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Gli italiani tornano a risparmiare?

Le famiglie riprendono il controllo sui propri budget e si torna a risparmiare, lo dice una Ricerca di Einaudi e Intesa San Paolo. Qualcosa pare dunque muoversi nella giusta direzione.

di Erica Venditti 7 lug 2014 - ore 10:19
Il 2 luglio a Torino sono stati presentati i risultati dell’indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie delle famiglie italiane 2014, dal titolo “Famiglie e imprenditori, ripresa in arrivo “ un progetto del Centro Einaudi e di Intesa Sanpaolo basato su interviste effettuate a 1.061 capifamiglia titolari di un correnti bancari e/o postali e a 478 imprenditori.

L’INDAGINE
Le interviste sono state effettuate da Doxa, fondata nel  1946 ed oggi la più importante azienda italiana di ricerche di mercato. Il campione selezionato è assolutamente rappresentativo per classi d’età, professioni, titoli di studio e zone geografiche. Lo studio approfondito si è basato su interviste effettuate tra gennaio e febbraio 2014. Le analisi consentono confronti temporali dal lontano 1983 ad oggi, ed in particolare l’attenzione dei ricercatori si è catalizzata su un confronto con l’anno 2007, indicativo ed emblematico perché rappresenta l’ultimo anno “florido” per l’Italia antecedente la crisi. L’indagine che viene svolta annualmente prevede un tema monografico all’anno, nel 2014 l’indagine si è focalizzata in aggiunta sugli imprenditori, ossia i capi d’azienda di piccole e medie imprese, con un campionamento aggiuntivo di 478 unità, come anticipato pocanzi.

protezione-risparmioI RISULTATI
Cosa è emerso dalla ricerca? Per quanto concerne le famiglie il confronto col 2007 mostra ancora le ferite della crisi, ma quanto meno iniziano a vedersi dei lievi segnali di miglioramento e/o stabilizzazione.
Vediamo qualche esempio:

1) Nel 2007 il 62% degli intervistati dichiarava di avere un reddito corrente sufficiente o più che sufficiente per vivere dignitosamente;
2) Nel 2013 il dato si è ridotto al 56%;
3) Nel 2014 si attesta al 58%.

Nel confronto col 2013 gli impatti della crisi sui bilanci famigliari sembrano ridursi, le famiglie almeno in parte hanno ripreso il controllo dei propri budget famigliari e sono certamente più consapevoli delle proprie entrate. Mentre la fiducia nelle istituzioni al momento resta davvero molto bassa, sui livelli leggermente inferiori al 2013.

Per quanto concerne i risparmi:
1) Nel 2007 il 51% non era riuscito a risparmiare nulla;
2) Nel 2013 ben il 61% non è riuscito a mettere da parte nulla;
3) Nel 2014 il dato si riduce al 59%.

La propensione al risparmio aumenta, anche se di poco, dal 10.4 del 2013 al 10.5 del 2014, tutti segnali molto deboli, s’intende e che restano da monitorare in seguito, ma comunque da tenere in considerazione. Per quale ragione? Perché i dati dimostrano un’inversione di tendenza, non prosegue il trend negativo precedente e gli italiani sembrano intenzionati a “riemergere” nonostante la crisi.

Qualcosa pare dunque muoversi nella giusta direzione, che sia la volta buona? Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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