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Rateizzare una cartella Equitalia: come farlo senza problemi

Una cartella esattoriale, o “cartella di pagamento”, è un documento formale mediante il quale la pubblica amministrazione attiva un procedimento di riscossione. Si può anche rateizzare

di Mauro Introzzi 12 set 2016 - ore 11:25

Equitalia, la società incaricata della riscossione dei tributi sul territorio italiano (Sicilia esclusa), riscuote per conto di vari enti creditori (come l’Agenzia delle Entrate, l’Inps o i vari enti locali) gli importi indicati nelle cartelle di pagamento. Nel caso in cui la somma fosse di importo oggettivamente rilevante è possibile frazionare il pagamento. A maggior ragione se la somma da versare è particolarmente ingente e la situazione di chi deve pagare è difficoltosa.

 

COS’E’ UNA CARTELLA ESATTORIALE

Una cartella esattoriale, conosciuta anche come “cartella di pagamento”, è un documento formale mediante il quale la pubblica amministrazione attiva un procedimento di riscossione del credito vantato nei confronti del contribuente. La cartella è inviata da Equitalia, su incarico degli enti che vantano un credito sul debitore e l’agenzia di riscossione gestisce il recupero delle somme che risultano dovute dai cittadini.

 

CARTELLA DI PAGAMENTO: GLI ONERI DI RISCOSSIONE

Per la sua attività di riscossione Equitalia incassa dei corrispettivi. La remunerazione, un tempo chiamata aggio, è ora compresa nei cosiddetti “oneri di riscossione”. Dal 2016 in caso di pagamento effettuato entro 60 giorni dalla notifica della cartella, tali oneri sono pari per il debitore al 3% delle somme riscosse (un altro 3% è a carico dell’ente creditore). In caso di pagamento effettuato dopo 60 giorni dalla data di notifica della cartella, gli oneri di riscossione sono interamente a carico del debitore (e nulla è dovuto dall’ente creditore) e sono pari al 6% dell’importo dovuto.

RISORSA ESTERNA: Fac Simile di una cartella di pagamento

 

EQUITALIA: RATEIZZARE UNA CARTELLA

Equitalia dà la possibilità ai pagatori di poter frazionare le cifre da versare. È così possibile ottenere un piano di rateizzazione della durata massima di 6 anni, ossia 72 rate mensili. Le rate possono essere costanti ma anche variabili. Possono essere ad esempio crescenti, in modo da sostenere un peso minore all’inizio della rateizzazione in attesa di un miglioramento della propria condizione economica. Equitalia prevede una rata minima di almeno 50 euro.

 

EQUITALIA: PERCHE’ PAGARE A RATE

Equitalia avvisa che finché un soggetto è in regola con i pagamenti delle rate non è possibile iscrivere fermi o ipoteche né attivare qualsiasi altra procedura di riscossione. In aggiunta a questo è possibile richiedere a Inps, Inail e Casse edili il Durc, ossia il Documento unico di regolarità contributiva, e all’Agenzia delle Entrate il certificato di regolarità fiscale per partecipare liberamente a gare e appalti.

Se c’è stato un fermo del veicolo, ad avvenuto pagamento della prima rata del piano di rateizzazione è possibile richiedere all’agente della riscossione la sospensione dell’eventuale provvedimento già iscritto, al fine di poter circolare con il veicolo interessato.

 

COME OTTENERE LA RATEIZZAZIONE DA EQUITALIA

La discriminante su come si richiede un piano di rateizzazione ad Equitalia è legata alla dimensione della cartella. In caso di debiti fino a 60 mila euro le alternative sono due:

  • compilare il modulo che si trova sul sito e presentarlo allo sportello Equitalia competente per territorio (o inviarlo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno);
  • accedere all’area riservata del portale www.gruppoequitalia.it o scaricare l’App di Equitalia, Equiclick e procedere con la rateizzazione.

Se invece il debito è superiore a 60 mila euro (tenendo conto anche dell’eventuale importo residuo di altre dilazioni in corso) vanno presentati anche i documenti che dimostrino lo stato di difficoltà del richiedente.

