NAVIGA IL SITO
Home » guide » Altra economia » Beenz: come guadagnare con un “Mi piace”

Beenz: come guadagnare con un “Mi piace”

Ma anche con recensioni, condivisioni, questionari e ovviamente acquistando online. E' la Beenz economy, arrivata in Italia direttamente dall'Olanda, dov'è stata inventata

di Marco Delugan 13 nov 2013 - ore 10:13
Attivo dal giugno del 2013, Beenz è una piattaforma di rewarding, di ricompensa per una serie di azioni online - ma anche offline e nei negozi - che gli utenti possono compiere attraverso la piattaforma stessa. Per capirci di più, ne abbiamo parlato con Marzia Moretti, Country Manager per l’Italia di Beenz Europe.

Dottorssa Moretti, cos’è Beenz?

Beenz è una piattaforma digitale di rewarding attraverso la quale gli utenti raccolgono punti facendo azioni e acquisti in un network di aziende. I punti raccolti danno la possibilità di ottenere dei premi. La novità di questo sistema di rewarding è che i punti possono essere raccolti non solo facendo acquisti ma anche facendo azioni che potremmo definire di community, come iscriversi a una newsletter, scrivere una recensione a un libro, mettere un “like” o condividere un post su Facebook. Altra azione importante, per le aziende, e quindi ben ricompensata è la compilazione di questionari attraverso i quali le aziende cercano di conoscere meglio i propri clienti per poi preparare azioni di marketing mirate.

I premi sono offerti dalle aziende che partecipano alla rete di Beenz, a cui si possono aggiungere quelli che mette in palio la stessa Beenz, o da aziende che non partecipano alla rete ma che sono comunque interessate a mettere il loro prodotto come premio.

La rete di aziende partner di Beenz come è composta?

I settori più coperti sono quelli dell’intrattenimento, e quindi cultura, dvd, libri; quello della puericoltura: con prodotti per bambini, per mamme e i giocattoli; quello della moda; e ci sono i viaggi: possibilità di cercare e acquistare voli, prenotare hotel. Poi anche benessere, casa e tecnologie.

Come guadagna Beenz?

Beenz guadagna in diversi modi. Il modo più semplice è attraverso la pubblicità e l’invio di DEM, newsletter interamente dedicate alla comunicazione del messaggio promozionale di una singola azienda; e poi, più sono le azioni remunerabili compiute dagli utenti più Beenz guadagna perché le aziende partner ci pagano proprio per veicolare utenti attivi sulle loro sulle loro piattaforme web; altra fonte di entrate è la quota che riusciamo ad ottenere sui buoni acquisto e sui premi messi in palio dalle aziende che partecipano alla rete.

Come si inserisce Beenz nel contesto del web 2.0?

Grazie al web 2.0 il consumatore oggi è molto più potente di prima, ed è talmente potente che diventa lui stesso un media che le aziende sono disposte a remunerare perché il passaparola rimane il primo metodo di stimolo delle vendite e quindi grazie ai social network e agli strumenti tecnologici che lo permettono le aziende sono disposte a chiedere l’endorsement, la raccomandazione, un commento positivo all’utente.

Ci sono degli strumenti di controllo della qualità della partecipazione degli utenti? La diversa qualità viene in qualche modo premiata? Ad esempio, una recensione di 500 caratteri vale uguale a una di 80 caratteri?

Beenz è una piattaforma che aggrega le aziende, il sistema di remunerazione - e cioè cosa remunerare e quanto - lo decide la singola azienda che partecipa alla rete in base agli obiettivi che si pone. La qualità delle azioni compiute dagli utenti la controlla l’azienda stessa. Sia noi che l’azienda partner abbiamo interesse a che tutto il sistema stia in piedi, e la qualità della partecipazione è per questo un fattore fondamentale.

Ci sono anche dei metodi di controllo per evitare che ci siano delle frodi. Per gli acquisti online ad esempio i punti li ricevi subito, ma rimangono congelati fintanto che non è scaduto il diritto di recesso in modo tale da evitare che uno acquisti un prodotti da mille euro e poi lo renda ma si sia intascato i Beenz.

Come vedete il prossimo futuro di Beenz?

Siamo appena partiti, e siamo in grande sforzo di acquisizione. L’obiettivo è avere un’offerta interessante per gli utenti, farli contenti e aumentare il numero di quelli partecipano. Cureremo molto la qualità dell’offerta. In questi primi mesi siamo sempre cresciuti, sia come utenza che come partecipazione, e speriamo di continuare a crescere. Ma è troppo presto per fare previsioni dettagliate.
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
TUTTI GLI ARTICOLI SU: internet
da

Soldi Online

Il FTSEMib fallisce l'assalto ai 24mila punti

Il FTSEMib fallisce l'assalto ai 24mila punti

Chiusura negativa per Fiat Chrysler Automobiles, dopo che in mattinata aveva superato per la prima volta nella storia quota 20 euro. Giornata incerta per i bancari Continua

da

Soldi e Lavoro

Salario minimo legale: la proposta di Matteo Renzi

Salario minimo legale: la proposta di Matteo Renzi

Circa 10 euro come paga oraria minima per tutti i lavoratori dipendenti non coperti dai CCNL. Il salario minimo legale è uno dei punti più importanti del progremma del PD Continua »