NAVIGA IL SITO
Home » esperto risponde » Pensioni e Tfr » Mobilità lunga e pensione

Mobilità lunga e pensione

La data utile per l’accesso alla pensione come gasista dipende dalla durata della mobilità.

di Federico Nicastro 13 gen 2012 - ore 10:16
Domanda - Le espongo il mio problema (dall'INPS di Aversa (CE) non riesco a capire quando finirà, come periodo utile ed effettivo, la mia mobilità lunga per passare alla pensione).

In data 01 Gennaio 2008, per recesso dal rapporto lavorativo, precisamente a far data dal 31 Dicembre 2007, con la Società Italiana per il Gas Spa (Gruppo ENI), iniziava la mia mobilità lunga per effetto e ai sensi dell'art. 1 della Legge n 296/2006 (Finanziaria 2007), con riferimento alla procedura ex art. 4, art. 7, commi 1 e 2 e art. 24 della legge N. 223/1991. Tale finanziaria prevedeva un massimo di 7 (sette) anni prima del raggiungimento dei contributi necessari al pensionamento. All'atto della mia sottoscrizione alla finanziaria avevo maturato 29,5 anni di contributi quindi mi restavano 5,5 anni di mobilità lunga. Nel periodo dal 2001 al 2009 sono stato iscritto nelle liste di Gestione Separata (estratto conto parasubordinati) mediamente per tre mesi all'anno (cosa per la quale ho sostenuto e vinto una causa con l'INPS in fase di ricorso).

Queste sono le mie domande:
1 - Il periodo contributivo della Gestione Separata riduce i tempi di ingresso alla pensione?
2 - Quale sarà la data utile per accesso alla pensione come gasista?
3 - Con le nuove disposizione Monti cambia qualcosa per coloro che avevano aderito alla finanziaria di cui sopra?

Al momento della sottoscrizione alla mobilità lunga erano (e spero lo siano ancora) previste una serie di Leggi che garantivano la ns. posizione e che il tutto era fermo alle Leggi di riferimento al 2007. Nella speranza di aver esposto bene il mio problema e nel restare in attesa di una Sua cortese risposta la saluto cordialmente.

Risposta - Dalle informazioni che mi mette a disposizione posso affermare quanto segue:
1 – il periodo contributivo della Gestione Separata non riduce i tempi per l’accesso al pensionamento come gasista. Le due gestioni, infatti, sono distinte l’una dall’altra, e i periodi contributivi non sono cumulabili per il raggiungimento dei requisiti;
2 – la data utile per l’accesso alla pensione come gasista dipende dalla durata della mobilità che, come lei ben ricorda, è di massimo 7 anni. Pertanto, essendo iniziata in data 1° gennaio 2008, terminerà il 31 dicembre 2015;
3 – le nuove norme in ambito pensionistico contenute nel decreto salva Italia del governo Monti (Pensioni governo Monti: disposizioni finali), divenuto ormai legge, producono effetti a partire dal 1° gennaio 2012. Pertanto, coloro maturano i requisiti per la pensione prima di questa data o che rientrano in categorie che subiscono gli effetti normativi di manovre finanziarie precedenti, come nel suo caso, sono fatti salvi, a meno che non sia espressamente previsto dalla legge stessa.

Naturalmente verifichi quanto le ho detto con la sede Inps territoriale di competenza. Se fino ad oggi questo non è stato possibile, probabilmente dipende dal fatto che le nuove norme sono appena entrate in vigore e le varie circolari attuative riguardanti particolari istituti (come la mobilità), ancora non sono state emesse.
Spero di esserle stato di aiuto.

Distinti saluti.
Federico Nicastro
Vai alla pagina degli Esperti
TUTTI GLI ARTICOLI SU: pensione pubblica , pensione mobilità

Commenti dal 1 al 1
(1)

