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Ape social 2018: come funziona, domanda e requisiti

Ape social è un'indennità di accompagnamento alla pensione di vecchiaia. Vediamo a chi spetta, quali sono i requisiti e come fare la domanda.

di Marco Delugan 14 dic 2017 - ore 10:46

L’anticipo pensionistico Ape sociale, più conosciuto come Ape social, è una forma di accompagnamento economico alla pensione di vecchiaia a carico dello Stato. Non deve essere confusa con l’Ape volontaria, che è invece a carico del futuro pensionato. E nemmeno con l'Ape aziendale, un contributo con cui le aziende private possono aiutare i prori dipendenti ad uscire prima dal lavoro.

Per ottenere Ape social bisogna fare domanda all'Inps. Se accordata, l'indennità Ape social viene erogata ogni mese, per dodici mensilità l’anno fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia o di altra pensione diretta. L’importo della pensione anticipata Ape social è pari a quello della pensione calcolata al momento dell’accesso al sussidio. Ma non può essere in ogni caso superiore a 1500 euro lordi.

Per ricevere la pensione anticipata Ape sociale bisogna possedere i seguenti requisiti:

 

  • aver compiuto 63 anni;
  • non ricevere altre pensioni dirette (in Italia o all'estero);
  • avere versato 30 anni di contributi pensionistici (36 per chi ha fatto lavoro gravosi);
  • appartenere a una delle seguenti categorie: disoccupati, caregiver (chi si prende cura di un familiare disabile), invalidi civili e lavoratori dipendenti che abbiano svolto mansioni gravose.

 

ape-socialLa domanda da fare all'Inps è in realtà composta da due domande: una per la verifica dei requisiti contributivi e l'altra per richiedere il sussidio vero e proprio. Può essere fatta solo per via telematica o tramite patronati e intermediari autorizzati. Chi prevede di maturare i requisiti entro il 31 dicembre 2018, dovrà fare domanda entro il 31 marzo dello stesso anno.

E' una misura ancora a livello sperimentale. Durerà fino al 31 dicembre 2018 e potrà poi essere prorogata in base ai risultati. Chi ha ottenuto il sussidio entro quella data lo riceverà comunque fino alla prima data di pensionamento.

 

A CHI E’ RIVOLTA L’INDENNITA' APE SOCIAL

Per ricevere l’indennità Ape social è necessario appartenere a una delle seguenti categorie:

 

  • disoccupati
  • caregiver
  • invalidi civili
  • lavoratori dipendenti che abbiano svolto mansioni gravose

 

Disoccupati – Si intende chi ha perso il lavoro in maniera involontaria. E cioè per licenziamento, anche collettivo, per dimissioni per giusta causa, o per risoluzione consensuale del rapporto di lavoro secondo la procedura prevista dall’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, numero 604.

Caregiver – Persone che al momento della richiesta assistano il coniuge, anche unito civilmente, o un parente come un genitore o un figlio che sia portatore di un handicap grave.

Invalidi civili – Persone che abbiano una invalidità pari o superiore al 74%.

Chi svolge mansioni gravose – Sono i lavoratori dipendenti che abbiano svolto in maniera continuativa le attività elencate qui sotto. In maniera continuativa vuol dire senza interruzioni superiori ai dodici mesi nei sei anni che precedono la decorrenza dell’anticipo pensionistico Ape social. E nel caso che le interruzioni si siano verificate, l’attività deve essere stata svolta per una durata almeno pari all’interruzione nel settimo anno precedente l’inizio dell’Ape social. Si considerano interruzione, i periodi di inoccupazione e anche quelli in cui sia stata svolta una attività diversa da quelle elencate.

 

APE SOCIAL: COSA SI INTENDE PER MANSIONI GRAVOSE

Le attività considerate gravose sono quelle che seguono, elencate così dall'Inps:

 

  • operaio nell'industria estrattiva, edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nel settore delle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell'infanzia ed educatori degli asili nido;
  • facchini e addetti allo spostamento merci e assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

 

APE SOCIAL: I REQUISITI PER OTTENERLA

Per ottenere l'indennità Ape social è necessario che i richiedenti rispettino le seguenti condizioni:

 

  • avere almeno 63 anni di età;
  • non ricevere pensione diretta (pensione vecchiaia, pensione anzianità, pensione invalidità).

 

Esiste anche un requisito contributivo, e cioè avere versato i contributi per la pensione per almeno 30 anni. E, nel caso dei lavoratori che hanno svolto attività gravose, gli anni di contribuzione necessari diventano 36.

