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Bollo auto: come si calcola e verifica il pagamento

Il bollo auto, conosciuto anche come “tassa automobilistica”, è un tributo locale che un possessore di autovettura o motoveicolo immatricolati sul territorio italiano deve versare nelle casse delle proprie regioni di residenza

di Mauro Introzzi 13 ott 2016 - ore 10:37

Il bollo auto, conosciuto anche come “tassa automobilistica”, è un tributo locale che un possessore di autovettura o motoveicolo immatricolati sul territorio italiano deve versare nelle casse delle proprie regioni di residenza. Il bollo auto non è quindi un’imposizione sulla circolazione dei veicoli, ma sulla sua proprietà. Va quindi onorato sempre e comunque, anche se il mezzo è inutilizzato.

 

BOLLO: QUANDO VA PAGATO

Se non ci si trova nell’alquanto remota possibilità in cui la regione, che ha potere discrezionale su eventuali proroghe, prevede modalità diverse, il bollo auto va pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Ad esempio se la tassa automobilistica sulla mia vettura scade a novembre, avrò tempo fino al 31 dicembre per pagare il bollo. Se l’ultimo giorno utile per il pagamento cade di sabato, domenica o giorno festivo, il termine è prorogato automaticamente al primo giorno lavorativo successivo.

 

BOLLO: COME CALCOLARLO

bollo-auto4L’entità del bollo auto dipende dalla regione di residenza del possessore dell’auto, dalla potenza del veicolo e da quanto quest’ultimo è inquinante. È quindi bene appurare presso il sito della propria regione le tariffe.

 

Per esempio per la Lombardia (per l’anno 2016) i possessori di autovetture e autoveicoli fino a 100 kilowatt pagano per ogni kilowatt:

  • 3 euro se Euro 0,
  • 2,9 euro se Euro 1,
  • 2,8 euro se Euro 2,
  • 2,7 euro se Euro 3,
  • 2,58 euro se Euro 4, 5 o 6.

 

Mentre oltre ai 100 kilowatt pagano, sempre per ogni kilowatt:

  • 4,5 euro se Euro 0,
  • 4,35 euro se Euro 1,
  • 4,2 euro se Euro 2,
  • 4,05 euro se Euro 3,
  • 3,87 euro se Euro 4, 5 o 6.

 

Ad esempio, se si possiede un auto Euro 4 da 74 kilowatt il calcolo del bollo si effettua così: 74 x 2,58 = 190,92 euro. Se invece si possiede un auto Euro 4 da 136 kilowatt, occorre fare questo conto: 100 x 2,58 + 36 x 3,87 = 397,32 euro.

Per le autovetture con potenza effettiva superiore ai 185 kilowatt, è dovuto il “superbollo”: una addizionale erariale di 20 per ogni kilowatt eccedente tale valore. L’addizionale è ridotta dopo 5, 10, 15 anni dalla data di costruzione del veicolo, rispettivamente al 60%, al 30% e al 15% e non è più dovuta decorsi 20 anni dalla stessa data.

 

I motocicli oltre i 50 cc fino a 11 kilowatt una tassa fissa di:

  • 26 euro se Euro 0,
  • 23 euro se Euro 1,
  • 21 euro se Euro 2,
  • 19,11 euro se Euro 3.

 

Mentre se oltre gli 11 kilowatt, oltre alla tassa fissa di cui sopra anche:

  • 1,7 euro per kilowatt se Euro 0,
  • 1,3 euro per kilowatt se Euro 1,
  • 1 euro per kilowatt se Euro 2,
  • 0,88 euro per kilowatt se Euro 3.

 

Per veicoli speciali, rimorchi, autocaravan e autovetture e motocicli con più di 30 anni ci sono poi altre tariffe.

 

BOLLO AUTO: DOVE INDIVIDUARE KILOWATT E CATEGORIA

bollo-auto2La potenza del motore in kilowatt è da individuare sulla carta di circolazione del veicolo (al punto P2), senza tenere conto degli eventuali decimali. Nell’ipotesi in cui la carta di circolazione non riporti il dato dei kilowatt, l’elemento deve essere ricavato moltiplicando la potenza massima espressa in cavalli vapore (CV) per 0,736.

 

Sempre sulla carta di circolazione è possibile trovare la categoria di appartenenza (Euro 0-1-2-3-4-5-6) sulla base della direttiva CEE.

 

BOLLO: CHI NON DEVE PAGARLO

Il sistema di pagamento del bollo auto prevede anche delle esenzioni, principalmente per i veicoli di persone con disabilità. Queste esenzioni per disabilità possono essere richieste per un solo veicolo e non riguardano i veicoli alimentati a benzina con cilindrata superiore a 2.000 cc e i veicoli alimentati a gasolio con cilindrata superiore a 2.800 cc.

 

Possono poi beneficiare dell’esenzione i veicoli elettrici e veicoli con alimentazione esclusiva a gas, gli autobus adibiti al servizio pubblico di linea, gli autoveicoli che effettuano il carico, scarico e compattazione dei rifiuti solidi urbani, o che effettuano lo spurgo dei pozzi neri, le autoambulanze, gli autoveicoli e i motoveicoli di interesse storico, i ciclomotori e i quadricicli leggeri.

 

... E CHI PAGA MENO

bollo-auto3La legge non prevede solo delle esenzioni, ma anche delle riduzioni nella tassa da pagare. Il regolamento della Lombardia, per esempio, prevede che sulle vetture adibite al servizio pubblico da piazza si paghi il 75% in meno, mentre sui veicoli adibiti a scuole guida si paghi il 40% in meno. Metà pagano le auto adibite al noleggio con conducente per trasporto di persone. Il 30% in meno gli autobus adibiti al servizio di noleggio con conducente.