Nicola 1953 martedì, 16 ottobre 2012

Mobilita lunga e pensione

La ringrazio Dott. Nicastro.
La cosa che non trovo riscontro è la data di fine mobilità lunga. Visto che per il raggiungimento dei 35 anni di contributi mancavano 5 anni e sei mesi questa, a partire dal 2008, non dovrebbe finire nel 2013 ?. La legge prevedeva massimo sette anni per coloro che avevano 28 anni di contributi al momento della sottoscrizione ma chi ne aveva di più ne avrebbe dovuto fare la differenza per il raggiungimento dei 35 anni di contributi. Inoltre volevo porle un'altro quesito. Nell'ultimo incontro avuto con i Funzionari INPS (qualche giorno fà) è venuto fuori che sono un salvaguardato - lettera non inviata con legge 122/2012. Nonostatnte ciò comunque sono stato monitorato ed inserito nei potenziali 65.000. Domanda : a quale tipologia di salvaguardato appartengo ? A quali riferimenti legislativi di accesso alla pensione devo rifarmi....a quelli previsti nel messaggio INPS 13343 del 9.08.2012 al punro 2.2 ?
Inoltre il Funzionario INPS, dopo aver rilevato che la mia contribuzione è del tipo mista per avere contributi da artigiano (18 mesi sempre gestione INPS), mi diceva che:
- avrei dovuto scegliere se volevo una pensione da dipendente o da artigiano.
- che i contributi da artigiano, nel caso di pensione da dipendente, andavono defalcati dal totale.
- che la scelta di pensione da artigiano mi avrebbe allungato l'ingresso al pebsionamento.
Sinceramente non ci sto capendo più niente.
Se mi attengo a quanto riportato nel messaggio INPS di cui sopra non trovo nessuna di queste indicazioni. La tabella "C" di cui fa ruferimento il messaggio INPS riporta :
REQUISITI PER LA PENSIONE DI ANZIANITA’ PER LA GENERALITA’ DEI LAVORATORI DIPENDENTI
Tabella C allegata alla legge 27 dicembre 1997, n.449
(articolo 59, comma 6)

Anno Età e anzianità Anzianità
2007 57 e 35 39
2008 57 e 35 40

REQUISITI PER LA PENSIONE DI ANZIANITA’ PER PARTICOLARI CATEGORIE DI LAVORATORI DIPENDENTI

Tabella B allegata alla legge 8 agosto 1995, n.335
(articolo 59, comma 7)

Anno Età e anzianità Anzianità
2007 57 e 35 39
2008 57 e 35 40

REQUISITI PER LA PENSIONE DI ANZIANITA’ DEI LAVORATORI DIPENDENTI CON
CUMULO DI CONTRIBUZIONE RELATIVA A LAVORO AUTONOMO
Tabella C allegata alla legge 27 dicembre 1997, n.449
(articolo 59, comma 6)

Anno Età e anzianità Anzianità
2007 58 e 35 40

DECORRENZA DELLA PENSIONE DI ANZIANITA’

A CARICO DELLE FORME PREVIDENZIALI DEI LAVORATORI DIPENDENTI IN RELAZIONE ALLA DATA DI MATURAZIONE DEI REQUISITI, PER LA GENERALITA’ DEI LAVORATORI DIPENDENTI PRIVATI (articolo 59, comma 6)

A CARICO DELLE FORME PREVIDENZIALI DEI LAVORATORI DIPENDENTI IN RELAZIONE ALLA DATA DI MATURAZIONE DEI REQUISITI, PER PARTICOLARI CATEGORIE DI LAVORATORI DIPENDENTI (articolo 59, comma 7, lettere a) e b)

dove si riporta che chi matura il diritto alla pensione la decorrenza è spostat +- dopo tre quattro mesi.
Non so come comportarmi.
Nel restare in attesa di Sue gradite delucidazioni la saluto cordialmente

n° 1
federico nicastro venerdì, 19 ottobre 2012

R: Mobilita lunga e pensione

Credo che le informazioni fornite presso la sede Inps in cui si è recato siano esatte. Non ho motivo, infatti, di dubitare dello scenario che le hanno prospettato riguardo alle richieste da lei presentate. Ritengo, pertanto, che la sua scelta di avere come interlocutore unico l'Istituto previdenziale di riferimento sia quanto mai ragionevole e sensata anche per il futuro, nel quale le novità normative che evenualmente possono intervenire in materia le possono essere comunicate in maniera tempestiva e altamente professionale. Cordialità.

da

Soldi Online

Il NO scozzese mette le ali alle Borse

Il NO scozzese mette le ali alle Borse

Gli elettori hanno respinto la proposta di indipendenza dal Regno Unito. Oggi è giornata di scadenze tecniche. Partenza tonica per il Monte dei Paschi di Siena Continua »

da

Soldi e Lavoro

Jobs Act: le novità dell'emendamento sulle forme contrattuali

Jobs Act: le novità dell'emendamento sulle forme contrattuali

"Per le nuove assunzioni" viene previsto "il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all'anzianità di servizio" Continua »