Non la si può avere se si sta ricevendo un sussidio per la disoccupazione, come ad esempio il sussidio Naspi e il Dis Coll, e nemmeno con l'indennizzo per la cessazione di una attività commerciale. Per quanto riguarda i sussidi per la disoccupazione, inoltre, per poter ricevere l'Ape sociale bisogna avere smesso di ricevere il sussidio da almeno tre mesi.

L’indennità è invece compatibile con un lavoro dipendente o autonomo, ma soltanto nel caso in cui generi un reddito non superiore a:

 

  • 8.000 euro lordi annui per un lavoro dipendente;
  • 4.800 euro lordi per un lavoro autonomo.

 

APE SOCIAL: IMPORTO

L’importo dell’indennità Ape social è pari a quello della pensione calcolata al momento dell’accesso al sussidio. Ma non può essere in ogni caso superiore a 1500 euro lordi.

Nel caso che il richiedente abbia versato contributi a più gestioni tra quelle coinvolte nell'Ape social, il calcolo della rata mensile viene eseguito pro quota per ciascuna gestione secondo le rispettive regole di calcolo.

In termini fiscali, il sussidio verrà trattato come un qualsiasi reddito da lavoro dipendente. Al beneficiario sarà inoltre riconosciuto il bonus Irpef da 80 euro.

Come abbiamo appena visto, se la pensione calcolata al momento dell’accesso all’Ape social fosse superiore ai 1500 euro al mese, il richiedente non potrebbe comunque avere una indennità superiore appunto ai 1500 euro. Se volesse avere un sussidio più vicino alla sua pensione reale potrebbe però chiedere la differenza tramite un’Ape volontaria. Che, come abbiamo visto sopra, è a carico del richiedente stesso.

In quanto operazione totalmente a carico dello Stato, non avrà alcun peso, e cioè non andrà a ridurre l’importo della futura pensione.

 

APE SOCIAL: DURATA

La durata dell'anticipo pensionistico Ape social comincia dal momento in cui si maturano i requisiti e finisce quando si raggiunge la pensione di vecchiaia o di altro trattamento pensionistico diretto anticipato. A questo bisogna però aggiungere una piccola specificazione.

Come abbiamo visto sopra, chi prevede di maturare i requisiti entro il 31 dicembre 2018, deve fare la domanda entro il 31 marzo 2018. Per chi al momento della domanda ha già maturato tutti i requisiti l'anticipo pensionistico verrà corrisposto dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda. Per gli altri, l'indennità Ape partirà dal momento in cui i requisiti verranno raggiunti.

L'indennità verrà poi corrisposta ogni mese per dodici mensilità l’anno, e comunque non oltre il raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, o al raggiungimento di un trattamento pensionistico anticipato rispetto a

 

APE SOCIAL: COME FARE LA DOMANDA

La domanda per l’Ape sociale è fatta in realtà da due domande distinte, entrambe da indirizzare all’Inps. Con la prima, la Domanda di verifica del requisito contributivo per Ape Sociale, si chiede appunto all’Inps di verificare la presenza delle condizioni per accedere al sussidio. La seconda, la Domanda di anticipo pensionistico Ape Sociale, è la vera e propria domanda per l’indennità Ape social.

Per quanto riguarda il 2018, se i requisiti maturano entro lo stesso anno le due domande devono essere fatte entro il 31 marzo.

Le due domande possono essere fatte nei modi che seguono:

 

  • direttamente online, per chi ha il Pin Inps Dispositivo;
  • chiamando il numero verde Inps;
  • rivolgendosi a Patronati, Caf o altri intermediari autorizzati.

 

Per chi vuole fare la domanda online, il percorso da seguire è quello di compilare i campi del riquadro "Certificazioni", poi passare a "Verifica del diritto di accesso" e poi ad "Ape Sociale".

 

APE SOCIAL: POSSIBILI MODIFICHE PER IL 2018

E’ in corso un confronto tra Governo e sindacati. Tra le modifiche possibili ce ne sono alcune importanti per chi ha svolto lavori considerati gravosi. Gli anni di contribuzione necessari potrebbero passare da 36 a 30. Quelli in cui si è esercitato un lavoro gravoso da 6 negli ultimi 7 anni, a 7 negli ultimi 10. Alle categorie di lavori gravosi visti sopra, si potrebbero aggiungere anche gli agricoltori, i lavoratori siderurgici di secondo fuoco, i marittimi e i pescatori.

Per quanto riguarda i disoccupati, avrà diritto all’anticipo Ape social anche chi cessa da un contratto a termine.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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