 

I veicoli con alimentazione ibrida (ossia con benzina o diesel ed elettricità) dotati di strumentazione per ricarica esterna immatricolati nel 2015, 2016 e 2017 pagano la metà per 3 anni d’imposta decorrenti da quello di immatricolazione.

I veicoli con alimentazione esclusiva ad idrogeno o con doppia alimentazione fin dall’omologazione o a seguito di installazione successiva di impianto (gas metano, GPL, idrogeno ed elettricità) pagano 2,58 euro per kilowatt.

I veicoli in locazione finanziaria con pagamento cumulativo beneficiano di una riduzione del 10%. Ci sono infine riduzioni per i veicoli adibiti a noleggio senza conducente con pagamento cumulativo, del 10% il primo anno, dell’8% il secondo anno e del 7% il terzo anno e per le flotte di almeno 50 veicoli di proprietà dello stesso soggetto con pagamento cumulativo del 5% per i primo anno, del 3% per il secondo anno e del 2% per il terzo anno.

 

BOLLO, I VEICOLI CON PIÙ DI 30 ANNI PAGANO MENO

Anche chi ha una vettura d’epoca non è tenuto a dover pagare la tassa in modo pieno. A partire dall’anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione gli autoveicoli ad uso privato, destinati al trasporto di persone (e che non siano esenti perché iscritti a un determinato Registro Storico) sono assoggettati a un bollo pari a 30 euro.

Anche per i motoveicoli ultratrentennali si paga una tassa di circolazione in misura fissa, pari a 20 euro.

 

BOLLO AUTO: VERIFICARE SE SI E’ PAGATO

Ma come sapere se è stato pagato il bollo? La questione è decisamente importante, visto che non è infrequente perdere la ricevuta (che va conservata) e c’è il rischio che arrivi una cartella Equitalia.

 

Il pagamento del bollo può essere controllato, oltre che recandosi direttamente presso un ufficio dell’ACI (l’Automobile Club d’Italia), sui siti delle regioni (alcuni esempi: Lombardia, Veneto, Calabria) o sui siti di ACI e Agenzia delle Entrate inserendo i proprio dati anagrafici e quelli del proprio veicolo.

 

L’ASSISTENZA BOLLO DI ACI

ACI, l’Automobile Club d’Italia, offre agli utenti la possibilità, qualora abbiano ricevuto una comunicazione di pagamento da parte di una particolare regione (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Umbria) o provincia autonoma (Trento e Bolzano), di inviare una richiesta di riesame corredata di documentazione in formato elettronico. L’ACI verifica, e risolve, così eventuali disallineamenti d'archivio, pendenze tributarie e contenziosi a carico dell’utente in materia di tassa automobilistica.

 

SE NON SI PAGA IL BOLLO: RAVVEDIMENTO OPEROSO E SANZIONI

bollo-autoCosa succede se ci si accorge di essersi dimenticati di aver pagato il bollo? Le sanzioni sono esplicitate sui siti delle regioni. Sempre continuando con l’esempio della Lombardia, se non è passato più di un anno si può procedere con un ravvedimento operoso. Se si paga entro il 14esimo giorno va versato lo 0,2% per ogni giorno di ritardo. Una quota che passa al 3% dal 15esimo al 30esimo giorno. Dal 31esimo giorno e fino ad 1 anno la percentuale sale al 3,75%. In questi casi oltre al bollo (o alla differenza, se non lo si era pagato per intero) vanno versati la sanzione ridotta e gli interessi moratori calcolati al tasso legale in corso con maturazione giorno per giorno.

Se è invece passato più di un anno la sanzione è pari al 30% della tassa non versata alla scadenza di legge.

 

QUANDO SI PUÒ CHIEDERE IL RIMBORSO DEL BOLLO AUTO?

Il rimborso del bollo auto si può chiedere in 3 casi:

  • Se è stato pagato due volte per errore.
  • Se si è pagato ma in realtà non era dovuto perché esenti.
  • Se si è pagato più del dovuto.

In questo caso le modalità di richiesta di rimborso variano notevolmente di Regione in Regione, ma tutte le informazioni utili possono essere reperite sulle sezioni regionali del sito dell’ACI.

 

BOLLO NON PAGATO ED EQUITALIA: LA PRESCRIZIONE

Se non si paga il bollo auto, Equitalia, che nel nostro paese agisce come agente riscossore, può inviare una cartella esattoriale per intimare la regolarizzazione della posizione con sanzioni ed interessi. Il potere di recuperare le tasse automobilistiche non corrisposte si prescrive alla fine del terzo anno successivo a quello in cui il bollo doveva essere pagato. In altre parole i bollo da pagare entro il 2012 sono caduti in prescrizione il 31 dicembre del 2015, quelli del 2011 l’ultimo giorno del 2014 e così via.

 

COME FARE RICORSO SE L’AVVISO ARRIVA DOPO LA PRESCRIZIONE?

Se dovessi ricevere un avviso di accertamento o una notifica di cartella esattoriale dopo che il bollo auto è andato in prescrizione sappi che puoi fare ricorso. Allo stesso modo, anche ricevere la notifica di cartella esattoriale senza aver prima ricevuto un avviso di accertamento la rende nulla, e quindi contestabile. Come prima cosa dovrai quindi presentare una richiesta di annullamento della tassa automobilistica sotto forma di istanza in carta libera, indirizzata all’amministrazione che ha emesso la cartella esattoriale. Se non dovessi ricevere alcuna risposta, allora dovrai procedere per via giudiziaria presentando ricorso alla Commissione Tributaria della Provincia competente, avendo cura di farlo entro 60 giorni dalla data di notifica della cartella esattoriale.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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