ci può essere l’aliquota ICI ridotta, sempreché il  Comune abbia deliberato in tal senso, mentre nessuna agevolazione fiscale  per i contratti di categoria C.
Non altro.
Cordialmente
Geom. Terracciano

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1 Commento

Una risposta a “Contratto transitorio”

  1. GIANLUCA dice:

    08 apr 2011 alle 10:02

    salve.sono proprietario di un immobile che ad ottobre del 2009 ho locato con un contratto transitorio di 18 mesi regolarmente registrato sia alla agenzia delle entrate che alla questura.il contratto e’scaduto pochi giorni fa’e non essendo rinnovabile abbiamo concluso la nostra collaborazione.devo comunicare qualcosa alla agenzia delle entrate e alla questura?mi sono informato e pare che non debba fare nulla.attendo risposte…grazie


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