 

EQUITALIA: RATEIZZAZIONI STRAORDINARIE

In caso di una grave e comprovata situazione di difficoltà, ma legata a ragioni indipendenti dalla responsabilità del pagatore, Equitalia dà la possibilità di chiedere un piano straordinario di pagamenti in 10 anni, ossia in 120 rate mensili. I criteri per ottenere un piano straordinario di rateizzazione sono stabiliti da un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del 6 novembre 2013, che fissa il numero di rate che possono essere concesse in base alla disponibilità economica del richiedente.

 

COME PAGARE UN DEBITO RATEIZZATO AD EQUITALIA

La rata del debito con Equitalia può essere pagata tramite il portale del gruppo (www.gruppoequitalia.it) o tramite l’applicazione Equiclick.

La rata può essere pagata anche tramite:

  • sportelli di Equitalia,
  • banche,
  • poste,
  • tabaccai,
  • ricevitorie Sisal,
  • ricevitorie Lottomatica.

 

RATE EQUITALIA: COSA FARE SE CI SONO ULTERIORI DIFFICOLTA’

Se la tua situazione economica peggiora e il programma di pagamento delle rate stabilite nel piano ordinario o in quello straordinario non è più sostenibile è possibile chiedere di prorogare il periodo della dilazione. La durata della proroga può arrivare:

  • fino a un massimo di ulteriori 6 anni in circostanze “normali”;
  • fino a un massimo di 10 anni nel caso in cui vi siano le condizioni previste per i piani straordinari.

Per la richiesta di proroga è necessario presentare una domanda motivata, insieme ad alcuni documenti che attestino il peggioramento delle condizioni di difficoltà economica. A seconda che la proroga richiesta sia ordinaria o straordinaria, la rate possono essere, rispettivamente, costanti o crescenti oppure solo costanti.

In presenza di una sospensione giudiziale o amministrativa è possibile interrompere i pagamenti delle rate, limitatamente ai tributi interessati per tutta la durata del provvedimento.

 

DECADENZA DELLA RATEIZZAZIONE

In base alla normativa entrata in vigore nel 2015 per i nuovi piani concessi a partire dal 22 ottobre 2015, la decadenza dalla rateizzazione si verifica in caso di mancato pagamento di 5 rate, anche non consecutive.

In base alla legge 160 del 2016 se il debitore è decaduto entro il 30 giugno 2016, può chiedere la riammissione alla rateizzazione anche senza saldare tutte le rate scadute presentando, entro il 20 ottobre 2016, una apposita istanza con un modulo dedicato (l’RR1). Dopo tale data, è comunque possibile essere riammesso alla rateizzazione (a prescindere dalla data della decadenza) a condizione che le rate scadute siano integralmente pagate al momento della domanda.

 

LA RETEIZZAZIONE, IN SINTESI

In sintesi un creditore può ricorrere:

  • a un piano ordinario per debiti fino a 60mila euro, da presentare anche online mediante una domanda semplice e anche senza documentazione allegata, per pagare fino a massime 72 rate mensili in rate costanti o crescenti;
  • a un piano ordinario per debiti oltre i 60mila euro, da presentare con un’apposita domanda e allegando una documentazione che attesti la situazione di difficoltà, per pagare fino a massime 72 rate mensili in rate costanti o crescenti;
  • a un piano straordinario, presentando alcuni documenti che attestino la comprovata e grave difficoltà legata alla congiuntura economica per ragioni estranee alla propria responsabilità, per ottenere una rateizzazione fino a 120 rate di importo costante. In questo caso è necessario possedere i requisiti indicati dal decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze del 6 novembre 2013.

 

MODULISTICA PER LA RATEIZZAZIONE

I modelli della modulistica di Equitalia per le rateizzazioni sono caratterizzati dalla lettera R e, a seconda se si richiede una rateizzazione fino a 60 mila euro o oltre tale cifra, i moduli da presentare sono differenti. Nel primo caso vanno compilati i moduli R1 (ordinaria fino a 60mila euro per tutti i soggetti), R4 (straordinaria o estensione, di qualsiasi importo per persone fisiche e ditte individuali) o R5 (straordinaria o estensione, di qualsiasi importo per persone giuridiche) mentre nel secondo caso i moduli R2 (ordinaria oltre i 60mila euro per persone fisiche e ditte individuali), R3 (ordinaria oltre i 60mila euro per persone giuridiche), R4 (straordinaria o estensione, di qualsiasi importo per persone fisiche e ditte individuali) o R5 (straordinaria o estensione, di qualsiasi importo per persone giuridiche).

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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