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Mutuo cointestato e divorzio, come cambiano le detrazioni nel 730?

In caso di mutuo cointestato e divorzio è possibile detrarre nel 730 gli interessi passivi anche per l’ex-coniuge solo in alcuni casi. Scopri di più.

di Andrea Manfredi 11 gen 2016 - ore 17:28

Buonasera Sig. Manfredi,
volevo chiederle un consiglio.
Ho il mutuo cointestato con la mia ex compagna, l'intestatario della casa sono solo io, sono separato da circa 8 anni. Ogni anno quando faccio il 730, perché l'ufficio delle entrate mi chiede
un rimborso sulle detrazioni sull'altro cointestatario del mutuo faccio presente che il mutuo lo pago io per intero dal mio stipendio. L'ufficio delle entrate mi ha detto che debbo togliere l'altra persona dal mutuo, ma se il mutuo lo pago solo io perché? La banca mi ha detto che dovrei trovare un altro garante, non avendo nessuno disponibile, posso mai pagare ogni anno questo rimborso all'ufficio delle entrate, e poi posso mettere come garante la mia casa avendola acquistata nel 2008, grazie e chiedo una risposta.


Buongiorno,
purtroppo mancano alcuni elementi per poterle dare una risposta più precisa, in particolare in riferimento ai dettagli contenuti nella sentenza di separazione. In caso di mutuo cointestato e separazione vi sono infatti diverse possibilità. Se a seguito della sentenza lei ha scelto di diventare unico proprietario della casa e di accollarsi il mutuo cointestato per intero (tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata), avrebbe la possibilità di detrarre anche la quota di interessi dell’ex-compagna. Tuttavia, considerando ciò che le ha detto l’Agenzia delle Entrate, immagino che sussista qualche condizione per cui questo non sia possibile. Se ad esempio non si trattasse di separazione, ma di divorzio, le cose sarebbero diverse.

Se il rimborso chiestole dall’Agenzia delle Entrate fosse legittimo, l’unico modo per poter beneficiare della detrazione massima sugli interessi passivi è che lei diventi l’unico intestatario del mutuo. Come ha detto la banca, però, la cosa non le sarà possibile senza un garante, ovvero una persona che si impegni a pagare la rata al suo posto qualora lei non ne fosse più in grado. Evidentemente, l’istituto ritiene che la sua capacità reddituale non sia sufficiente per rimborsare autonomamente il finanziamento. Purtroppo, la casa non può essere usata come garanzia, dal momento che è già ipotecata come previsto dal mutuo. Nulla le vieta di provare comunque a rivolgersi a un’altra banca per valutare se altrove le condizioni potrebbero essere migliori e se sia conveniente effettuare una surroga del mutuo, ovvero un trasferimento del finanziamento presso un altro istituto di credito.

In ogni caso, vista la complessità della situazione, le consiglio di rivolgersi anche ad un legale per poter esporre la sua situazione con maggiori dettagli e ottenere un ulteriore parere.

Cordiali saluti

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