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Come difendersi dalle banche usuraie

Attenzione al superamento dei tassi soglia per gli affidamenti. Da controllare sempre

di Lucio Sgarabotto 8 ott 2009 - ore 10:34
Subita la cancellazione della Commissione di Massimo Scoperto (CMS) con il decreto anticrisi del 2008, le banche ne hanno subito approfittato per sostituirla con una serie di altre voci gravanti sul conto corrente, applicate per la messa a disposizione di finanziamenti, dai nomi più fantasiosi: “corrispettivo per servizio disponibilità immediata fondi”, “commissione trimestrale di disponibilità fondi”, “corrispettivo sull’accordato”, “commissione per istruttoria urgente” e così via. Il risultato è stato che gli affidamenti sono risultati più gravosi di quando la CMS era in vita.

Il DL 78/09 è intervenuto a contrastare tali comportamenti degli Istituti per aggirare il divieto di applicazione della CMS, imponendo che, dal 5 agosto 2009, qualsiasi corrispettivo sugli affidamenti non possa superare lo 0,5% trimestrale dell’importo affidato. Eventuali richieste in esubero rendono nullo il patto di remunerazione. Come sperimentato ampiamente in passato, già ora siamo certi che gli Istituti di credito non subiranno passivamente questa limitazione ai loro ricavi, specie in tempi di magra come questi.

Come difendersi allora dai soprusi di chi, oltre alla restrizione del credito, applica anche onerose condizioni per cui ne rende più difficile il rimborso?

In molti casi una strada ci sarebbe.

Nella loro ingordigia i banchieri hanno tralasciato un aspetto importante, spesso trascurato anche dal debitore se non quando preso con l’acqua alla gola: l’usura.

Aiutati anche dalle istruzioni della Banca d’Italia di Fazio, le Banche calcolano il TEG (Tasso Effettivo Globale), tasso in base al quale vengono calcolate le soglie di usura, in modo diverso da quanto previsto dalla legge 108/96 sull’usura che dice: “Per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito”.

Nel calcolo del TEG, invece, le Banche, in modo da rimanere entro le soglie di usura, non considerano la CMS e alcune altre spese che in tale calcolo dovrebbero rientrare. Con il solo problema che i tribunali di tutta Italia, anche penali, stanno contraddicendo tale visione. Le sentenze a sfavore delle banche sono numerose e le condanne a restituire gli interessi usurari pure.

Se allora chi sta usando gli affidamenti bancari, in particolare gli imprenditori, controllasse trimestre per trimestre il superamento dei tassi soglia (abbiamo verificato che ciò avviene nella maggioranza dei casi soprattutto nelle piccole e medie aziende con qualche difficoltà e con frequenti sconfinamenti) potrebbe ritrovarsi, nel caso probabile di superamento delle soglie di usura, con una forza contrattuale insperata nei confronti degli istituti.

Non solo, ma anche a chi rimane al di sotto delle soglie, predisporre uno schema, da sottoporre agli istituti, delle condizioni al cui verificarsi si entra nell’usura può aiutare a far rivedere le condizioni del credito. La banca in questo modo comprenderà che l’affidato ha la capacità di verificare la corretta applicazione delle condizioni economiche del conto corrente e che questi non rimarrà passivo di fronte ad eventuali vessazioni.

Ricordo inoltre che, altra cosa da tener sotto controllo, a partire dal mese prossimo entrano in vigore i termini massimi di valuta e di disponibilità economica (vedasi tabella sottostante) per assegni bancari circolari e bonifici previsti dalla Manovra estiva (DL n.78/09)

Termini massimi di valuta per il beneficiario (nullo ogni diverso accordo)

dal 01/11/2009

bonifici bancari assegni circolari

1 giorno lavorativo successivo alla data del versamento

assegni bancari

3 giorni lavorativi successivi alla data del versamento

Termini massimi di disponibilità economica per il beneficiario (nullo ogni diverso accordo)

dal 01/11/2009

bonifici bancari   assegni circolari

4 giorni lavorativi successivi alla data del versamento

assegni bancari

5 giorni lavorativi successivi alla data del versamento

dal 01/04/2010

bonifici bancari   assegni circolari   assegni bancari

4 giorni lavorativi successivi alla data del versamento



Lucio Sgarabotto



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Commenti dal 1 al 1
(1)

mario serra sabato, 10 aprile 2010

sono strozzato ingiustamente dalla italfondiario spa

Gentile Signor Presidente, da quando ho perso il lavoro nel 1978 sono strozzato dalle banche e sono disperato perchè ho 57 anni con moglie, due figli e mia suocera malata di alzhaimer e viviamo con la pensione di mia suocera di 605,0 euro pagando un affitto di 437,0 euro, ho provato a chiedere aiuto a tutti, compreso il Presidente della Repubblica, ma senza mai ricevere alcuna risposta, nel 2000 ho perso la casa dove abitavo ed oggi mi sta strozzando la ex CARIPLO per rate di mutuo residue di 4.000.000 di lire non pagate dal 1998, credito ceduto prima ad una finanziaria CASTELLO aumentando il debito iniziale di 12.000 euro e successivamente alla ITALFONDIARIA con un aumento di 16.000, euro, ribadisco un residuo mutuo di lire 4.000.00 milioni del 1998 trasformato dalla ex CARIPLO in 12.000,0 euro ora la ITALFONDIARIA mi ha richiesto la somma di 42.000,0 euro con il pignoramento della mia casa, ho chiesto a diversi avvocati di assistermi ma senza risultato. Da tutto quanto sto subendo rilevo che questo è il nuovo modo di aggirare la denuncia di usura, in quanto la ex CARIPLO ha portato il debito da 4.000.000 di lire in 12.000 euro che salto, ha ceduto il credito alla CASTELLO aumentando il debito di altri 12.000,0 euro, successivamente il credito è stato ceduto alla ITALFONDIARIO con un'ulteriore addebito di 16.000,0 e relativo pignoramento della mia casa. Sono andato a parlare con il funzionario della Ex CARIPLO a Sassari in Via Pasquale Paoli, dichiarandomi in malo modo che il mio mutuo e stato cartolarizzato e della mia richista non possono fare nulla, ho quindi inviato una raccomandata per richiedere tutta la situazione del mio mutuo, da sono ormai trascorsi due mesi e nulla si è visto. Con la stessa banca Ex CARIPLO avevo anche un prestito personale originario di 20.000.000 milioni di lire, di cui ho versato circa 15.000.000 di lire, anche qui ho chiesto di avere per iscritto tutta la situazione analitica debitoria, inviando anche raccomandata alla BANCA D'ITALIA - Servizio Vigilanza, rispondendomi che non è loro competenza, ora per questo saldo di c/c residuo chiedono 36.000,0 euro. Le CHIEDO e DOMANDO quando ha fine lo strozzinaggio delle banche ?. Le faccio presente che tutto questo si è manifestato dopo il mio licenziamento da una società privata, perdendo d'apprima la prima casa acquistata con mutuo prima casa, ora sto perdendo anche la palazzina di proprietà della mia famiglia da oltre 300 anni, le chiedo un aiuto per cercare di risolvere il grave problema grazie. Per tutto quanto sia necessario, documenti in mia proprietà, sono a Sua completa disposizione. il mio numero telefonico è il 3402156216

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