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Come attivare un nuovo contratto di luce e gas?

Devo attivare un nuovo contratto per luce e gas, ma non ho le idee molto chiare su come procedere.

di Andrea Manfredi 30 set 2011 - ore 16:53
Domanda - Buongiorno, mi sono da poco trasferito e devo attivare un nuovo contratto per luce e gas, ma non ho le idee molto chiare su come procedere. Avrei bisogno di qualche chiarimento: prima di tutto, se stipulo un contratto di luce per 3 kw e voglio poi passare a 4,5 kw, tale passaggio è a pagamento oppure no? E se passo da 3 a 4,5 KW, dopo aver pagato il costo del passaggio di potenza, a parità di consumi, in bolletta, l'energia mi costa di più o no?

Altra domanda: devo subentrare nel contratto di luce e gas all’inquilino precedente, che ha già interrotto i propri contratti; posso farlo con un gestore del mercato libero? (Ho visto che alcuni operatori chiedono di intestare il contratto al vecchio utente e io non ho possibilità di contattarlo).

Grazie mille delle informazioni, un cordiale saluto,

Giuseppe T.

Risposta - Gentile Giuseppe, rispondiamo alla sua domanda punto per punto.

1)    In caso di aumento della potenza disponibile i clienti in regime di maggior tutela devono pagare 27,28 € di contributo fisso a copertura degli oneri amministrativi più un contributo variabile (di 70,3603 €/kW) relativo alla potenza disponibile aggiuntiva richiesta. Per i clienti nel mercato libero, il costo della variazione della potenza disponibile dipende dalle singole condizioni contrattuali, fatto salvo che il distributore imputa comunque al venditore i 27,28 € di contributo fisso e la quota di potenza aggiuntiva per la prestazione di aumento di potenza. Può, quindi, accadere che si trovi a pagare di più rispetto a quanto pagherebbe in regime di maggior tutela.

2)    Per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica a clienti residenti, le imposte relative alle forniture con potenza  impegnata pari a 4,5 KW sono più elevate rispetto a quelle previste per le forniture che impegnano solo 3 KW. Per questo motivo una famiglia media italiana (che si stima consumi circa 2.700 kWh) che sceglie di aumentare la potenza del proprio contatore, a fine anno si troverà a pagare fino a  200 € in più. Diverso è il discorso per gli utenti non residenti. Questi infatti pagano già maggiori imposte e quindi l’aumento di potenza non influisce così pesantemente sulla bolletta. Se desidera avere un’idea più precisa dei costi effettivi applicati da ogni compagnia per forniture da 3 e da 4,5 KW, può utilizzare il servizio di confronto energia di SoldiOnline e SuperMoney, che le permette di confrontare le offerte di numerose compagnie, tra cui Enel Energia, Edison, Eni e molti altri.

3)    Per effettuare il subentro non è necessario che lei recuperi i dati relativi al precedente inquilino.
Per quanto riguarda l’energia elettrica le basterà indicare il codice POD (Point Of Delivery) che identifica la tua fornitura. Inizia con IT, è composto da 14 o 15 caratteri e si trova sul contatore. Tuttavia alcuni operatori del mercato libero non intervengono direttamente nella riattivazione del contatore, chiedendole di stipulare inizialmente un contratto con il suo distributore di zona (il fornitore in maggior tutela) e passare successivamente al mercato libero. Per il subentro in una fornitura di gas è necessario sicuramente l’intervento del distributore di zona per riattivare (o posare) il contatore. Solo successivamente potrà cambiare senza costi aggiuntivi il proprio fornitore passando al mercato libero.

Andrea Manfredi

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